Cefalea con aura strana rispetto al solito
Gentile Dottore,
Le scrivo per un consulto riguardo ad alcuni episodi recenti di cefalea con aura che mi hanno particolarmente spaventata perché diversi rispetto a quelli a cui ero abituata.
Soffro di questi attacchi da circa tre anni.
A maggio 2025 ho effettuato visita neurologica, risonanza magnetica encefalo, angio-RM, esami del sangue e controlli della pressione arteriosa, tutti risultati nella norma.
La diagnosi formulata dal neurologo è stata di cefalea con aura, con indicazione a stare tranquilla e a condurre una vita normale.
Fino a poco tempo fa i miei episodi avevano sempre uno schema piuttosto simile:
iniziavano con disturbi visivi, poi il disturbo visivo si risolveva e compariva formicolio alla mano, successivamente formicolio alla bocca, e infine un lieve fastidio alla testa, descritto come una sensazione di compressione.
E si sono verificati sempre dopo allenamenti in palestra piuttosto pesanti o comunque quando non prendevo bene aria.
Negli ultimi due episodi, invece, i sintomi sono stati diversi e questo mi ha generato molta ansia.
Nel penultimo episodio ho avuto:
disturbo visivo associato fin da subito a mal di testa
difficoltà a esprimermi verbalmente
In questo caso non ho avuto il consueto formicolio.
Nell’ultimo episodio, avvenuto oggi dopo un allenamento intenso con pesi, ho avuto:
inizialmente disturbo visivo
rigidità al collo e sensazione di rigidità a metà del viso
- mal di testa (penso di tipo tensivo, zona tempia sinistra)
Il disturbo visivo si è poi completamente risolto dopo circa 15/20 minuti.
Circa mezz’ora dopo, una volta tornata a casa, il disturbo visivo è ricomparso in forma più lieve ma diversa dal solito: ho avvertito una sorta di lucine/vibrazioni visive che interessavano l’altro occhio rispetto al primo episodio (almeno così mi è sembrato), percepibili soprattutto guardando verso l’alto.
Questa cosa mi ha spaventata molto, perché non mi era mai successo che il disturbo visivo tornasse dopo essersi risolto.
Contestualmente è ricomparso anche il mal di testa, localizzato soprattutto nella parte sinistra, con dolore alla pressione.
La pressione arteriosa misurata era nella norma (117/78).
Le scrivo quindi per chiederLe:
se è possibile che, nella cefalea con aura, i disturbi visivi possano risolversi e poi ripresentarsi a distanza nello stesso episodio
se è normale che, nel tempo, la sintomatologia dell’aura possa variare rispetto allo schema abituale
come posso imparare a gestire questi episodi senza allarmarmi e senza temere che si tratti di qualcosa di grave, soprattutto quando i sintomi si presentano in modo un po’ diverso dal solito perché ho sempre paura che mi possa venire un ictus o altro e questo non mi fa vivere serenamente
La ringrazio molto per l’attenzione e per la disponibilità.
Le scrivo per un consulto riguardo ad alcuni episodi recenti di cefalea con aura che mi hanno particolarmente spaventata perché diversi rispetto a quelli a cui ero abituata.
Soffro di questi attacchi da circa tre anni.
A maggio 2025 ho effettuato visita neurologica, risonanza magnetica encefalo, angio-RM, esami del sangue e controlli della pressione arteriosa, tutti risultati nella norma.
La diagnosi formulata dal neurologo è stata di cefalea con aura, con indicazione a stare tranquilla e a condurre una vita normale.
Fino a poco tempo fa i miei episodi avevano sempre uno schema piuttosto simile:
iniziavano con disturbi visivi, poi il disturbo visivo si risolveva e compariva formicolio alla mano, successivamente formicolio alla bocca, e infine un lieve fastidio alla testa, descritto come una sensazione di compressione.
E si sono verificati sempre dopo allenamenti in palestra piuttosto pesanti o comunque quando non prendevo bene aria.
Negli ultimi due episodi, invece, i sintomi sono stati diversi e questo mi ha generato molta ansia.
Nel penultimo episodio ho avuto:
disturbo visivo associato fin da subito a mal di testa
difficoltà a esprimermi verbalmente
In questo caso non ho avuto il consueto formicolio.
Nell’ultimo episodio, avvenuto oggi dopo un allenamento intenso con pesi, ho avuto:
inizialmente disturbo visivo
rigidità al collo e sensazione di rigidità a metà del viso
- mal di testa (penso di tipo tensivo, zona tempia sinistra)
Il disturbo visivo si è poi completamente risolto dopo circa 15/20 minuti.
Circa mezz’ora dopo, una volta tornata a casa, il disturbo visivo è ricomparso in forma più lieve ma diversa dal solito: ho avvertito una sorta di lucine/vibrazioni visive che interessavano l’altro occhio rispetto al primo episodio (almeno così mi è sembrato), percepibili soprattutto guardando verso l’alto.
Questa cosa mi ha spaventata molto, perché non mi era mai successo che il disturbo visivo tornasse dopo essersi risolto.
Contestualmente è ricomparso anche il mal di testa, localizzato soprattutto nella parte sinistra, con dolore alla pressione.
La pressione arteriosa misurata era nella norma (117/78).
Le scrivo quindi per chiederLe:
se è possibile che, nella cefalea con aura, i disturbi visivi possano risolversi e poi ripresentarsi a distanza nello stesso episodio
se è normale che, nel tempo, la sintomatologia dell’aura possa variare rispetto allo schema abituale
come posso imparare a gestire questi episodi senza allarmarmi e senza temere che si tratti di qualcosa di grave, soprattutto quando i sintomi si presentano in modo un po’ diverso dal solito perché ho sempre paura che mi possa venire un ictus o altro e questo non mi fa vivere serenamente
La ringrazio molto per l’attenzione e per la disponibilità.
Gentile Utente,
è possibile, anche se raro, che si possa manifestare un'aura dopo che si sia risolta quella precedente e con caratteristiche diverse.
Parimenti sono possibili variazioni di tipologia degli attacchi nel tempo.
Queste condizioni non necessariamente sono un segno di aggravamento.
L’esito negativo della RM ed Angio-RM è rassicurante.
Se queste manifestazioni persisteranno nel tempo, per tranquillizzarsi può effettuare una visita neurologica presso un collega esperto in cefalee, anche per valutare un’eventuale terapia di prevenzione, se indicata.
Cordiali saluti
è possibile, anche se raro, che si possa manifestare un'aura dopo che si sia risolta quella precedente e con caratteristiche diverse.
Parimenti sono possibili variazioni di tipologia degli attacchi nel tempo.
Queste condizioni non necessariamente sono un segno di aggravamento.
L’esito negativo della RM ed Angio-RM è rassicurante.
Se queste manifestazioni persisteranno nel tempo, per tranquillizzarsi può effettuare una visita neurologica presso un collega esperto in cefalee, anche per valutare un’eventuale terapia di prevenzione, se indicata.
Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
La ringrazio per la risposta.
Non so se l’ansia abbia contribuito alla cosa, ma continuavo ad avere disturbi visivi che andavano e tornavo , per due volte di fila a distanza di 30 minuti.
Inoltre ho una rigidità molto forte al collo..
poi durante l’ultimo disturbo visivo ho avuto mezz’ora dopo formicolio alla mano destra e anche alla bocca nel lato destro ora è passato tutto.
Ma molto spaventata mi sto dirigibedo al pronto soccorso..
Ero molto agitata dopo il primo episodio , può essere che l’ansia abbia contribuito all’insorgenza degli altri episodi?
Le farò sapere cosa mi dicono, grazie mille dottore!
Non so se l’ansia abbia contribuito alla cosa, ma continuavo ad avere disturbi visivi che andavano e tornavo , per due volte di fila a distanza di 30 minuti.
Inoltre ho una rigidità molto forte al collo..
poi durante l’ultimo disturbo visivo ho avuto mezz’ora dopo formicolio alla mano destra e anche alla bocca nel lato destro ora è passato tutto.
Ma molto spaventata mi sto dirigibedo al pronto soccorso..
Ero molto agitata dopo il primo episodio , può essere che l’ansia abbia contribuito all’insorgenza degli altri episodi?
Le farò sapere cosa mi dicono, grazie mille dottore!
Utente
Le scrivo per aggiornarLa sull’ episodio di cefalea con aura che ho avuto ieri sera e per farle sapere quanto stato detto in pronto soccorso.
Ieri, intorno alle 19:30, ho iniziato ad avvertire un disturbo visivo, con riduzione del campo visivo, associato a cefalea e a una marcata rigidità cervicale. Dopo circa 20 minuti il disturbo visivo si è risolto, ma nel corso della serata si è ripresentato più volte a distanza di circa mezz’ora, in modo leggermente diverso (in un episodio con la percezione di piccole scintille visive, in altri con riduzione del campo visivo). Quindi ho avuto 3 disturbi visivi nell’arco della serata.
Successivamente, mentre ero già assistita dai soccorritori, ho avvertito anche un episodio transitorio di formicolio alle mani e alla bocca, della durata complessiva di pochi minuti. Questo circa 30 minuti dopo la fine dell’ultimo disturbo visivo avuto.
Considerata la modalità diversa rispetto ai miei precedenti episodi di cefalea con aura, mi sono recata in Pronto Soccorso, dove sono stata valutata dal neurologo. Mi sono stati effettuati esami del sangue, TC cranio-encefalo e visita neurologica, tutti risultati nella norma. Sono stata quindi dimessa con indicazione a stare tranquilla e con la spiegazione che, nell’emicrania con aura, può accadere che l’aura inizi, si interrompa e si ripresenti, senza necessariamente completare il ciclo abituale.
Mi è stato inoltre consigliato di assumere Tachipirina ai primi sintomi nei futuri episodi.
Le scrivo per sapere se anche secondo Lei questo episodio rientra nel quadro della cefalea con aura già diagnosticata e se ritiene anche lei che io possa stare tranquilla nelle prossime volte che succederà o se necessario fare altro.
Inoltre, il medico nel referto ha scritto che i disturbi visivi si sono verificati alcuni minuti dopo i precendenti ma in realtà come detto sopra passava circa 30 minuti tra la fine e l’inizio di questi episodi, questo cambia il risultato della visita e dell’esito?
La ringrazio molto per l’attenzione e resto in attesa di un Suo gentile riscontro.
Ieri, intorno alle 19:30, ho iniziato ad avvertire un disturbo visivo, con riduzione del campo visivo, associato a cefalea e a una marcata rigidità cervicale. Dopo circa 20 minuti il disturbo visivo si è risolto, ma nel corso della serata si è ripresentato più volte a distanza di circa mezz’ora, in modo leggermente diverso (in un episodio con la percezione di piccole scintille visive, in altri con riduzione del campo visivo). Quindi ho avuto 3 disturbi visivi nell’arco della serata.
Successivamente, mentre ero già assistita dai soccorritori, ho avvertito anche un episodio transitorio di formicolio alle mani e alla bocca, della durata complessiva di pochi minuti. Questo circa 30 minuti dopo la fine dell’ultimo disturbo visivo avuto.
Considerata la modalità diversa rispetto ai miei precedenti episodi di cefalea con aura, mi sono recata in Pronto Soccorso, dove sono stata valutata dal neurologo. Mi sono stati effettuati esami del sangue, TC cranio-encefalo e visita neurologica, tutti risultati nella norma. Sono stata quindi dimessa con indicazione a stare tranquilla e con la spiegazione che, nell’emicrania con aura, può accadere che l’aura inizi, si interrompa e si ripresenti, senza necessariamente completare il ciclo abituale.
Mi è stato inoltre consigliato di assumere Tachipirina ai primi sintomi nei futuri episodi.
Le scrivo per sapere se anche secondo Lei questo episodio rientra nel quadro della cefalea con aura già diagnosticata e se ritiene anche lei che io possa stare tranquilla nelle prossime volte che succederà o se necessario fare altro.
Inoltre, il medico nel referto ha scritto che i disturbi visivi si sono verificati alcuni minuti dopo i precendenti ma in realtà come detto sopra passava circa 30 minuti tra la fine e l’inizio di questi episodi, questo cambia il risultato della visita e dell’esito?
La ringrazio molto per l’attenzione e resto in attesa di un Suo gentile riscontro.
Sì, concordo con quanto detto dal neurologo.
Se rilegge la prima risposta di questo consulto vedrà che già Le avevo anticipato quanto Le hanno riferito in PS.
Scrivevo infatti "è possibile, anche se raro, che si possa manifestare un'aura dopo che si sia risolta quella precedente e con caratteristiche diverse.
Parimenti sono possibili variazioni di tipologia degli attacchi nel tempo.
Queste condizioni non necessariamente sono un segno di aggravamento".
Quanto è stato riportato nel referto del PS riguarda il tempo d’insorgenza non cambia nulla rispetto ai 30 minuti reali.
Però se questi episodi dovessero ripetersi con questa frequenza si dovrebbe prendere in considerazione un’eventuale terapia di prevenzione, ovviamente rivolgendosi ad un neurologo.
Le ricordo che sono controindicati fumo di sigaretta e anticoncezionali estroprogestinici.
Se rilegge la prima risposta di questo consulto vedrà che già Le avevo anticipato quanto Le hanno riferito in PS.
Scrivevo infatti "è possibile, anche se raro, che si possa manifestare un'aura dopo che si sia risolta quella precedente e con caratteristiche diverse.
Parimenti sono possibili variazioni di tipologia degli attacchi nel tempo.
Queste condizioni non necessariamente sono un segno di aggravamento".
Quanto è stato riportato nel referto del PS riguarda il tempo d’insorgenza non cambia nulla rispetto ai 30 minuti reali.
Però se questi episodi dovessero ripetersi con questa frequenza si dovrebbe prendere in considerazione un’eventuale terapia di prevenzione, ovviamente rivolgendosi ad un neurologo.
Le ricordo che sono controindicati fumo di sigaretta e anticoncezionali estroprogestinici.
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
Mi metto l’anima in pace e la prossima volta che succederà cercherò di stare tranquilla!
La ringrazio dottore, sempre gentilissimo.
La ringrazio dottore, sempre gentilissimo.
Utente
Buonasera dottore, sono ancora io Sto avendo in questo momento un altro attacco di emicrania con aura, con disturbo visivo e rigidità cervicale ancora a seguito di un allenamento in palestra.. circa 1 ora dopo la fine dell’allenamento.
Non ho Tachipirina da prendere , é il secondo attacco questa settimana (ho dormito poco questa settimana e ho male al collo da tutta settimana) , è il solito attacco? Posso stare tranquilla? Non mi era mai successo 2 in una settimana
Non ho Tachipirina da prendere , é il secondo attacco questa settimana (ho dormito poco questa settimana e ho male al collo da tutta settimana) , è il solito attacco? Posso stare tranquilla? Non mi era mai successo 2 in una settimana
Probabilmente è un attacco scatenato dall'attività fisica e dallo stress per il sonno insufficiente durante la settimana.
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
Ok grazie dottore.
Ma secondo il suo parare posso continuare ad allenarmi come sempre? Io comunque mi alleno in questo modo da 3 anni e in 3 anni gli episodi sono stati circa 12. Ora magari faccio una settimana di pausa per recuperare il sonno e per togliere la rigidità al collo.
Ma può essere che il secondo attacco avuto sabato sia dovuto all’allenamento fatto in un momento in cui magari il cervello era già sensibile per l’attacco avuto qualche giorno prima ?
Chiedo perché vorrei continuare ad allenarmi come sempre perché è la mia passione.
Ma secondo il suo parare posso continuare ad allenarmi come sempre? Io comunque mi alleno in questo modo da 3 anni e in 3 anni gli episodi sono stati circa 12. Ora magari faccio una settimana di pausa per recuperare il sonno e per togliere la rigidità al collo.
Ma può essere che il secondo attacco avuto sabato sia dovuto all’allenamento fatto in un momento in cui magari il cervello era già sensibile per l’attacco avuto qualche giorno prima ?
Chiedo perché vorrei continuare ad allenarmi come sempre perché è la mia passione.
Se è la prima volta che si manifesta un attacco emicranico dopo l'allenamento ritengo che possa continuare tranquillamente ma se dovesse notare una correlazione più stabile tra le due cose allora sarebbe opportuno ridurre i carichi fisici.
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
In realtà praticamente tutte le volte che ho avuto l’aura si è presentata dopo o durante un allenamento pesante in palestra.
Però come dicevo io mi alleno da 3 anni e ho avuto un massimo di 12 attacchi. Si è presentata circa ogni 4/5 mesi e il primo episodio non è corrrlsto alla palestra.
E mi alleno intensamente molto spesso e l’aura non si è verificata ad ogni allenamento.
Al medico che mi ha fatto la diagnosi e al neurologo in PS l’altro giorno ho chiesto se l’allenamento potesse essere la causa dei miei attacchi ma mi hanno detto che non la correlano direttamente come causa perché appunto non si è verificata ad ogni allenamento fatto.
Nel concreto avere attacchi di emicrania con aura frequenti comporta un rischio maggiore per la salute? Ad esempio maggiore probabilità di avere un ictus? Mi chiedo se posso stare tranquilla vista la TC negativa in ps.
Comunque prenoterò una visita neurologica per fare un controllo visto che si è presentata 2 volte in una settima.
Però come dicevo io mi alleno da 3 anni e ho avuto un massimo di 12 attacchi. Si è presentata circa ogni 4/5 mesi e il primo episodio non è corrrlsto alla palestra.
E mi alleno intensamente molto spesso e l’aura non si è verificata ad ogni allenamento.
Al medico che mi ha fatto la diagnosi e al neurologo in PS l’altro giorno ho chiesto se l’allenamento potesse essere la causa dei miei attacchi ma mi hanno detto che non la correlano direttamente come causa perché appunto non si è verificata ad ogni allenamento fatto.
Nel concreto avere attacchi di emicrania con aura frequenti comporta un rischio maggiore per la salute? Ad esempio maggiore probabilità di avere un ictus? Mi chiedo se posso stare tranquilla vista la TC negativa in ps.
Comunque prenoterò una visita neurologica per fare un controllo visto che si è presentata 2 volte in una settima.
Da quanto scrive una correlazione c’è anche se non si manifesta tutte le volte.
"In realtà praticamente tutte le volte che ho avuto l’aura si è presentata dopo o durante un allenamento pesante in palestra".
La visita neurologica è ovviamente indicata anche per valutare una terapia di prevenzione considerata la frequenza aumentata nell’ultimo periodo.
"In realtà praticamente tutte le volte che ho avuto l’aura si è presentata dopo o durante un allenamento pesante in palestra".
La visita neurologica è ovviamente indicata anche per valutare una terapia di prevenzione considerata la frequenza aumentata nell’ultimo periodo.
Dr. Antonio Ferraloro
Utente
Va bene dottore , grazie
Proverò ad abbassare l’intensità dei miei allenamenti e nel mentre posso attendere la visita con tranquillità?
Proverò ad abbassare l’intensità dei miei allenamenti e nel mentre posso attendere la visita con tranquillità?
Certamente, può attendere la visita con tranquillità.
Dr. Antonio Ferraloro
Questo consulto ha ricevuto 15 risposte e 451 visite dal 09/02/2026.
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