Ghiandola pineale di aspetto cistico
Buongiorno,
nel 2024 ho eseguito una RM encefalo con contrasto con il seguente referto:
Presenza di una ghiandola pineale di aspetto cistico, notevolmente voluminosa (diametro trasverso 1, 5 cm; sagittale 2 cm; verticale 1 cm), di morfologia rotondeggiante/ovalare, con presenza di alcune estroflessioni di aspetto bombato della parete, di ridotte dimensioni, che mostrano apparente sconfinamento anteriormente nel terzo ventricolo e lateralmente a sinistra, in corrispondenza della cisterna retrotalamica.
La somministrazione di mezzo di contrasto determina regolare e lineare impregnazione della parete, con relativo assottigliamento in corrispondenza delle aree di estroflessione sopra descritte.
Pervietà del seno retto e delle vene cerebrali interne, che risultano tuttavia in parte dislocate lateralmente.
Si evidenzia un lieve effetto compressivo sulla lamina quadrigemina, con conseguente riduzione del lume dell’acquedotto di Silvio, che appare comunque pervio.
Per il resto, reperto nei limiti della norma.
Mi è stata proposta una strategia di monitoraggio annuale e le due RM successive che ho eseguito hanno mostrato una condizione stabile, senza variazioni evolutive.
Tuttavia, soffro di cefalea prevalentemente di notte e al risveglio, accompagnata da nausea, e di frequenti risvegli, non so se dovuti al mal di testa o a problemi del sonno
Desidererei sapere se questi sintomi possano essere correlati alla presenza della mia cisti pineale oppure se sia più probabile che la causa sia da ricercare altrove.
Grazie per l’attenzione.
nel 2024 ho eseguito una RM encefalo con contrasto con il seguente referto:
Presenza di una ghiandola pineale di aspetto cistico, notevolmente voluminosa (diametro trasverso 1, 5 cm; sagittale 2 cm; verticale 1 cm), di morfologia rotondeggiante/ovalare, con presenza di alcune estroflessioni di aspetto bombato della parete, di ridotte dimensioni, che mostrano apparente sconfinamento anteriormente nel terzo ventricolo e lateralmente a sinistra, in corrispondenza della cisterna retrotalamica.
La somministrazione di mezzo di contrasto determina regolare e lineare impregnazione della parete, con relativo assottigliamento in corrispondenza delle aree di estroflessione sopra descritte.
Pervietà del seno retto e delle vene cerebrali interne, che risultano tuttavia in parte dislocate lateralmente.
Si evidenzia un lieve effetto compressivo sulla lamina quadrigemina, con conseguente riduzione del lume dell’acquedotto di Silvio, che appare comunque pervio.
Per il resto, reperto nei limiti della norma.
Mi è stata proposta una strategia di monitoraggio annuale e le due RM successive che ho eseguito hanno mostrato una condizione stabile, senza variazioni evolutive.
Tuttavia, soffro di cefalea prevalentemente di notte e al risveglio, accompagnata da nausea, e di frequenti risvegli, non so se dovuti al mal di testa o a problemi del sonno
Desidererei sapere se questi sintomi possano essere correlati alla presenza della mia cisti pineale oppure se sia più probabile che la causa sia da ricercare altrove.
Grazie per l’attenzione.
La zona della pineale è molto delicata da toccare anche per i rischi intraoperatori che ne possono seguire.
Direi che, finché le dimensioni rimangono invariate e non vi sono segni d'ipertensione endocranica, non è opportuno fare alcunché. Forse quello che potrebbe dare pensiero è la vicinanza dell'acquedotto di Silvio che, sia pur pervio, risulta comunque interessato.
Ripeto: non farei nulla se non i controlli periodici cui Lei si sta gia sottoponendo.
Se l'acquedotto continuasse ad essere interessato, restringendosi (in futuro) ancor di più o se insorgessero sia pur lievi segni d'ipertensione endocranica, potrebbe essere utile adottare un trattamento di derivazione liquorale (il Neurochirurgo del momento dovrebbe deciderne le modalità).
Farei anche una "capatina" presso un Centro con la Gamma.Knife per sentire, viste le dimensioni in atto, se non ritengono che in un eventuale futuro on si possa agire non si possa agire di conseguenza.
Non saprei dirLe con certezza se i disturbi da lei accusati possano essere messi in relazione alla cisti (dovrebbe essere visto anche da un Oculista perché ci garantisca che non vi è aumento della pressione intracranica). Dopo, specie se vi è un accenno di ipertensione liquorale, si potrà decidere se sarà opportuno proseguire almeno con uno Shunt in via precauzionale.
Cordialità.
Direi che, finché le dimensioni rimangono invariate e non vi sono segni d'ipertensione endocranica, non è opportuno fare alcunché. Forse quello che potrebbe dare pensiero è la vicinanza dell'acquedotto di Silvio che, sia pur pervio, risulta comunque interessato.
Ripeto: non farei nulla se non i controlli periodici cui Lei si sta gia sottoponendo.
Se l'acquedotto continuasse ad essere interessato, restringendosi (in futuro) ancor di più o se insorgessero sia pur lievi segni d'ipertensione endocranica, potrebbe essere utile adottare un trattamento di derivazione liquorale (il Neurochirurgo del momento dovrebbe deciderne le modalità).
Farei anche una "capatina" presso un Centro con la Gamma.Knife per sentire, viste le dimensioni in atto, se non ritengono che in un eventuale futuro on si possa agire non si possa agire di conseguenza.
Non saprei dirLe con certezza se i disturbi da lei accusati possano essere messi in relazione alla cisti (dovrebbe essere visto anche da un Oculista perché ci garantisca che non vi è aumento della pressione intracranica). Dopo, specie se vi è un accenno di ipertensione liquorale, si potrà decidere se sarà opportuno proseguire almeno con uno Shunt in via precauzionale.
Cordialità.
Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 25/02/2026.
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