L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 126XXX
Buon giorno, vi scrivo per un problema di stomaco che ormai persiste da mesi. Sono una ragazza di 25 anni, che assorbe molto lo stress, ansiosa, agitata. Soffro da qualche mese di uno strano mal di stomaco inizialmente all bocca dello stomaco cioè nella parte superiore. Ho fatto una gastroscopia 2 settimane fa circa e l'esito è ha evidenziato la presenza di una gastrite cronica antrale con presenza di macchie discromiche.
Ho due domande in merito:
Le macchie sono generalmente normali in caso di gastrite?
Ho sentito dire che probabilmente quando la gastrite è in sede antrale è piu possibile la presenza dell Helicobacter pylori. puo essere? Il mio esame istologico sarà pronto tra una settimana ancora.
Ho notato inoltre le feci diverse da qualche mese, informi, di colore piu chiaro e molli, tendo ad andare in bagno piu spesso.
Sto facendo una cura con pastiglie protettrici della mucosa da un mese circa, ma in certi giorni proprio il dolore non smette di passare... Sia a stomaco vuoto che a stomaco pieno.. ma sono dolori differenti l'uno dall'altro. Cè una dieta particolare da seguire in caso di gastrite cronica antrale?
Grazie per l'ascolto

[#1] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Cara amica, riguardo l'HP purtroppo è statisticamente dimostrato che la sua presenza, peraltro diffusissima, poco incide sulla patologia; del resto la cura antibiotica suggerita in genere si rivela non del tutto risolutiva. Suggerirei piuttosto di indagare la presenza di una candidosi, anche di vecchia data.
Nel frattempo può assumere questo schema di trattamento omeopatico:
* FORTAKEHL D5 SANUM - 10 GOCCE SUBLINGUALI IL MATTINO
* MUCEDOKEHL D5 SANUM - 10 GOCCE SUBLINGUALI LA SERA
* ANACARDIUM HOMACCORD - 1 FIALA INTRAMUSCOLO AL DI'
Dr. Giancarlo Cavallino Malattie Autoimmuni

[#2] dopo  
Utente 126XXX

Candidosi? Ma le macchie sono sintomo di candidosi o le feci descritte ??
Da cosa puo essere data?
Tra l'altro ne ho sofferto per moltissimo tempo nell'apparato vaginale..Poteva quindi derivare da lì?
Grazie

[#3] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
La candidosi può determinare entrambi i disturbi... Fra le principali cause di candidosi si annoverano: stress, terapie antibiotico-cortisoniche, oltre a chemioterapici ad effetto immuno-soppressore. Utilizzerei il seguente rimedio immuno-isopatico:
* EXMIKEHL D3 SANUM - 1 SUPPOSTA LA SERA PER ALMENO 10 GIORNI
A presto.
Dr. Giancarlo Cavallino Malattie Autoimmuni

[#4] dopo  
Utente 126XXX

Grazie mille per la sua attenzione. Mi sono arrivati gli esiti gastroscopia, presenza di numerosi ceppi di helicobacter con colorazione istochimica. Gastrite cronica atrofica attiva... quindi esito già diverso da una gastrite cronica antrale...Mah non ci capisco piu nulla... La dott.sa mi ha dato la cura per eradicazione del battere... Tra l'altro dottore adesso sto facendo una cura per un battere vaginale la gardnerella, da qualche mese e da poco ho iniziato la cura antibiotica per una settimana... Quello da cosa puo essere dato... Mi scusi se mi dilago, ma la dott.sa del mio paese non fa altro che darmi antibiotici su antibiotici... E io vorrei trovare altre soluzioni. le sarei grata se riuscisse a prendere in considerazione la mia mail.. grazie tante valentina

[#5] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Con l’intento che bisogna sempre andare all’origine del problema, ci si deve chiedere perché ha presentato una gastrite, ma che perdura da tanto tempo, cronica, che lei però scoperto solamente da qualche mese, come sintomatologia evidente, ma che era presente già anche da anni, come sintomatologia asintomatica. Inoltre già si sono verificate alcune discromie, che indicano un interessamento cellulare. Sicuramente, l’Helicobacter si è impiantato. Ma come sempre, se non si rimuovono le cause che ne hanno permesso la permanenza, non si conclude niente, soprattutto con l’uso degli antibiotici, che intervengono su una probabilità, non certa, di sensibilità del batterio ai medesimi, per cui si spara nel mucchio, sperando di cogliere qualcosa, ma se i batteri hanno sviluppato una resistenza, poco si ottiene.La voglia di inibire sempre il sintomo è troppo forte, per cui si chiede a dieta efficace, ma anche la dieta, s pur teoricamente efficace, può ottenere un clamoroso insuccesso, se non si risolve il problema per cui la gastrite si è verificata.Come la troppo facile spiegazione psicologica, “assorbe molto lo stress, ansiosa, agitata”, se viene considerata, può portare ad un insuccesso clamoroso. Le alterazioni psicologiche, non portano certamente ad insufficienze fisiche, anzi, è proprio il contrario. Anche le pastiglie protettrici della mucosa, cosa proteggono? La mucosa dall’insulto esterno, ma se l’insulto è interno?, concludono poco, possono anzi mascherare altra sintomatologia molto importante, che ha prodotto la discromia cellulare, che è sempre espressione di una displasia, iniziale degenerazione. Come vede, non è poi così semplice, prendo la pasticchina che protegge la mucosa, quella che ammazza, forse il batteri, quella che inverte la pompa, .........; ma l’azione è sempre rivolta la sintomo, soppressione, ma mai alle cause che hanno determinato il sintomo.Su questo bisogna indagare e risolvere con gli esami adeguati, che mi fornisce la medicina biologica, che unita ad un attento ragionamento diagnostico, mi ha permesso di strutturare una tecnica moto personale per risolvere i problemi alle origini, sulle cause. Lo so che forse il percorso è più prolungato nel tempo, ma molto più stabile, nel tempo, poiché, la causa che o ha determinato, se non risolta. Porta ad una continua stimolazione, del sistema immunitario, che poi, produce la malattia, la patologia, il sintomo. Che sono sempre espressione i un suo disagio; molto intelligentemente il sistema immunitario ci comunica quello che noi dovremmo fare, e molto stupidamente noi, non solo non lo sappiamo interpretare, ma addirittura, lo inibiamo, sopprimiamo, anzi facciamo tutte azioni per portarlo a continui aggravamenti, invece di riportarlo ad una risposta fisiologica. Basta fermarsi, dedicare tempo, tutto quello necessario, per ben interpretare le comunicazioni del sistema immunitario. Ma servono anche, non solo tempo, ma anche gli strumenti idonei, per poter effettuare il ragionamento diagnostico che ti conduca alla risoluzione. La differenza è notevole, tempo, ragionamento, risoluzione del problema, se manca solo uno di questi, la soluzione è solo momentanea, non stabile, non duratura. Queste sono le caratteristiche distintive, che distinguono una terapia sintomatica, da quella sintomatica. Forse questa è più eclatante, ma due cose fondamentali devono essere applicate, la prevenzione e la risoluzione definitiva del problema. L’applicazione pratica consiste in una attenta analisi dell’organismo, nel suo insieme, senza avere tanti pezzettini specialistici, senza tralasciare niente di fisico, scegliendo sempre la strada più difficile. Anche la sua sintomatologia intestinale, è molto importante e può essere connessa alla patologia gastrica; quindi è tutto un insieme che non va disgiunto. L’Helicobacter può essere eradicato, insieme agli altri agenti patogeni, con una terapia medica/omeopatica, che tenga conto di tutti i sintomi evidenziati dal paziente, è troppo personalizza, per poterla consigliare a distanza, come se fosse una terapia convenzionale, altrimenti potrebbe anche non funzionare, correndo il rischio di permettere di dire che l’omeopatia non funziona. Pertanto una attenta analisi dell’anamnesi, esame obiettivo, esami strumentali che eseguo in studio, personalizzare il ragionamento diagnostico e terapeutico, si possono eradicare gli agenti patogeni presenti. Ma esiste sempre un virus o batterio prevalente, che attentamente individuato, permette di ottenere una terapia definitiva.
Saluti
Alberto Moschini
alberto.moschini@fastwebnet.it


[#6] dopo  
Utente 126XXX

Ringrazio il dottor Alberto Moschini per la sua esauriente risposta... Ma ora ho un pò di confusione, intendo dire...le macchie che vi sono nello stomaco, sono segno di una presenza dell'helicobacter da molto tempo??
Spero non sia comunque nulla di grave, e comunque ho capito cosa intende dire ed effettivamente le cure che utilizzo sono proprio una soppressione dei sintomi, ma l'eradicazione tramite antibiotico non crede possa essere utile per fare sparire l'helicobacter?
Secondo lei è una situazione gastrica seria ?
La ringrazio anticipatamente per la sua risposta .
Grazie

[#7] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Le macchie, possono essere il segno della presenza da diverso tempo dell'Helicobacter; la cui eradicazione può essere eseguita con farmaci biologici, più rispettosi della fisiologia dell'organismo. E' il lavoro che la medicina biologica ha sempre eseguito, molto prima della medicina convenzionale, quando ancora non credeva alla potenzialità patologica dell'Helicobacter.
La sua situazione, può essere riportata ad una condizioe fisiologica, cercando le vere cause dei suoi disturbi, che non risiedono nell'Helicobacter, ma in altre cause, che vanno cercate.

SAluti
Alberto Moschini
alberto.moschini@fastwebnet.it


[#8] dopo  
Utente 126XXX

Grazie nuovamente per la risposta, quindi altre cause come per esempio altre patologie? Nel senso altre malattie? Cosa intende per cause diverse? Sbagliati comportamenti alimentari, fumo o cose così?
grazie nuovamente 12600

[#9] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Nel delicato e precario equilibrio che accompagna le sindromi autoimmuni tutto può assumere importanza: stile di vita e di lavoro, condizioni climatiche, situazione eredo-costituzionale.
Il nostro compito è ristabilire un equilibrio armonico fra le forze difensive di cui il sistema immunitario è mirabile artefice... almeno finché riesce a fronteggiare gli insulti ai quali quotidianamente è sottoposto.
Un adeguato screening deve porre in evidenza cause e concause: intolleranze ad alimenti e additivi di sintesi, intossicazione da metalli pesanti ormai ubiquitari, monitoraggio del reale assorbimento di nutrienti essenziali da parte dell'intestino tenue, presenza di macromolecole tossiche prodotte dal catabolismo organico, ecc.
Due cose suggerisco di prendere in considerazione per adivenire a ciò:
1. Un test BIOSCREENING come sussidio deiagnostico;
2. Una IDROCOLON come coadiuvante terapeutico.
Se vorrà scrivermi in privato (info.smige@mac.com) potrò fornirLe ulteriori delucidazioni, specie relativamente al test BIOSCREENING.
A presto.
Dr. Giancarlo Cavallino Malattie Autoimmuni