Ricaduta post-operatoria ernia disco: cause e gestione
Buongiorno,
vorrei avere un consiglio sulla mia situazione.
Sono stato operato il 19/11/25 (dimesso il 21/11) di ernia al disco L5-S1 che mi procurata dolori invalidanti alla gamba sx (da ottobre in terapia cortisonica e antidolorifica senza risultato).
Alla dimissione (con terapia antidolorifica Tachipirina e Brufen) indicazione di iniziare ciclo fisioterapia dopo un mese di convalescenza.
Visita dal fisiatra il 10/12 e chiamato ad iniziare il ciclo di 20 sedute FDK il 14/01/26 (dolore controllato con tachidol e brufen).
Inizio le sedute, le prime 3 il fisioterapista si concentra con massaggi sulla cicatrice per eliminare aderenze e alcuni esercizi di allungamento da supino.
Il 19/01 (fisioterapia ore 8.00) continuiamo con lo stesso approccio ma aggiunge 15 minuti di ultrasuoni per facilitare la risoluzione delle aderenze.
Alle 14 inizio a sentire un dolore alla schiena nella zona trattata ma soprattutto torna il dolore invalidante alla gamba sx (dolore ai muscoli, spasi e scosse).
Sento il neurochirurgo che mi consigli la sospensione della fisioterapia e il mantenimento della terapia antidolorifica con Tachidol e Brufen.
Il dolore non cessa ne regredisce.
Il mio medico di base mi prescrive ciclo aggressivo di Detacortene 25mg per sfiammare il nervo e inserisce come antidolorifico Contramal.
Mi prescrive anche 15 gocce di xanax 2 volte al giorno.
Al momento dolore controllato (non scosse e spasmi ma sensazione di gamba pesante e occasionali formicolii al piede e lieve fastidio/dolore alla schiena zona intervento.
Cammino con un po di fastidio/dolore.
Ho chiesto al mio neurochirurgo se è il caso di effettuare una visita di controllo ed un eventuale RSM per accertarsi e/o capire il motivo della ricaduta ma non si è espresso.
Potrebbe essere stato un errato approccio della fisioterapista?
Attendo gentilmente una vostra opinione e consigli su come proseguire.
Grazie in anticipo.
vorrei avere un consiglio sulla mia situazione.
Sono stato operato il 19/11/25 (dimesso il 21/11) di ernia al disco L5-S1 che mi procurata dolori invalidanti alla gamba sx (da ottobre in terapia cortisonica e antidolorifica senza risultato).
Alla dimissione (con terapia antidolorifica Tachipirina e Brufen) indicazione di iniziare ciclo fisioterapia dopo un mese di convalescenza.
Visita dal fisiatra il 10/12 e chiamato ad iniziare il ciclo di 20 sedute FDK il 14/01/26 (dolore controllato con tachidol e brufen).
Inizio le sedute, le prime 3 il fisioterapista si concentra con massaggi sulla cicatrice per eliminare aderenze e alcuni esercizi di allungamento da supino.
Il 19/01 (fisioterapia ore 8.00) continuiamo con lo stesso approccio ma aggiunge 15 minuti di ultrasuoni per facilitare la risoluzione delle aderenze.
Alle 14 inizio a sentire un dolore alla schiena nella zona trattata ma soprattutto torna il dolore invalidante alla gamba sx (dolore ai muscoli, spasi e scosse).
Sento il neurochirurgo che mi consigli la sospensione della fisioterapia e il mantenimento della terapia antidolorifica con Tachidol e Brufen.
Il dolore non cessa ne regredisce.
Il mio medico di base mi prescrive ciclo aggressivo di Detacortene 25mg per sfiammare il nervo e inserisce come antidolorifico Contramal.
Mi prescrive anche 15 gocce di xanax 2 volte al giorno.
Al momento dolore controllato (non scosse e spasmi ma sensazione di gamba pesante e occasionali formicolii al piede e lieve fastidio/dolore alla schiena zona intervento.
Cammino con un po di fastidio/dolore.
Ho chiesto al mio neurochirurgo se è il caso di effettuare una visita di controllo ed un eventuale RSM per accertarsi e/o capire il motivo della ricaduta ma non si è espresso.
Potrebbe essere stato un errato approccio della fisioterapista?
Attendo gentilmente una vostra opinione e consigli su come proseguire.
Grazie in anticipo.
Immagino (e spero) che Lei sia stato operato solo di discectomia e che non Le abbiano messa anche una strumentazione meccanica con viti, barre e cage.
Mi farei vedere da un altro Neurochirurgo e mi sottoporrei ad una nuova RMN L/S senza e con contrasto.
Se la situazione è talmente seria, specie sul piano algico, mi rivolgerei ad un Neurochirurgo che non solo sia esperto di patologia spinale, ma che esegua anche personalmente le infiltrazioni con farmaci antireattivi (cortisone) ed anestetico locale immediatamente e ridosso della radice nervosa interessata dalla patologia (e sintomatologia) in atto.
Una volta eseguita la nuova RMN (come sopra detto, senza ed ANCHE con contrasto) rivalutare il quadro clinico per eventuali nuovi provvedimenti.
Se ha piacere, dia pure ulteriori notizie.
Cordialità.
Mi farei vedere da un altro Neurochirurgo e mi sottoporrei ad una nuova RMN L/S senza e con contrasto.
Se la situazione è talmente seria, specie sul piano algico, mi rivolgerei ad un Neurochirurgo che non solo sia esperto di patologia spinale, ma che esegua anche personalmente le infiltrazioni con farmaci antireattivi (cortisone) ed anestetico locale immediatamente e ridosso della radice nervosa interessata dalla patologia (e sintomatologia) in atto.
Una volta eseguita la nuova RMN (come sopra detto, senza ed ANCHE con contrasto) rivalutare il quadro clinico per eventuali nuovi provvedimenti.
Se ha piacere, dia pure ulteriori notizie.
Cordialità.
Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 51 visite dal 21/01/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.