Sciatica, lombalgia e sintomi perianali: RM compatibile con ernia?

Buongiorno,
da circa 6 anni soffro a fasi alterne di leggera sciatalgia sx per il quale non mi sono mai preoccupato in quanto facendo esercizi continuativi come yoga o pilates riuscivo ad avere periodi lunghi di benessere e assenza di sintomi.

Prima delle vacanze natalizie mi è comparsa una leggerissima lombalgia al quale non ho dato molto peso ma alla quale nel giro di 15 giorni si sono aggiunti sporadici formicoli, senso di corrente e leggeri dolori alla gambe sia anteriori che posteriori talvolta estesi anche al coccige e zona a anale.

Quest'ultimo sintomo mi ha allarmato e quindi mi sono recato al PS che dopo visita, rx e tac ha escluso sindrome cauda uquina congedandomi con impegnativa per rmn e visita neurochirurgica.

L'esito della rmn riporta:

L'esame documenta segni di degenerazione a livello dell'ultimo disco intersomatico e piccola ernia
discale mediana-paramediana destra con impronta sul sacco durale.
Il disco intersomatico
protrude modicamente anche all'imbocco del forame di coniugazione di destra.
Minimo bulging discale L4-L5.
Ipertrofia dei massicci articolari e riduzione delle dimensioni utili del
canale spinale.
Canale spinale lombare di dimensioni ridotte anche a livello L2-L3.


Dato il perdurare dei sintomi non riesco a stare molto sereno dato l'interessamento della zona anale che mi pare sia piuttosto atipico.

La visita neurochirurgica la farò tra circa 14gg.


Volevo sapere se la sintomatologia da me riportata e coerente con l'esito della rmn e se posso stare tranquillo su esclusione cauda uquina.

Inoltre se gentilmente potete dirmi se il referto della rmn raffigura una situazione "brutta" o abbastanza gestibile.

Grazie.

Cordiali Saluti.
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 7.7k 259
Dovrà sottoporsi a visita neurochirurgica anche perché lo Specialista possa valutare le immagini della RMN L/S confrontandole con l'esame obbiettivo.
Anche io, stante la descrizione riportata nel referto radiologico, escluderei la sindrome della cauda equina, mentre, specie se la sofferenza a L5-S1 è centrale, potrebbe esserci una corrispondenza con le radici più mediane (S1-S2-S3) con interessamento anche dei genitali.
In tali casi, se la clinica evidenzia un punto trigger, si dovrebbe, in prima battuta, cercare di "domarlo" con farmaci antireattivi in loco.
Le eventuali manovre successive sarebbero il relazione alla visura delle immagini neuroradiologiche ed alla percentuale dei fastidi regrediti con la suaccennata terapia.
Faccia sapere.
Cordialmente.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311

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