Sindrome della cauda?

salve. Ho 20 anni, a maggio ho scoperto che la scialtalgia accusata alla gamba sinistra era dovuta ad un'ernia del disco L4-L5. Sono andato da un neurochirurgo che in un mese mi ha rimesso in piedi. Ad ottobre ho avuto l'ultima visita di questo anno( la prossima tra sei mesi). Da maggio a giugno sono notevolmente migliorato anche se qualche dolore continuo ad accusarlo,nella regione del gluteo in particolare. Alcuni giorni non avverto alcun tipo dolorema se mi piego in avanti ritorno e dura qualche giorno( normale questo?) Il neurochirurgo che mi segue ha definito la mia una bella ernia( penso quindi voluminosa) ma ritiene che dato la mia situazione iniziale ( avvertivo solo dolore e avevo avuto una lievissima perdita di sensibilità, già risoltasi, riflessi normali) e il mio percorso l'intervento sia da escludere. In questi giorni però leggendo un articolo sulla sindrome della cauda equina ho cominciato a farmi qualche domanda. A giugno dopo essermi "divincolato" dal letto ho cominciato a notare problemi urnare, nel senso che dopo aver urinato continua a perdere per alcuni minuti goccie di urina( soprattutto quando cambio posizione). Ricordando che durante la fase algica non avevo erezioni spontanee e raggiungerne una era abbastanza difficile ( premetto che anche lo stato d'animo non era dei migliori) non vorrei che avessi riportato danni gravi e si possa parlare in me di sindrome di cauda equina. aspetto una vostra risposta.
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 6k 200 2
Egregio Signore,
non c'è dubbio che nella s. della cauda, vi siano anche questi disturbi, ma se Lei ha superato (o è in via di costante superamento) quella fase, può stare tranquillo.
Piuttosto penso che non dovrebbe fare movimenti impropri (flettere, ruotare...) con la colonna.

Per curiosità, ha eseguito un'altra RMN nel post-intervento?
Cordialmente.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

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dopo
Utente
Utente
la ringrazio dottore per la risposta. Io non ho subito intervento. La mia domanda nasceva dal fatto che talvolta il dolore, quando compare, coinvolge la gamba e talvolta anche il testicolo sinistro. Adesso comunque non ho avuto più problemi di erezione. Si so che dovrei evitare tali movimenti,purtroppo per il momento soffro non poco, ero abituato a fare sport e muovermi e questa condizione mi pesa, sperando comunque di poter tornare presto, anche secon tanta attenzione, alle mie attività di prima (nuoto e pesistica, seppur lieve).
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Se c'è il sospetto di una iniziale sindrome della cauda, se l'ernia è voluminosa, non vedo perchè si debba procrastinare l'intervento.
Mi sembra rischioso sperare che i sintomi non evolvano.

Resta questo comunque un mio parere del tutto personale e non intende essere avverso ad altre decisioni eventualmente prese da colleghi, soprattutto da quelli che La stanno seguendo.

Cordialmente
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 6k 200 2
Egregio Signore,
trascriva, gentilmente, l'intero referto della risonanza (l'ultima se ne ha fatte più di una) e dica la data della stessa.
Aspetto e cordiali saluti.
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dopo
Utente
Utente
l'ultima risonanza magnetica risale al 6 giugno 2009
RM RACHIDE LOMBARE -Esame seguito con tecnica FSE secondo sezioni assiali e sagittali dello sessore di 4 mm pesate in t2 e t1.
Sostanzialmente regolare il calibro dello speco vertebrale. A L4-L5 disco interposto debolmente ipointeso nelle sequenze T2 W come per iniziali fenomeni di disidratazione assume posteriormente aspetto di ernia mediana-paramediana sinistra con profilo abbastanza armonico che sfiora la superficie ventrale del sacco durale, lambisce la radice spinale L5 emergente di destra ed impronta la radice spinale L5 emergente di sinistra, posteriorizzata. A L5-S1 disco modicamente assottigliato assume posteriormente aspetto di protusione mediana con profilo abbastanza armonico che impronta dolcemente lo spazio epidurale anteriore. Si segnala modesto verdsamento flogistico interapofisario a L3.L4 a destra ed a L4.5 bilateralmente.. Normale aspetto del cono e della cauda.
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 6k 200 2
Gent.le Utente,
l'indagine neuroradiologica non appare particolarmente significativa.
Ritengo che il Collega che La sta seguendo, coniugando l'esame con la storia e l'esame obiettivo, abbia tratto elementi validi per un comportamento attendistico.
Per dare un'ulteriore valutazione, confermativa o meno, bisognerebbe visitarLa e vedere le lastre.
Mi tenga informato sui successivi sviluppi della situazione.
Cordiali saluti.
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dopo
Utente
Utente
dottore la ringrazio per la rapidità delle risposte.Il suo intervento mi ha rasserenato non poco. Tra l'altro il neurochorurgo che mi sta seguendo è un suo concittadino. Le farò sapere sicuramente e la ringrazio ancora molto

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