Utente 291XXX
Gentili medici,

in seguito ad uro-TC con mezzo di contrasto, dalla quale è emersa un’idronefrosi al rene dx con megauretere a decorso flessuoso fino al tratto prevescicale, lo specialista mi ha consigliato di sottopormi a scintigrafia renale sequenziale. L’indagine ha confermato la dilatazione delle vie escretrici di dx ed ha rilevato una concentrazione del radiofarmaco superiore a quella fisiologica. Conclusione: ridotta capacità funzionale bilaterale; a destra ridotta perfusione, ostacolo non serrato all’escrezione con dilatazione calico-pielo-ureterale.

Questi i valori di Flusso Plasmatico Renale Effettivo:

rene sinistro: 148.71 ml/min (57% della funzione totale)
rene destro 112.87 ml/min (43% della funzione totale)

Totale: 261.58
Valori normali E.R.P.F.: > (più o meno) 400 ml/min

In attesa di recarmi dallo specialista per un consulto, qual è il vostro parere a riguardo? Aggiungo che ho 27 anni, i valori ematici sono tutti nella norma, compresa la creatinina, e dagli esami delle urine non è emerso nulla.

Vi ringrazio in anticipo per le risposte e vi auguro una buona giornata.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
un corretto giudizio della situazione non può prescindere dalla valutazione diretta della documentazione, in particolare della TAC. Il rene destro non pare soffrire particolarmente della malfomazione congenita (mega-uretere) in accordo con una situazione di modesta ostruzione a livello della congiunzione tra uretere e vescica. In una simile condizione, le indicazioni sul da farsi sono molto delicate e devono basarsi con attenzione sui suoi sintomi (dolore? febbre?) sui quali lei non ci specifica. Riterremmo importante l'esecuzione di una cistrografia retrograda, per valutare un eventuale reflusso di urina tra la vescica ed il rene. Il nostro Collega che la seguirà potrà dunque valutare le eventuali indicazioni chirurgiche, ovvero la semplice sorveglianza attiva.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 291XXX

Gentile dottore,

innanzitutto La ringrazio per la solerte ed esaustiva risposta. Riguardo ai sintomi, non ne ho mai avuti di particolari: solo un lieve dolore/fastidio non bene identificato, nel senso che parte dal basso ventre e si irradia lungo i lati dell’addome, ma mi capita quando sto per molto tempo seduto oppure la mattina appena sveglio. Tant’è vero che la malformazione del megauretere, da cui poi sono partite tutte le indagini, l’ho scoperta per pura casualità, facendo un’ecografia perché urinavo troppo, circa una decina di volte al giorno, problema che comunque ho avuto per 2 o 3 settimane al massimo. In assenza di sintomi significativi e dopo avere esaminato l’urotac, lo specialista mi disse che l’intervento non è necessario, ma con la scintigrafia ho scoperto che anche il rene sinistro ha una funzionalità ridotta. Da cosa dipende? Il valore sopraindicato è parecchio inferiore alla norma? La ringrazio per la disponibilità e Le auguro una buona giornata.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
la valutazione della funzione ranale assoluta (pertanto non solo relativa tra i due reni) tramite la scintigrafia non è certamente il modo più appropriato. Immaginiamo lei abbia già eseguito una valutazione delle clearances renali, che senz'altro sono di gran lunga più abituali ed affidabili. D'altro canto, siamo soddisfatti per lei che si sia confermata la possibilità di non intervenire, ma seguire la situzione con una semplice vigile attesa. Ciononostante, riterremmo utile completare lo studio con la cistografia, per escludere un reflusso vescico-ureterale.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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