Sintomi dopo colpo accidentale testa
Buongiorno, quasi 20 giorni fa ho accidentalmente avuto un colpo alla testa, un maniglione dei disabili in ferro si è staccato e mi è caduto in testa dal lato quasi frontale (vicino a dove inizia l’atraccatuta dei capelli) sinistro.
Ho avuto un subito dolore e un po’ di sbandamento, ho messo del ghiaccio e vedendo che stavo tutto sommato discretamente, non sono andata al Ps.
Ho notato che nel punto del colpo c’è come un’ avvallamento e il mio medico curante dice possa essere un ematoma sottocutaneo.
Io oggi ho delle forti vertigini, possono essere collegate ancora al colpo che ho preso?
sono un po’ preoccupata.
sarebbe il caso di fare dei raggi o una tac?
grazie
Ho avuto un subito dolore e un po’ di sbandamento, ho messo del ghiaccio e vedendo che stavo tutto sommato discretamente, non sono andata al Ps.
Ho notato che nel punto del colpo c’è come un’ avvallamento e il mio medico curante dice possa essere un ematoma sottocutaneo.
Io oggi ho delle forti vertigini, possono essere collegate ancora al colpo che ho preso?
sono un po’ preoccupata.
sarebbe il caso di fare dei raggi o una tac?
grazie
Gentile Paziente,
dalla dinamica che descrive il trauma appare verosimilmente di entità lieve, anche perché nell’immediatezza non sono comparsi sintomi neurologici significativi che abbiano richiesto accesso in Pronto Soccorso. L’avvallamento che Lei riferisce in sede di impatto è cquasi cxertamente espressione di un esito contusivo sottocutaneo, come già ipotizzato dal suo medico curante.
Per quanto riguarda le vertigini comparse a distanza di circa 20 giorni, le osserviamo di frequente anche nei casi di traumi minori e sono riconducibili a fenomeni post-commotivi lievi oppure a disturbi vestibolari periferici (talvolta anche posizionali) oppure a una fase di aumentata sensibilità del sistema dell’equilibrio dopo il trauma. E' estremamente improbabile che possano essere legate a complicanze intracraniche tardive, soprattutto in assenza di perdita di coscienza prolungata, vomito ripetuto, cefalea progressivamente ingravescente, deficit neurologici focali.
Detto questo, considerato che la sintomatologia vertiginosa è attualmente significativa e la preoccupa, una valutazione clinica diretta neurologica può essere utile per inquadrare meglio il disturbo. Lo specialista in base all’esame obiettivo valuterà l’indicazione a TC encefalo.
Un cordiale saluto
dalla dinamica che descrive il trauma appare verosimilmente di entità lieve, anche perché nell’immediatezza non sono comparsi sintomi neurologici significativi che abbiano richiesto accesso in Pronto Soccorso. L’avvallamento che Lei riferisce in sede di impatto è cquasi cxertamente espressione di un esito contusivo sottocutaneo, come già ipotizzato dal suo medico curante.
Per quanto riguarda le vertigini comparse a distanza di circa 20 giorni, le osserviamo di frequente anche nei casi di traumi minori e sono riconducibili a fenomeni post-commotivi lievi oppure a disturbi vestibolari periferici (talvolta anche posizionali) oppure a una fase di aumentata sensibilità del sistema dell’equilibrio dopo il trauma. E' estremamente improbabile che possano essere legate a complicanze intracraniche tardive, soprattutto in assenza di perdita di coscienza prolungata, vomito ripetuto, cefalea progressivamente ingravescente, deficit neurologici focali.
Detto questo, considerato che la sintomatologia vertiginosa è attualmente significativa e la preoccupa, una valutazione clinica diretta neurologica può essere utile per inquadrare meglio il disturbo. Lo specialista in base all’esame obiettivo valuterà l’indicazione a TC encefalo.
Un cordiale saluto
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Utente
Buongiorno dottore ,la ringrazio per la sua risposta .Premetto che soffro anche di cervicale ed in passato ho avuto anche problemi di vertigine parossistica causata da uno svenimento e conseguente caduta e successivamente nel 2022 a causa del covid ,una neuronite vestibolare diagnosticata dal neurologo .Non sono quindi nuova ad episodi di vertigini .Ad oggi non sono continuative per tutto il giorno ,ma ancora a momenti sento senso di sbandamento e la cosa continua un po’ a preoccuparmi (soffro anche di ansia ).Potrebbe il trauma avere risvegliato i problemi precedenti ?Il mio curante continua a dirmi che non è niente e l’avvallamento in testa potrebbe durare anche mesi per riassorbirsi .La mia preoccupazione è che possa essere un danno all’osso del cranio e ho ancora un po’ paura di qualche danno ulteriore .Non credo il mio curante mi prescriva la visita neurologica .Secondo lei posso comunque stare tranquilla che non ci sia nulla di grave e attendere che tutto rientri col tempo ?la ringrazio molto per la sua disponibilità .Cordiali Saluti .
Gentile Signora,
la ringrazio per le ulteriori informazioni, che aiutano a inquadrare meglio il quadro.
Sì, è possibile che un trauma, anche lieve, possa temporaneamente riattivare una suscettibilità vestibolare preesistente, soprattutto in persone che come nel suo caso hanno già avuto episodi di vertigine parossistica o neuronite vestibolare. In questi contesti il sistema dell’equilibrio può risultare più sensibile per un certo periodo dopo l’evento traumatico.
Gli elementi che riferisce (assenza di perdita di coscienza prolungata, assenza di vomito ripetuto, assenza di cefalea ingravescente o deficit neurologici focali) continuano a essere clinicamente rassicuranti e rendono poco probabile una complicanza intracranica significativa.
Anche l’avvallamento in sede di impatto, se già valutato dal curante come esito contusivo dei tessuti molli, può effettivamente richiedere settimane o talvolta mesi per riassorbirsi completamente.
Detto questo, è corretto ricordare che attraverso un consulto online non è possibile porre diagnosi né sostituire la valutazione medica diretta. La tranquillità completa può derivare solo da una visita clinica in presenza, con eventuale indicazione a esami strumentali se ritenuti necessari a seguito di una valutazione neurologica diretta
Un cordiale saluto.
la ringrazio per le ulteriori informazioni, che aiutano a inquadrare meglio il quadro.
Sì, è possibile che un trauma, anche lieve, possa temporaneamente riattivare una suscettibilità vestibolare preesistente, soprattutto in persone che come nel suo caso hanno già avuto episodi di vertigine parossistica o neuronite vestibolare. In questi contesti il sistema dell’equilibrio può risultare più sensibile per un certo periodo dopo l’evento traumatico.
Gli elementi che riferisce (assenza di perdita di coscienza prolungata, assenza di vomito ripetuto, assenza di cefalea ingravescente o deficit neurologici focali) continuano a essere clinicamente rassicuranti e rendono poco probabile una complicanza intracranica significativa.
Anche l’avvallamento in sede di impatto, se già valutato dal curante come esito contusivo dei tessuti molli, può effettivamente richiedere settimane o talvolta mesi per riassorbirsi completamente.
Detto questo, è corretto ricordare che attraverso un consulto online non è possibile porre diagnosi né sostituire la valutazione medica diretta. La tranquillità completa può derivare solo da una visita clinica in presenza, con eventuale indicazione a esami strumentali se ritenuti necessari a seguito di una valutazione neurologica diretta
Un cordiale saluto.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Utente
Buongiorno dottore ,la ringrazio per il suo chiarimento .A questo punto credo attenderò qualche giorno e se nel caso continuassero le vertigini ,parlerò nuovamente col curante per una visita neurologica .
Sono contento di essere riuscito a rasserenarla e a darle l'indicazione più appropriata.
Cordialmente
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Questo consulto ha ricevuto 5 risposte e 113 visite dal 20/02/2026.
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