Emicrania con aura atipica o TIA?: dubbi post-PS
Buonasera! Ho 24 anni ed in data 24 gennaio mi sono recata in PS in codice rosso per sospetto ictus, in quanto, dopo una doccia ed un capogiro ho iniziato a presentarne i sintomi (nello specifico: non camminavo dritta e faticavo a tenere la marcia con la gamba SN, braccio SN e dita non rispondevano, deviazione labiale a SN, occhio DX occluso senza mio volere, e formicolio alla guancia di DX).
Io soffro dai tempi delle superiori di emicrania con aura (di solito mi si presenta sempre il sintomo visivo, assumo subito un okitask per evitare l’insorgenza del mal di testa altrimenti ingestibile).
In PS mi hanno visitata e fatto una Angiotac risultata negativa fortunatamente e mi hanno rimandata a casa con diagnosi emicrania con aura complessa senza menzione di emicrania non trattabile, mi hanno prescritto anche una RM che farò questo venerdì.
In cuor mio sono sicura della diagnosi della neurologa del PS, cioè che il tutto è dovuto a questa emicrania con aura dai sintomi atipici mai manifestati prima, ma onestamente mi preoccupa l’idea che possa essere stato un TIA ed anche il fatto di dover fare questa RM.
In famiglia la sorella di mio padre ha avuto ictus in passato.
Ho la mutazione in eterozigosi per protrombina, assumo isotretinoina per OS e pillola anticoncezionale azalia.
Ho seguito la RM, ed in sede talamica destra si riconosce area ovalare di segnale alterato con diametro massimo di
2 cm circa caratterizzata da iperintensità T2, sfumata ipointensità T1 e restrizione nelle sequenze pesate in diffusione: il reperto è di non univoca interpretazione (lesione espansiva?) -> così scrive il radiologo e mi chiede di proseguire con gli accertamenti con in altra RM + mdc.
Ho già eseguito martedì la RM con mdc, il referto purtroppo non uscito ma mi ha contatto una neurologa che mi ha vista in PS dicendomi che anche da queste immagini non si capisce la natura di questa cosa e comunque non è riconducibile agli eventi del 24 gennaio. Mi ha proposto un day hospital facendo ulteriori accertamenti con TAC e rachicentesi.
Date queste info c'è qualcosa che magari posso già escludere?
Ringrazio per l'attenzione.
Io soffro dai tempi delle superiori di emicrania con aura (di solito mi si presenta sempre il sintomo visivo, assumo subito un okitask per evitare l’insorgenza del mal di testa altrimenti ingestibile).
In PS mi hanno visitata e fatto una Angiotac risultata negativa fortunatamente e mi hanno rimandata a casa con diagnosi emicrania con aura complessa senza menzione di emicrania non trattabile, mi hanno prescritto anche una RM che farò questo venerdì.
In cuor mio sono sicura della diagnosi della neurologa del PS, cioè che il tutto è dovuto a questa emicrania con aura dai sintomi atipici mai manifestati prima, ma onestamente mi preoccupa l’idea che possa essere stato un TIA ed anche il fatto di dover fare questa RM.
In famiglia la sorella di mio padre ha avuto ictus in passato.
Ho la mutazione in eterozigosi per protrombina, assumo isotretinoina per OS e pillola anticoncezionale azalia.
Ho seguito la RM, ed in sede talamica destra si riconosce area ovalare di segnale alterato con diametro massimo di
2 cm circa caratterizzata da iperintensità T2, sfumata ipointensità T1 e restrizione nelle sequenze pesate in diffusione: il reperto è di non univoca interpretazione (lesione espansiva?) -> così scrive il radiologo e mi chiede di proseguire con gli accertamenti con in altra RM + mdc.
Ho già eseguito martedì la RM con mdc, il referto purtroppo non uscito ma mi ha contatto una neurologa che mi ha vista in PS dicendomi che anche da queste immagini non si capisce la natura di questa cosa e comunque non è riconducibile agli eventi del 24 gennaio. Mi ha proposto un day hospital facendo ulteriori accertamenti con TAC e rachicentesi.
Date queste info c'è qualcosa che magari posso già escludere?
Ringrazio per l'attenzione.
Gentile Paziente,
capisco bene la sua preoccupazione: l’esordio dei sintomi, l’accesso in codice rosso e la lettura di referti complessi sono elementi che inevitabilmente generano ansia. Provo quindi a fare chiarezza punto per punto.
1) Episodio del 24 gennaio
Per modalità di insorgenza, tipo di sintomi e risoluzione, l’evento descritto è clinicamente compatibile con un episodio di emicrania con aura complessa, anche se con manifestazioni più ricche rispetto a quelle avute in passato.
Questo non è raro: nella mia esperienza professionale e’ abbastanza frequente osservare come l’emicrania modifichi nel tempo il suo copione , soprattutto nei soggetti giovani.
La negatività dell’angio-TC eseguita in urgenza è un dato fortemente rassicurante e rende poco probabile un evento ischemico acuto (TIA o ictus).
2) Fattori di rischio che lei cita
La mutazione della protrombina in eterozigosi, la terapia ormonale e la familiarità sono elementi da tenere in considerazione, ma non bastano da soli a porre diagnosi di TIA, soprattutto in assenza di lesioni ischemiche tipiche e con un quadro clinico compatibile con aura emicranica in una paziente giovane.
3) Reperto talamico alla RM
Il reperto descritto in sede talamica destra è, come correttamente riportato, di interpretazione non univoca.
A mio avviso due però due punti importanti vanno sottolineati: non è temporalmente né clinicamente correlabile ai sintomi del 24 gennaio (come già le è stato riferito dalla neurologa che la segue). Un TIA, per definizione, non lascia una lesione strutturata di questo tipo; anche un piccolo ictus talamico avrebbe caratteristiche più specifiche e coerenti con il quadro clinico. Il fatto che anche la RM con mezzo di contrasto non abbia chiarito la natura della lesione orienta più verso un reperto non acuto e non aggressivo, piuttosto che verso una patologia vascolare o rapidamente evolutiva.
4) Perché le propongono ulteriori accertamenti
Il day hospital con eventuale rachicentesi non nasce da un’urgenza, ma da un corretto principio di prudenza diagnostica: quando un reperto non è immediatamente classificabile, nei soggetti giovani è giusto chiudere il cerchio, escludendo condizioni infiammatorie o rare. Questo non significa che vi sia un forte sospetto di malattia grave, ma che si vuole arrivare a una diagnosi definitiva senza lasciare zone d’ombra.
Nella mia personale esperienza si può ragionevolmente escludere sia un ictus acuto che un TIA come causa dei sintomi del 24 gennaio e parimenti una patologia neurologica rapidamente evolutiva così come una lesione chiaramente neoplastica aggressiva.
Capisco la fatica emotiva di questo percorso, ma dagli elementi che riporta il quadro complessivo è più rassicurante di quanto i singoli referti possano far pensare. Il completamento diagnostico serve soprattutto a darle una risposta definitiva e serenità nel tempo.
Resto dell’idea che stia seguendo un iter corretto, e che vada affrontato con fiducia, senza anticipare con catastrofismo scenari sfavorevoli.
Un cordiale saluto.
Dott. Mauro Colangelo
Neurologo Neurochirurgo
capisco bene la sua preoccupazione: l’esordio dei sintomi, l’accesso in codice rosso e la lettura di referti complessi sono elementi che inevitabilmente generano ansia. Provo quindi a fare chiarezza punto per punto.
1) Episodio del 24 gennaio
Per modalità di insorgenza, tipo di sintomi e risoluzione, l’evento descritto è clinicamente compatibile con un episodio di emicrania con aura complessa, anche se con manifestazioni più ricche rispetto a quelle avute in passato.
Questo non è raro: nella mia esperienza professionale e’ abbastanza frequente osservare come l’emicrania modifichi nel tempo il suo copione , soprattutto nei soggetti giovani.
La negatività dell’angio-TC eseguita in urgenza è un dato fortemente rassicurante e rende poco probabile un evento ischemico acuto (TIA o ictus).
2) Fattori di rischio che lei cita
La mutazione della protrombina in eterozigosi, la terapia ormonale e la familiarità sono elementi da tenere in considerazione, ma non bastano da soli a porre diagnosi di TIA, soprattutto in assenza di lesioni ischemiche tipiche e con un quadro clinico compatibile con aura emicranica in una paziente giovane.
3) Reperto talamico alla RM
Il reperto descritto in sede talamica destra è, come correttamente riportato, di interpretazione non univoca.
A mio avviso due però due punti importanti vanno sottolineati: non è temporalmente né clinicamente correlabile ai sintomi del 24 gennaio (come già le è stato riferito dalla neurologa che la segue). Un TIA, per definizione, non lascia una lesione strutturata di questo tipo; anche un piccolo ictus talamico avrebbe caratteristiche più specifiche e coerenti con il quadro clinico. Il fatto che anche la RM con mezzo di contrasto non abbia chiarito la natura della lesione orienta più verso un reperto non acuto e non aggressivo, piuttosto che verso una patologia vascolare o rapidamente evolutiva.
4) Perché le propongono ulteriori accertamenti
Il day hospital con eventuale rachicentesi non nasce da un’urgenza, ma da un corretto principio di prudenza diagnostica: quando un reperto non è immediatamente classificabile, nei soggetti giovani è giusto chiudere il cerchio, escludendo condizioni infiammatorie o rare. Questo non significa che vi sia un forte sospetto di malattia grave, ma che si vuole arrivare a una diagnosi definitiva senza lasciare zone d’ombra.
Nella mia personale esperienza si può ragionevolmente escludere sia un ictus acuto che un TIA come causa dei sintomi del 24 gennaio e parimenti una patologia neurologica rapidamente evolutiva così come una lesione chiaramente neoplastica aggressiva.
Capisco la fatica emotiva di questo percorso, ma dagli elementi che riporta il quadro complessivo è più rassicurante di quanto i singoli referti possano far pensare. Il completamento diagnostico serve soprattutto a darle una risposta definitiva e serenità nel tempo.
Resto dell’idea che stia seguendo un iter corretto, e che vada affrontato con fiducia, senza anticipare con catastrofismo scenari sfavorevoli.
Un cordiale saluto.
Dott. Mauro Colangelo
Neurologo Neurochirurgo
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Utente
Grazie Dott. Colangelo per avermi risposto! Sono davvero felice di aver ricevuto un suo riscontro.
Oggi ho avuto il referto e cita "confrontato con precedente RM dell'encefalo senza MdC del 30/01/2026.
Lievemente ridotte le dimensioni dell'area di alterazione del segnale in regione capsulo-talamica
dx, con risoluzione della restrizione alla diffusione (permane iperintensità in DWI per effetto T2
shine-through) e dell'effetto tumefattivo; intenso e omogeneo enhancement in tale sede per
danno di barriera emato-encefalica.
L'aspetto è compatibile con lesione ischemica subacuta.
Non aree di restrizione alla diffusione di significato ischemico recente né patologici depositi
emosiderinici intracranici.
Normale morfovolumetria del sistema ventricolare e degli spazi liquorali periencefalici.
Strutture della linea mediana in asse.
Invariato il resto."
Onestamente, fra tutte le ipotesi peggiori, il fatto che possa essere stata una ischemia mi rassicura! Dovrò fare comunque tutte gli accertamenti del caso per capire perché così giovane ho avuto un evento del genere.
Posso chiederle cosa ne pensa? La ringrazio davvero di cuore per aver letto il mio caso. Un carissimo saluto ;)
Oggi ho avuto il referto e cita "confrontato con precedente RM dell'encefalo senza MdC del 30/01/2026.
Lievemente ridotte le dimensioni dell'area di alterazione del segnale in regione capsulo-talamica
dx, con risoluzione della restrizione alla diffusione (permane iperintensità in DWI per effetto T2
shine-through) e dell'effetto tumefattivo; intenso e omogeneo enhancement in tale sede per
danno di barriera emato-encefalica.
L'aspetto è compatibile con lesione ischemica subacuta.
Non aree di restrizione alla diffusione di significato ischemico recente né patologici depositi
emosiderinici intracranici.
Normale morfovolumetria del sistema ventricolare e degli spazi liquorali periencefalici.
Strutture della linea mediana in asse.
Invariato il resto."
Onestamente, fra tutte le ipotesi peggiori, il fatto che possa essere stata una ischemia mi rassicura! Dovrò fare comunque tutte gli accertamenti del caso per capire perché così giovane ho avuto un evento del genere.
Posso chiederle cosa ne pensa? La ringrazio davvero di cuore per aver letto il mio caso. Un carissimo saluto ;)
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 34 visite dal 05/02/2026.
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