Improvviso aumento dell'attività epilettica: crisi focali quotidiane, quali possibili trigger?
Il mio compagno è un uomo di 30 anni al quale, alcuni anni fa, è stato diagnosticato un tumore cerebrale: un oligodendroglioma di grado 2.
Gli era stato detto che il tumore fosse benigno, comunque è stato rimosso chirurgicamente nel 2022; successivamente, nel 2023, ha fatto radioterapia e chemioterapia per rimuovere eventuali residui, come gli hanno spiegato i medici.
Da allora, il tumore è sempre rimasto completamente stabile: ogni risonanza di controllo, effettuata ogni sei mesi dalla fine della chemioterapia fino a metà 2024, è risultata sovrapponibile alla precedente.
Il motivo per cui il tumore era stato scoperto è che, tra i 20 e i 25 anni, aveva iniziato a soffrire di cefalee molto dolorose, talvolta associate a fotosensibilità. Tuttavia, solo nel 2024, dopo la chemio, ha avuto la sua prima crisi epilettica convulsiva vera e propria.
Dopo questo episodio, quindi un anno e mezzo, ha sempre avuto episodi minori di diversa entità, spesso aura visiva, formicolii, rare assenze o perdita di coscienza, una volta nausea e allucinazioni, ma tutto poi si conclude sempre in un mal di testa (in passato anche molto forte). Questi episodi erano molto occasionali, una o due volte all’anno, e di solito si risolvevano in un'unica crisi più violenta e rapida.
Da circa un anno prende Keppra 1000 mg/die, e da allora tutto era andato bene: nessuna crisi, e dal 2024 le risonanze post chemio a cadenza semestrale (l’ultima a settembre 2025) sono stabili e ogni volta sovrapponibili alla precedente.
Tuttavia, nelle ultime due settimane, dopo un episodio particolarmente intenso iniziato prima di dormire e protrattosi fino al giorno successivo la peggior crisi mai avuta si sono manifestati episodi quasi quotidiani, più o meno lievi, sempre con lo stesso pattern: aura visiva, poi formicolio al braccio sinistro e talvolta al labbro, infine mal di testa, per poi risolversi spontaneamente.
Ci sono stati anche intervalli di 2-3 giorni senza episodi, ma questa settimana è diventato un appuntamento quotidiano (sempre alla stessa ora, poi, verso le 8 di sera).
Inizialmente abbiamo ipotizzato che la causa potesse essere un’influenza, che in passato aveva abbassato la soglia delle crisi; infatti, in questi giorni ha lamentato sporadici sintomi influenzali, ma non ha mai avuto febbre. Considerando che ormai sono passate due settimane, è improbabile che un’infezione sia ancora il trigger principale.
Le crisi, anche se lievi, sono diventate giornaliere per alcuni giorni consecutivi.
Abbiamo consultato vari medici, che hanno consigliato di aumentare il Keppra a 2000 mg/die, ricordando che l’effetto si vedrà dopo almeno una settimana. Siamo in osservazione sui miglioramenti dati dal farmaco e attendiamo la visita con il medico prevista tra qualche giorno.
Nel frattempo però mi chiedo se sia opportuno anticipare la risonanza magnetica (programmata tra tre settimane) o un EEG, dato che non era mai successo che avesse un cluster di episodi così frequenti, seppure lievi.
Mi piacerebbe avere qualche ipotesi sui possibili fattori scatenanti di questi cambiamenti:
È possibile che il tumore o la cicatrice chirurgica siano coinvolti?
Oppure può essere che un episodio influenzale abbia solo temporaneamente abbassato la soglia e abbia lasciato un cambiamento persistente nella forma dell’epilessia?
Ci sono altri trigger noti che possano modificare il corso della condizione?
Vi ringrazio in anticipo per la risposta.
Gli era stato detto che il tumore fosse benigno, comunque è stato rimosso chirurgicamente nel 2022; successivamente, nel 2023, ha fatto radioterapia e chemioterapia per rimuovere eventuali residui, come gli hanno spiegato i medici.
Da allora, il tumore è sempre rimasto completamente stabile: ogni risonanza di controllo, effettuata ogni sei mesi dalla fine della chemioterapia fino a metà 2024, è risultata sovrapponibile alla precedente.
Il motivo per cui il tumore era stato scoperto è che, tra i 20 e i 25 anni, aveva iniziato a soffrire di cefalee molto dolorose, talvolta associate a fotosensibilità. Tuttavia, solo nel 2024, dopo la chemio, ha avuto la sua prima crisi epilettica convulsiva vera e propria.
Dopo questo episodio, quindi un anno e mezzo, ha sempre avuto episodi minori di diversa entità, spesso aura visiva, formicolii, rare assenze o perdita di coscienza, una volta nausea e allucinazioni, ma tutto poi si conclude sempre in un mal di testa (in passato anche molto forte). Questi episodi erano molto occasionali, una o due volte all’anno, e di solito si risolvevano in un'unica crisi più violenta e rapida.
Da circa un anno prende Keppra 1000 mg/die, e da allora tutto era andato bene: nessuna crisi, e dal 2024 le risonanze post chemio a cadenza semestrale (l’ultima a settembre 2025) sono stabili e ogni volta sovrapponibili alla precedente.
Tuttavia, nelle ultime due settimane, dopo un episodio particolarmente intenso iniziato prima di dormire e protrattosi fino al giorno successivo la peggior crisi mai avuta si sono manifestati episodi quasi quotidiani, più o meno lievi, sempre con lo stesso pattern: aura visiva, poi formicolio al braccio sinistro e talvolta al labbro, infine mal di testa, per poi risolversi spontaneamente.
Ci sono stati anche intervalli di 2-3 giorni senza episodi, ma questa settimana è diventato un appuntamento quotidiano (sempre alla stessa ora, poi, verso le 8 di sera).
Inizialmente abbiamo ipotizzato che la causa potesse essere un’influenza, che in passato aveva abbassato la soglia delle crisi; infatti, in questi giorni ha lamentato sporadici sintomi influenzali, ma non ha mai avuto febbre. Considerando che ormai sono passate due settimane, è improbabile che un’infezione sia ancora il trigger principale.
Le crisi, anche se lievi, sono diventate giornaliere per alcuni giorni consecutivi.
Abbiamo consultato vari medici, che hanno consigliato di aumentare il Keppra a 2000 mg/die, ricordando che l’effetto si vedrà dopo almeno una settimana. Siamo in osservazione sui miglioramenti dati dal farmaco e attendiamo la visita con il medico prevista tra qualche giorno.
Nel frattempo però mi chiedo se sia opportuno anticipare la risonanza magnetica (programmata tra tre settimane) o un EEG, dato che non era mai successo che avesse un cluster di episodi così frequenti, seppure lievi.
Mi piacerebbe avere qualche ipotesi sui possibili fattori scatenanti di questi cambiamenti:
È possibile che il tumore o la cicatrice chirurgica siano coinvolti?
Oppure può essere che un episodio influenzale abbia solo temporaneamente abbassato la soglia e abbia lasciato un cambiamento persistente nella forma dell’epilessia?
Ci sono altri trigger noti che possano modificare il corso della condizione?
Vi ringrazio in anticipo per la risposta.
Buongiorno a Lei
certamente porterei al Collega che lo visiterà una RM Encefalo con mezzo di contrasto ed un Elettroencefalogramma.
Dr. Otello Poli
Neurologo ed
Epilettologo.
certamente porterei al Collega che lo visiterà una RM Encefalo con mezzo di contrasto ed un Elettroencefalogramma.
Dr. Otello Poli
Neurologo ed
Epilettologo.
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 75 visite dal 13/02/2026.
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