Utente 423XXX
Salve, sono un ragazzo di 25 anni e sono stato sottoposto a un intervento di colecistectomia in laparoscopia il 25 ottobre 2016. Durante un ecografia di controllo è emerso che il rene dx aveva una dilatazione di I/II grado. Mi sono sottoposto a tac con contrasto il 15/12/2016 con il seguente risultato: Idronefrosi di II grado al rene destro con dilatazione dei bacinetti e della pelvi sino al giunto pielo-ureterale; nella fase urografica il rene filtra il mezzo di contrasto che persiste nei gruppi calciceali e non procede nella via urinaria; il giunto e tutto l'uretere non sono visualizzati. i reperti descritti appaiono suggestivi per sindrome del giunto pielo-ureterale; utile valutazione clinico-specialistica.
rene sinistro di regolari dimensioni con valida filtrazione del mezzo di contrasto; regolare ed omogenea visualizzazione della via urinaria. non immagini iperdense da riferire a litiasi in entrambi i reni.
fegato di regolare morfovulometria a densità omogenea, esente da lesioni focali.
VBI e VBE non dilatate.
esiti di colecistectomia.
vena porta di regolare calibro, pervia.
non alterazioni di milza, pancreas, surreni e vescica.
non versamento libero in addome ne significative linfoadeneopatie addomino-pelviche.

Il 21/12/2016 ho effettuato scintigrafia renale sequenziale con contrasto con il seguente esito:
L'indagine scintigrafica sequenziale è stata eseguita dopo la somministrazione endovenosa del tracciante in proiezione posteriore con infusione di furosemide (2.4 mg e.v.) al 20'.
Si documenta normale sede dei reni che presentano morfologia e dimensioni nei limiti. La concentrazione del radiofarmaco è bilateralmente pronta con accumulo finemente disomogeneo nel parenchima corticale.
A destra si evidenzia modica stasi dell'urina marcata in sede calico-pielica che, dopo infusione di furosemide (0.4 mg/kg e.c. al 20') tende a risolversi seppur non completamente, nelle fasi tardive dello studio, come confermato dall'immagine statica post-minizionale.
La fase di eliminazione documenta rallentato deflusso dell'urina marcata in vescica.
Filtrato glomerulare GFR 110.91 (metodica di Gates ml/min 1.73 msq)
Distribuzione della funzione:

Rene Sinistro: 50%
Rene Destro: 50%
Totale: (v.n. 103+/- 33ml/min/1773msq)

Conclusioni: Funzionalità renale bilateralmente conservata. GFR nel range dei valori attesi per età e superficie corporea.

Dopo aver fatto visionare tutti i suddetti esami al mio urologo mi ha consigliato un andopielotomia laser dx + posizionamento di JJ ureterale

Ho deciso anche di consultare un nefrologo ma ancora mancano un paio di settimane alla visita, nel frattempo vorrei sentire anche un vostro parere.
Grazie in anticipo per la disponibilità
N.B.: gli esami del sangue sono ottimi la creatinina è 0.94

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Premettiamo che si tratta di un caso di interesse tipicamente urologico, essendo coinvolte indicazioni ad un eventuale intervento operativo.
Considerando l'assenza di sintomi (di cui lei non ci riferisce) ed il referto della scintigrafia (solo minimamente alterato) le indicazioni operative non ci paiono così evidenti. In linea di massima in un caso come il suo proporremmo una strategia d'attesa con rivalutazione a tempi da definirsi (es. 2 anni) sempre che nel frattempo continuino a non manifestarsi disturbi.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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