Utente 483XXX
Buongiorno,mia moglie fa dialisi Peritoneale da 7 con due scambi giornalieri al domicilio.
Le analisi sono tutte buone tranne pth un po’ elevato,ma con buoni risultati in corso utilizzando mimpara.
Anche il quadro cardiologico e artero-venoso sono buoni.
Unico neo da circa un mese pressione molto alta sui 170-100 con battiti non superiori agli 80.
Da qualche giorno assume unipril 5mg ma con risultati lievi ovvero la pressione resta intorno ai 150-90.
Volevo chiedervi da cosa può essere dipeso e come poter risolvere.
Premetto triste episodio dovuto a perdita genitore un mese fa.
Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Giulio Malmusi

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Sicuramente lo stress psicologico e la stagione fredda possono essere due fattori di aumento della pressione..
Ma il primo e più importante motivo è sempre la ritenzione di liquidi: sono comparsi edemi (gonfiori) alle caviglie?
Unipril è il primo ipotensivo che prende, o ne usava già altri? o diuretici ?
Mi faccia capire meglio: quando scrive " dialisi Peritoneale da 7 con due scambi giornalieri " .. sono sette mesi? o quanto tempo? e fa due scambi manuali (CAPD ?)
Dr. Giulio Malmusi

[#2] dopo  
Utente 483XXX

Buongiorno e grazie per la risposta.
Allora lei fa dialisi peritoneale manuale da 7 anni con due scambi al giorno.
Mattina Freseniun e sera Baxter con rispettivi carichi di un litro e 200ml per ogni scambio.
In passato due episodi di peritonite causa sua negligenza nella pulizia,ma ben trattata con Vancomicina inserita in sacca dialisi durante gli scambi.
In questi sette anni lei continua ad urinare per circa e non oltre tre volte al giorno.
Ha usato lasix nei primi tre anni di dialisi ma poi le fu tolta causa ipotensione.
Attualmente non ha alcun gonfiore alle caviglie e in ospedale riferiscono anche buoni valori in generale tranne pth a 270 e in cura efficace con Mimpara 4 volte a sett.
Unica nota è la sudorazione notturna che si ripete spesso.
Da pochi gg assume unipril 2,5 (che in passato aveva usato prima di entrare in dialisi).
La ringrazio ancora.

[#3] dopo  
Dr. Giulio Malmusi

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Premesso che è sempre rischioso esprimere giudizi su situazioni che si conoscono poco, due cose mi vengono in mente:
1) se la diuresi col tempo si è ridotta e la pressione è alta, potrebbe essere il momento di riprendere il diuretico, anche a una dose un po' alta, alcune compresse piccole al giorno, o 1/4 di compressa grande da 500 mg: queste compresse sono prodotte proprio per chi ha insufficienza renale avanzata. 2) se col passare degli anni si è ridotta anche la funzione depurativa residua dei reni, potrebbe essere ora di aumentare la quantità di liquido che scambia con ogni sacca, o anche il numero delle sacche scambiate ogni giorno; immagino che il nefrologo che la segue abbia in mente questa possibilità.
Infine: la signora è in lista d'attesa per un trapianto di rene ?
Dr. Giulio Malmusi

[#4] dopo  
Utente 483XXX

Intanto ancora grazie per le sue risposte.
Si certo è in lista trapianto da cadavere nelle due sedi previste dalla legge(una locale e l'altra a scelta).
In verità il nefrologo ha preferito darle unipril 5MG
(non 2.5 mi correggo)per l'ipertensione,ma gli chiederò come mai non ha optato per il lasix 500 (proprio un quarto come diceva lei)che già prendeva nei primi anni di dialisi...
Per quanto riguarda la quantità di liquido,il medico continua a non imputare gli episodi di ipertensione al discorso renale, quindi dice di lasciare tutto cosi'.
Mi resta un unico dubbio da chiederle....
Lei crede che un holter pressorio possa esserle utile ai fini di una valutazione più completa?
PS:Malgrado una situazione cardiologica ottimale,come da referti cardioligici?.

Le esprimo ancora tutti i miei ringraziamenti e le auguro buon lavoro.

[#5] dopo  
Dr. Giulio Malmusi

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La misurazione continua della pressione per 24 ore può fornire elementi validi per valutare una ipertensione: quanto il rialzo pressorio sia rilevante; se sia continuo, o invece risenta di ritmi giorno/notte, dell'attività fisica, dell'assunzione dei farmaci, ecc; e può integrare il diario delle automisurazioni, che è anch'esso utile, se non diventa a sua volta sorgente di stress...
Dr. Giulio Malmusi