Utente 270XXX
buongiorno....sono il papà di un bambino di 7 anni e da poco stiamo iniziando con le manovre di scoperchiatura glande...completando tale operazione ho notato che un pezzo di pelle è incollata al glande a metà altezza verso sinistra...sembra quasi che glande e pelle sia un unico pezzo.... da una trentina di giorni stiamo mettendo una crema al cortisone dopo consulto medico...ma non vedo il minimo miglioramento...quando tiro giù la pelle a destra scende a sinistra no causa incollamento... se insisto il bimbo sente dolore... che devo fare??? si risolve da solo nel tempo ?devo continuare con la crema al cortisone? o ce bisogno di un intervento??? grazie mille di vero cuore

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Si tratta evidenmente di un problema urologico e non nefrologico.
Le adesioni tra prepuzio e glande (sinèchie) sono abbastanza frequenti nel neonato e tendono perlopiù a risolversi gradualmente nel tempo. Le manovre di mobilizzazione, effettuate a scopo di pulizia, in effetti dovrebbero essere iniziate abbastanza precocemente, anche se sempre con la massima dolcezza. A 7 anni si può pensare che tutto sia ormai abbastanza stabilizzato, senz'altro non è il caso di insistere con manovre energiche e dolorose, addirittura psicologicamente traumatiche. D'altro canto, non riteniamo che l'applicazione di una crema al cortisone possa avere efficacia in una situazione in cui non vi è alcuna infiammazione da trattare, quanto piuttosto solo un piccolo difetto anatomico. Pertanto, non ci stupiamo della mancata efficacia del tentativo terapeutico in atto. Senz'altro la situazione dovrebbe essere valutata da un nostro Collega specialista in urologia con particolare competenza pediatrica. Le indicazioni potrebbero vertere su una circoncisione, ovvero una semplice liberazione delle sinechie in anestesia. Se comunque il glande può essere sufficientemente scoperto per l'igiene locale, l'intervento non è certamente urgente e potrà essere eventualmente posposto ad una fase successiva dell'accrescimento.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing