Terzo ventricolostomia
Buongiorno sono da poco a casa dopo essermi stato sottoposto alla terzo ventricolostomia endoscopica a causa di una stenosi nel terzo ventricolo al momento sto bene è non ho febbre
Vorrei solo sapere se qui a casa mi dovessero fare arrabbiare rischio di compromettere l'operazione cioè che lo stoma aperto per via endoscopica si richiuda?
I primi risultati su un miglioramento cognitivo dopo quanto si possono vedere?
Indicativamente
Vorrei solo sapere se qui a casa mi dovessero fare arrabbiare rischio di compromettere l'operazione cioè che lo stoma aperto per via endoscopica si richiuda?
I primi risultati su un miglioramento cognitivo dopo quanto si possono vedere?
Indicativamente
Non ritengo che le "arrabbiature" possano influire sulla funzionalità dello stoma creato nel 3^ventricolo.
Viene usualmente raccomandato di non fare attività che possano aumentare la pressione liquorale. Bisognerebbe vedere una tac o rmn encefalica prima dell'intervento e qualche settimana dopo (verifica di funzionalità della stomia).
Presumo che l'idrocefalo vada regredendo e, quindi, quei disturbi (ad es. sui controllo sfinteriali, delle capacità cognitive, della deambulazione....) possano migliorare..
Non ritengo che si possa fare una tabella di marcia sui progressi: rientro della cefalea, del vomito eventuale, della vista...., della vigilanza, dei cosiddetti procedimenti cognitivi, memoria... attenzione.
Non è detto che i disturbi regrediscano tutti nell'ordine che ho trascritto e non si può dire se il regredire di uno o due disturbi influenzi anche il regredire degli altri.
Vi è anche una certa importanza della durata della sintomatologia e dalle modalità con cui è insorta.
Certamente. con lo sblocco della circolazione liquorale, si mette l'encefalo nelle condizioni di migliorare nel giro almeno di svariate settimane fino a svariati mesi. Diciamo che, almeno fino ad un anno dall'intervento, ci sono da attendersi costantemente continui, anche se non velocissimi, miglioramenti.
Lei ha fatto un controllo RMN o Tac prima e dopo quanto tempo dall'intervento? E cosa dice il referto del Neuroradiologo (prima e dopo confrontando le immagini col precedente accertamento?)
Se ha piacere, dia pure ulteriori notizie.
Cordialmente.
Viene usualmente raccomandato di non fare attività che possano aumentare la pressione liquorale. Bisognerebbe vedere una tac o rmn encefalica prima dell'intervento e qualche settimana dopo (verifica di funzionalità della stomia).
Presumo che l'idrocefalo vada regredendo e, quindi, quei disturbi (ad es. sui controllo sfinteriali, delle capacità cognitive, della deambulazione....) possano migliorare..
Non ritengo che si possa fare una tabella di marcia sui progressi: rientro della cefalea, del vomito eventuale, della vista...., della vigilanza, dei cosiddetti procedimenti cognitivi, memoria... attenzione.
Non è detto che i disturbi regrediscano tutti nell'ordine che ho trascritto e non si può dire se il regredire di uno o due disturbi influenzi anche il regredire degli altri.
Vi è anche una certa importanza della durata della sintomatologia e dalle modalità con cui è insorta.
Certamente. con lo sblocco della circolazione liquorale, si mette l'encefalo nelle condizioni di migliorare nel giro almeno di svariate settimane fino a svariati mesi. Diciamo che, almeno fino ad un anno dall'intervento, ci sono da attendersi costantemente continui, anche se non velocissimi, miglioramenti.
Lei ha fatto un controllo RMN o Tac prima e dopo quanto tempo dall'intervento? E cosa dice il referto del Neuroradiologo (prima e dopo confrontando le immagini col precedente accertamento?)
Se ha piacere, dia pure ulteriori notizie.
Cordialmente.
Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 5 visite dal 02/03/2026.
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