Trauma cranico/cervicale: cosa fare dopo 10 mesi?
Buongiorno dottori sono un ragazzo di 24 anni spero in un vostro parere sincero perfavore scusatemi se lo disturbata 10 Mesi fa a causa di un movimento brusco testa collo in avanti come accelerazione ho sentito il cervello a interno impatto contro scatola crania e crack cervicale per 6 mesi h 24 interotti ho avuto fortissimi dolori cervicale collo tensione muscolare sulle giramenti di testa sbandamento confusione disiorentamto vertigini disorientamento calo concentrazione acufeni dolore fisso al centro della testa cervello mi sentivo strano dolore proprio in mezzo al centro della testa ancora oggi a distanza di 9 mesi ho sempre un po' di dolore sempre al centro della testa proprio dolore al centro della testa cervello acufeni sbandamento confusione mal di testa tensione muscolare collo.
dottore io i primi mesi sono stato davvero malissimo non sono andato a ospedale per paura di avere qualcosa dopo 5 mesi di questi sintomi ho fatto visita neurologica negativa gli ho chiesto tac o RM encefaloi ha detto non e neccessario la mia preoccupazione e di avere una lesione cerebrale ho ematoma ho emorragia ho qualcosa di brutto al cervello.
dottore le faccio questa domanda secondo lei ho qualcosa di brutto al cervello?
2 domanda non ho effettuato nessun esame come tac o RM encefalo ma secondo voia distanza di 10mesi devo fare qualche esame?
La mia vita e cambiata e non so ancora a distanza di 10 mesi se ho qualcosa di brutto ho da 10 mesi tutto i giorni sbandamento confusione disiorentamto vertigini giramenti di testa dolore al centro della testa fortissimi dolori dietro al collo cervicale con forti scrocchi forti acufeni formicolio testa sempre la mia vita e cambiata cosa devo fare sto in pericolo di vita ho qualcosa di brutto devo fare accertamenti come rm encefalo vi parlo sincero non ce la faccio a stare li.
Dentro a chiuso li dentro però se la devo fare la faccio non mi interessa pme devo sapere cosa ho datemi un consiglio se stp in pericolo ho che trauma ho subito?
dottore io i primi mesi sono stato davvero malissimo non sono andato a ospedale per paura di avere qualcosa dopo 5 mesi di questi sintomi ho fatto visita neurologica negativa gli ho chiesto tac o RM encefaloi ha detto non e neccessario la mia preoccupazione e di avere una lesione cerebrale ho ematoma ho emorragia ho qualcosa di brutto al cervello.
dottore le faccio questa domanda secondo lei ho qualcosa di brutto al cervello?
2 domanda non ho effettuato nessun esame come tac o RM encefalo ma secondo voia distanza di 10mesi devo fare qualche esame?
La mia vita e cambiata e non so ancora a distanza di 10 mesi se ho qualcosa di brutto ho da 10 mesi tutto i giorni sbandamento confusione disiorentamto vertigini giramenti di testa dolore al centro della testa fortissimi dolori dietro al collo cervicale con forti scrocchi forti acufeni formicolio testa sempre la mia vita e cambiata cosa devo fare sto in pericolo di vita ho qualcosa di brutto devo fare accertamenti come rm encefalo vi parlo sincero non ce la faccio a stare li.
Dentro a chiuso li dentro però se la devo fare la faccio non mi interessa pme devo sapere cosa ho datemi un consiglio se stp in pericolo ho che trauma ho subito?
Caro giovane,
cerco di risponderle con la massima chiarezza, perché la sua sofferenza è evidente, ma altrettanto evidente è che non si trova in pericolo di vita e non ha una lesione cerebrale grave.
Vado per punti. Sul trauma che descrive il movimento brusco di testa e collo che riferisce non è compatibile con emorragia cerebrale, ematoma intracranico, lesioni strutturali del cervello. Se una di queste condizioni fosse avvenuta, non sarebbe rimasta silente per mesi né le avrebbe consentito di condurre una vita relativamente autonoma fino ad oggi.
Un’emorragia o un ematoma intracranico danno sintomi acuti, rapidamente progressivi e gravi, non un quadro fluttuante che dura 10 mesi. Sul fatto che non abbia fatto TAC o RM la visita neurologica negativa che ha effettuato è l’elemento più importante. A distanza di 10 mesi, in assenza di deficit neurologici obiettivi, non c’è alcun segno che faccia pensare a una cosa brutta al cervello . Se ci fosse stata una lesione, un sanguinamento, un danno cerebrale strutturale, oggi lei avrebbe debolezza, disturbi del linguaggio, crisi epilettiche, perdita di autonomia, non solo sensazioni soggettive.
I sintomi che descrive quali , sbandamento, confusione soggettiva, tensione cervicale, dolore centrale alla testa, acufeni, sensazione di cervello strano , sono tipici di un disturbo funzionale post-traumatico cervicale, spesso mantenuto e amplificato da ipercontrattura muscolare del collo,
ansia persistente, eccessiva attenzione continua ai sintomi, paura costante di avere una malattia grave. Non sono segni di lesione cerebrale.
Da quanto le ho detto, dovrebbe poter concludere che non ha qualcosa di brutto al cervello, e sulla base di ciò che riferisce e del decorso, non è in pericolo di vita. Se deve fare una RM encefalo?
Dal punto di vista neurologico non è necessaria ma se dovesse essere eseguita, sarebbe solo a scopo rassicurativo, non perché vi sia un sospetto clinico.
Il vero problema non è il cervello, ma il fatto che da 10 mesi vive in uno stato di allarme continuo, che mantiene e amplifica ogni sintomo corporeo. Finché continuerà a chiedersi ogni giorno ho qualcosa di brutto? , nessun esame la farà stare bene. Ciò che deve fare concretamente è di
smettere di cercare una diagnosi neurologica che non c’è e affrontare il problema come disturbo funzionale post-traumatico e ansioso. Il mio consiglio è di valutare un supporto psicologico/psicosomatico e parallelamente lavorare sulla muscolatura cervicale e sulla gestione dell’ansia. Capisco che lei non ce la faccia più , ma proprio per questo è importante che smetta di vivere come se fosse malato grave, perché non lo è.
La sua vita può tornare normale, ma non attraverso altri esami neurologici.
Un cordiale saluto
cerco di risponderle con la massima chiarezza, perché la sua sofferenza è evidente, ma altrettanto evidente è che non si trova in pericolo di vita e non ha una lesione cerebrale grave.
Vado per punti. Sul trauma che descrive il movimento brusco di testa e collo che riferisce non è compatibile con emorragia cerebrale, ematoma intracranico, lesioni strutturali del cervello. Se una di queste condizioni fosse avvenuta, non sarebbe rimasta silente per mesi né le avrebbe consentito di condurre una vita relativamente autonoma fino ad oggi.
Un’emorragia o un ematoma intracranico danno sintomi acuti, rapidamente progressivi e gravi, non un quadro fluttuante che dura 10 mesi. Sul fatto che non abbia fatto TAC o RM la visita neurologica negativa che ha effettuato è l’elemento più importante. A distanza di 10 mesi, in assenza di deficit neurologici obiettivi, non c’è alcun segno che faccia pensare a una cosa brutta al cervello . Se ci fosse stata una lesione, un sanguinamento, un danno cerebrale strutturale, oggi lei avrebbe debolezza, disturbi del linguaggio, crisi epilettiche, perdita di autonomia, non solo sensazioni soggettive.
I sintomi che descrive quali , sbandamento, confusione soggettiva, tensione cervicale, dolore centrale alla testa, acufeni, sensazione di cervello strano , sono tipici di un disturbo funzionale post-traumatico cervicale, spesso mantenuto e amplificato da ipercontrattura muscolare del collo,
ansia persistente, eccessiva attenzione continua ai sintomi, paura costante di avere una malattia grave. Non sono segni di lesione cerebrale.
Da quanto le ho detto, dovrebbe poter concludere che non ha qualcosa di brutto al cervello, e sulla base di ciò che riferisce e del decorso, non è in pericolo di vita. Se deve fare una RM encefalo?
Dal punto di vista neurologico non è necessaria ma se dovesse essere eseguita, sarebbe solo a scopo rassicurativo, non perché vi sia un sospetto clinico.
Il vero problema non è il cervello, ma il fatto che da 10 mesi vive in uno stato di allarme continuo, che mantiene e amplifica ogni sintomo corporeo. Finché continuerà a chiedersi ogni giorno ho qualcosa di brutto? , nessun esame la farà stare bene. Ciò che deve fare concretamente è di
smettere di cercare una diagnosi neurologica che non c’è e affrontare il problema come disturbo funzionale post-traumatico e ansioso. Il mio consiglio è di valutare un supporto psicologico/psicosomatico e parallelamente lavorare sulla muscolatura cervicale e sulla gestione dell’ansia. Capisco che lei non ce la faccia più , ma proprio per questo è importante che smetta di vivere come se fosse malato grave, perché non lo è.
La sua vita può tornare normale, ma non attraverso altri esami neurologici.
Un cordiale saluto
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Utente
Buongiorno dottore io vi ringrazio della risposta ma Ve lo giuro ho 24 anni anni e da 10 mesi h 24 a causa di quel trauma come un accelerazione movimento brusco di testa in avanti senti un crack e cervello impatto scatola crania e da allora da 10 mesi tutti i giorni h 24 fissi mal di testa h 24 sbandamento confusione disiorentamto vertigini giramenti di testa fortissimi dolori cervicale dietro al collo forti forti scrocchi dietro al collo cervicale ronzio nelle orecchie da 10 mesi tutti i giorni la mia vita e cambiata e dolore fisso al centro della testa cervello fissi vi ripeto ho fatto visita neurologica 4 mesi fa negativa ma io non ho effettuato nessun esame come tac o RM encefalo leggendo su internet potrò avere qualche lesione cerebrale ho alterazione liquido cerebrale ho danno assonale diffuso ho problemi vascolari al collo leggendo su internet potrei avere queste cose lei che mi consiglia di fare fare qualche accertamenti come risonanza magnetica encefalo dopo 10 mesi ecodoppler ho non fare niente dottore lei un grandissimo dottore e davvero spero che mi capirà ho 24 anni e vorrei ritornare quello di prima davvero spero in un vostro parere perfavore e ancora scusatemi il disturbo
Caro giovane,
la capisco, davvero. La sua sofferenza è reale e il fatto che lei non ce la faccia più emerge chiaramente da ciò che scrive. Proprio per questo è importante che io sia molto chiaro e responsabile.
Il tipo di trauma che descrive (movimento brusco del capo con dolore cervicale) non è compatibile, a distanza di 10 mesi, con emorragie cerebrali, danno assonale diffuso, alterazioni del liquor, lesioni cerebrali strutturali o patologie vascolari del collo in assenza totale di segni neurologici obiettivi.
Se una di queste condizioni fosse presente, oggi lei non avrebbe solo sensazioni soggettive, ma deficit evidenti e progressivi: perdita di forza, disturbi del linguaggio, crisi epilettiche, peggioramento continuo dell’autonomia. Questo non è il suo caso.
Una visita neurologica negativa, anche se eseguita mesi fa, ha un valore clinico molto più alto di qualsiasi esame strumentale nel suo contesto. Dopo 10 mesi, senza segni obiettivi nuovi, non esiste un sospetto neurologico che giustifichi TAC, RM encefalo o ecodoppler per cercare qualcosa di nascosto .
I sintomi che riferisce (cefalea continua, sbandamento, confusione soggettiva, vertigini, acufeni, dolore e rumori cervicali, sensazione di cervello strano ) sono tipici di un disturbo funzionale post-traumatico cervicale, sostenuto e mantenuto da eccessiva contrattura muscolare del collo, ansia persistente, stato di allarme continuo, ricerca ossessiva di una malattia grave su internet.
Questo spiega perché i sintomi siano continui, fluttuanti, non progressivi, e perché la sua attenzione sia costantemente focalizzata sul cervello. Il problema oggi non è una lesione cerebrale, ma il fatto che da 10 mesi vive come se fosse gravemente malato, quando non lo è.
Dal punto di vista neurologico, non le consiglio ulteriori accertamenti. Anche una risonanza, se eseguita, avrebbe al massimo un valore di rassicurarla momentaneamente e non risolverebbe il problema, perché la sua sofferenza non nasce da un danno strutturale.
Ciò che le serve ora, concretamente, è smettere di inseguire una diagnosi neurologica che non c’è e
affrontare il disturbo come funzionale post-traumatico e ansioso, lavorare sulla muscolatura cervicale, valutare un supporto psicologico/psicosomatico, che non significa è tutto nella testa , ma curare il meccanismo che mantiene i sintomi.
Capisco il suo desiderio di tornare quello di prima . È possibile, ma non attraverso altri esami neurologici. Il primo passo è uscire dallo stato di allarme e, come diciamo noi a Napoli, tiramm a campa'.
Un cordiale saluto
la capisco, davvero. La sua sofferenza è reale e il fatto che lei non ce la faccia più emerge chiaramente da ciò che scrive. Proprio per questo è importante che io sia molto chiaro e responsabile.
Il tipo di trauma che descrive (movimento brusco del capo con dolore cervicale) non è compatibile, a distanza di 10 mesi, con emorragie cerebrali, danno assonale diffuso, alterazioni del liquor, lesioni cerebrali strutturali o patologie vascolari del collo in assenza totale di segni neurologici obiettivi.
Se una di queste condizioni fosse presente, oggi lei non avrebbe solo sensazioni soggettive, ma deficit evidenti e progressivi: perdita di forza, disturbi del linguaggio, crisi epilettiche, peggioramento continuo dell’autonomia. Questo non è il suo caso.
Una visita neurologica negativa, anche se eseguita mesi fa, ha un valore clinico molto più alto di qualsiasi esame strumentale nel suo contesto. Dopo 10 mesi, senza segni obiettivi nuovi, non esiste un sospetto neurologico che giustifichi TAC, RM encefalo o ecodoppler per cercare qualcosa di nascosto .
I sintomi che riferisce (cefalea continua, sbandamento, confusione soggettiva, vertigini, acufeni, dolore e rumori cervicali, sensazione di cervello strano ) sono tipici di un disturbo funzionale post-traumatico cervicale, sostenuto e mantenuto da eccessiva contrattura muscolare del collo, ansia persistente, stato di allarme continuo, ricerca ossessiva di una malattia grave su internet.
Questo spiega perché i sintomi siano continui, fluttuanti, non progressivi, e perché la sua attenzione sia costantemente focalizzata sul cervello. Il problema oggi non è una lesione cerebrale, ma il fatto che da 10 mesi vive come se fosse gravemente malato, quando non lo è.
Dal punto di vista neurologico, non le consiglio ulteriori accertamenti. Anche una risonanza, se eseguita, avrebbe al massimo un valore di rassicurarla momentaneamente e non risolverebbe il problema, perché la sua sofferenza non nasce da un danno strutturale.
Ciò che le serve ora, concretamente, è smettere di inseguire una diagnosi neurologica che non c’è e
affrontare il disturbo come funzionale post-traumatico e ansioso, lavorare sulla muscolatura cervicale, valutare un supporto psicologico/psicosomatico, che non significa è tutto nella testa , ma curare il meccanismo che mantiene i sintomi.
Capisco il suo desiderio di tornare quello di prima . È possibile, ma non attraverso altri esami neurologici. Il primo passo è uscire dallo stato di allarme e, come diciamo noi a Napoli, tiramm a campa'.
Un cordiale saluto
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 440 visite dal 01/01/2026.
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