Lampi luminosi, colorati, nel mio campo visivo, durati circa dieci minuti
8 mesi fa, durante e subito dopo un orgasmo intenso vidi per la prima volta nella mia vita lampi luminosi, colorati, nel mio campo visivo, durati circa dieci minuti (come quando schiaccio un dito sulla palpebra), accompagnati da mal di testa durato molte ore; ad oggi, non si è più presentato alcun sintomo visivo; il mal di testa post orgasmico invece c'è sempre se eccedo i due orgasmi/un'ora di masturbazione settimanali/e.
*Il mal di testa comparve 10 mesi fa per la prima volta nella mia vita.
Ma solo due mesi fa, ricordandomidi quei lampi, ho chiesto al neurologo che mi ha scritto: "per le aure l'unico esame è angio RM con contrasto per escludere un piccolo aneurisma", e di fare un RM cerebrale.
Ma non riesco a eseguire l'angiografia con contrasto perchè so delle disabilità, fibrosi e decessi che sono sopravvenuti in seguito a somministrazione di gadolinio, o alle malattie che persone hanno sviluppato anche dopo iodio.
Cosa faccio?
*Il mal di testa comparve 10 mesi fa per la prima volta nella mia vita.
Ma solo due mesi fa, ricordandomidi quei lampi, ho chiesto al neurologo che mi ha scritto: "per le aure l'unico esame è angio RM con contrasto per escludere un piccolo aneurisma", e di fare un RM cerebrale.
Ma non riesco a eseguire l'angiografia con contrasto perchè so delle disabilità, fibrosi e decessi che sono sopravvenuti in seguito a somministrazione di gadolinio, o alle malattie che persone hanno sviluppato anche dopo iodio.
Cosa faccio?
Gentile Utente,
da ciò che descrive, il quadro è complessivamente compatibile con una forma benigna di cefalea primaria associata all’attività sessuale, con un singolo episodio iniziale di aura visiva emicranica, non più ripresentatasi.
I fenomeni luminosi da lei riferiti (positivi, colorati, di durata limitata, seguiti da cefalea) sono tipici dell’aura emicranica e, soprattutto, non si sono più ripetuti nel tempo. Questo è un elemento clinico molto rassicurante. L’attività sessuale e l’orgasmo sono noti fattori scatenanti sia dell’emicrania sia di cefalee specifiche legate allo sforzo e alle variazioni vascolari rapide.
Per quanto riguarda gli esami, Le rispondo per come mi regolo correntemente con i pazienti che si rivolgono a me: in assenza di segni neurologici, di ricorrenza dell’aura o di un peggioramento progressivo del quadro, non vi è un’indicazione stringente all’uso del gadolinio. Ma se si desidera comunque un approfondimento per maggiore tranquillità, è possibile eseguire una RM encefalo senza contrasto, eventualmente associata a angio-RM dei vasi intracranici senza mezzo di contrasto (tecnica TOF), che consente di escludere le principali anomalie vascolari senza alcuna somministrazione farmacologica.
In alternativa, considerata la stabilità del quadro e l’assenza di segnali di allarme, è altrettanto ragionevole procedere con osservazione clinica, riservando eventuali esami solo in caso di comparsa di nuovi sintomi (aura ricorrente, deficit neurologici, cefalea improvvisa e mai sperimentata prima).
Mi sento pertanto di consigliarle di non farsi guidare dalla paura, ma da una valutazione proporzionata al rischio reale, che in questo caso appare basso.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti
da ciò che descrive, il quadro è complessivamente compatibile con una forma benigna di cefalea primaria associata all’attività sessuale, con un singolo episodio iniziale di aura visiva emicranica, non più ripresentatasi.
I fenomeni luminosi da lei riferiti (positivi, colorati, di durata limitata, seguiti da cefalea) sono tipici dell’aura emicranica e, soprattutto, non si sono più ripetuti nel tempo. Questo è un elemento clinico molto rassicurante. L’attività sessuale e l’orgasmo sono noti fattori scatenanti sia dell’emicrania sia di cefalee specifiche legate allo sforzo e alle variazioni vascolari rapide.
Per quanto riguarda gli esami, Le rispondo per come mi regolo correntemente con i pazienti che si rivolgono a me: in assenza di segni neurologici, di ricorrenza dell’aura o di un peggioramento progressivo del quadro, non vi è un’indicazione stringente all’uso del gadolinio. Ma se si desidera comunque un approfondimento per maggiore tranquillità, è possibile eseguire una RM encefalo senza contrasto, eventualmente associata a angio-RM dei vasi intracranici senza mezzo di contrasto (tecnica TOF), che consente di escludere le principali anomalie vascolari senza alcuna somministrazione farmacologica.
In alternativa, considerata la stabilità del quadro e l’assenza di segnali di allarme, è altrettanto ragionevole procedere con osservazione clinica, riservando eventuali esami solo in caso di comparsa di nuovi sintomi (aura ricorrente, deficit neurologici, cefalea improvvisa e mai sperimentata prima).
Mi sento pertanto di consigliarle di non farsi guidare dalla paura, ma da una valutazione proporzionata al rischio reale, che in questo caso appare basso.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 29/01/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.