Ependimoma intramidollare benigno

Egregio Dottore sono una mamma di 60 anni, mia figlia di 40 anni nell'Agosto 2009 ha iniziato ad avvertire dolori all'alluce destro del piede, si è rivolta ad un ortopedico facendosi fare i raggi, ma il risultato è stato nullo. Poi ha avvertito dolori cervicali, e si è rivolta alla Dott.essa di famiglia, che le ha prescritto cortisone e protezione per lo stomaco. Nel Settembre 2009 la Dott.essa le ha consigliato di fare una risonanza; dal risultato non è emerso nulla, quindi i medici le hanno consigliato una risonanza con contrasto. Il risultato di questa seconda risonanza con contrasto è stato lesione con due cisti. Ci hanno detto di portare i risultati da un neurochirurgo. Il Dottore le ha consigliato di operarsi per fare una biopsia delle cisti. Il 19 Febbraio 2010 si è operata. Parlando con il Dottore ci ha assicurato che l'intervento è andato a buon fine, ed erano soddisfatti del loro operato, dicendomi “sua figlia tra 8-10 giorni la dimetteremo”, cosa che non è ancora avvenuta Il risultato della biopsia è stato: ependimoma (tumore) intramidollare benigno. Il Primario ha lasciato una piccola finestrella nel midollo osseo, sperando che il tumore crescendo possa “sporgersi” su quest'ultima così per un eventuale prossima operazione gli faciliterebbe il compito dell'esportazione totale del tumore(ependimoma). Mia figlia sono 21 giorni che è ricoverata al letto in ospedale, continua ad avere dolori, con la fisioterapista viene messa seduta sul letto; non muove il braccio sinistro, fa solo piccoli movimenti di alzare e abbassare il braccio, la mano non ha sensibilità, non ha presa, e forza; viene da 21 giorni imboccata ecc....non riesce ad urinare senza catetere, soffre di stipsi ed è depressa. La domanda che mi faccio è se tutto ciò dipende dalla persona caratterialmente tutto questo tempo per riaquisire la sensibilità della mano, e delle braccia? È possibile levare il tumore con la radioterapia? O quali altri modi sono possibili per esportare l'ependimoma? Cosa dobbiamo fare ora? Ci sono in Italia o all'estero dei centri specializzati per queste patologie? Spero che Lei mi possa aiutare in questo grave problema. Cordiali saluti, una mamma con un grande dolore nel cuore.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,
dalla descrizione che Lei riporta,non è facile comprendere bene come stiano le cose.
Non ho capito per esempio a che livello del midollo è stato eseguito l'intervento (dedurrei in sede cervicale, stando alla riferita difficoltà di movimento degli arti superiori) e che tipo di intervento è stato effettuato.

Inoltre mi sembra che l'intervento si sia limitato a una semplice biopsia, ma non capisco quale sia la procedura così descritta: <...ha lasciato una piccola finestrella nel midollo osseo, sperando che il tumore crescendo possa “sporgersi” su quest'ultima così per un eventuale prossima operazione gli faciliterebbe il compito dell'esportazione totale del tumore(ependimoma).....>

Vuol dire che non è stata eseguita una asportazione radicale?

Dovrei inoltre valutare le immagini pre e post intervento.

Con i migliori saluti e auguri per Sua figlia


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dopo
Utente
Utente
Gentile Dottor Migliaccio grazie per avermi dedicato il suo tempo. Non sono un' "addetta ai lavori" come avrà ben capito, ma ho posso dirle che l'intervento è stato effettuato in zona cervicale con una biopsia particolare: è stata aspirata la componente liquida della massa e in minima parte anche la componente solida per analizzarne la natura. Mi hanno detto i medici che si è trattata di una biopsia molto delicata data la sede particolarmente difficile. La lesione è infatti situata all'interno delle ossa trattandosi di ependimoma intramidollare. Quindi i medici non hanno effettuato un' asportazione radicale, bensì una biopsia durata ben 7 ore. Mia figlia, con l'aiuto della fisioterapista, cerca di mettersi seduta sul letto, ma più volte ha avuto un calo di pressione (50 min.-80 max.) ed oggi 60 min. e 80 max. Purtroppo non abbiamo a disposizione la documentazione medica necessaria pre e post operatoria, in quanto è ancora ricoverata e tutto è in ospedale.
Grazie cordiali saluti.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Adesso qualcosa è più chiaro. E' stato fatto l'intervento come doveva essere fatto. Non sempre infatti è possibile l'asportazione completa di un ependimoma che però non è situato all'interno delle ossa, bensì all'interno del midollo spinale, organo molto delicato dal punto di vista funzionale.
Penso che Sua figlia avrà necessità di un periodo di riabilitazione e in seguito si potrà valutare se sarà o meno necessario reintervenire.
Ancora auguri
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Utente
Utente
Egregio Dottore la ringrazio ancora di cuore di aver risposto alla mia domanda, però ho molte domande che ancora mi pongo e una tra queste è se mia figlia non si opererebbe più cosa le accadrebbe? e se si dovesse operare cè il rischio che rimanga su una sedia a rotelle, o quale altre cause? La ringrazio di cuore per il tempo datomi
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signore,
i rischi di un intervento in una zona altamente funzionale ci sono, ma spesso non sono drammatici.Dipende da molti fattori. Ne parli con il chirurgo che segue Sua figlia.

Cordialmente
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Utente
Utente
La ringrazio ancora per le sue risposte, quali sono i rischi del secondo intervento, facendo l'esportazione radicale dell'ependimoma?
La ringrazio, cordiali saluti
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Utente
Utente
Egregio Dottore, mia figlia è stata trasferita in un istituto di riabilitazione. Dalla documentazione che ci hanno dato si parla di intervento di laminectomia C3-c6, biopsia della lesione intramidollare a livello C3-C4 previa mielotomia mediana e svuotamento della cisti craniale con diagnosi di ependimoma WHO di grado II. Attualmente la mobilità dei 4 arti è buona (arti inferiori F=4+, arti superiori F=4-), mia figlia si è mobilizzata in posizione seduta ed esegue cateterismo vescicale intermittente. La prossima visita neurochirurgica è prevista a Maggio. Spero di essere stata più chiara questa volta. Aspetto con ansia una sua risposta e la ringrazio.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signore,
non vedendo le immagini pre e post operatorie non so dirLe se è indicato un nuovo intervento.
Questa decisione dipende da molti fattori.
Se attualmente la mobilità artuale è buona e il residuo ependimoma non è aumentato di volume, penso che si possa attendere, ma queste mie considerazioni vanno prese con la dovuta prudenza,in mancanza di una obiettiva valutazione.
Auguri e cordialità

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