Utente
salve gentili dottori, ho 34 anni e soffro da tempo di ernia del disco negli spazi l3-l4;l4-l5;l5-s1.

in particolare quella sintomatica è la l5-s1 che comprime la radice di destra, tale circostanza è stata evidenziata in una RM effettuata due anni fa. i sintomi sono dei dolori lungo la gamba destra e difficoltà a camminare e a stare in piedi.

ho ottenuto sempre buoni risultati con la terapia farmacologica in seguito alla quale riuscivo a svolgere una normale vita di relazione.

verso la fine di agosto c.a. ho fatto un viaggio in auto della durata di circa sei ore dopo altre sei ore circa alzandomi dal tavolo dopo la cena ho avvertito un forte dolore alla schiena e alla gamba.

preciso che prima di tale evento per circa sette mesi non avevo avuto piu alcun tipo di dolore, sembrava di non soffrire piu il mal di schiena.
tale condizione si è generata in seguito ad un un trattamento chiamato "rieducazione posturale globale", che mi è stato praticato da un osteopata ed a due mesi di nuoto solo sul dorso, preciso che l'osteopata in questione non mi ha mai manipolato la schiena e che tale trattamento si svolgeva solo sul lettino.

ora dal momento in cui si è verificato l'evento descritto ho assunto una postura antalgica piegandomi sul lato sinistro in modo abbastanza evidente. nonostante il riposo a letto praticato in modo assoluto e continuativo per otto giorni, poi per altri dieci giorni sono stato per alcune ore a letto e per il resto ho lavorato ed ho fatto qualche passeggiata, ancora ho questa posizione antalgica che mi preoccupa non vedendo alcun miglioramento ormai dopo quasi venti giorni dall'evento.

unitamente alla posizione antalgica ho difficoltà a camminare e a stare in piedi dopo poco mi vengono dei forti dolori alle gambe, pricipalmente la destra ed al bacino e non desidero altro che un letto.

per i primi otto giorni ho praticato una puntura di voltaren la sera ed una di lysen la mattina con una compressa di diclofenac 50 sempre la mattina.
poi ho proseguito solo con diclofenac 50 compresse mattina e sera, inoltre da tre giorni sto prendendo ribes nero tintura madre 20 gocce sei volte al giorno. oggi ho cambiato farmaco ed ho preso una bustina di oki che voglio prendere tre volte al giorno.

gentili dottori volevo chiedervi se è normale che dopo quasi venti giorni mi trovi ancora in questa postura antalgica e che non riesco a mettermi in posizione perfettamente eretta, se la terapia va bene e se è necessario l'intervento chirurgico, per favore datemi qualche consiglio perchè sono preoccupato. grazie

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr. signore,
è probabile che sia candidato all'intervento.
Il "camminare storto" di solito è un atteggiamento che si assume spontaneamente per limitare il dolore che l'ernia procura, soprattutto quando è espulsa o di grosse dimensioni.
Per confermare quanto Le ho appena detto però dovrei valutare gli esami radiologici eseguiti e i Suoi sintomi
E' stato visto da un neurochirurgo?

Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente
Gentile dott. Migliaccio, la ringrazio per la risposta.

volevo dirle che sono stato sottoposto a visita da un neurochirugo il quale mi ha riferito che i riflessi sono regolari e che pertanto mi consigliava la terapia conservativa.
inoltre da una settimana sto praticando terapia fisica presso un osteopata segnatamente "rieducazione posturale globale" e sto prendendo oki bustine tre volte al giorno da due giorni. il dolore è diminuito e rispetto ai giorni scorsi riesco a camminare meglio.

la posizione antalgica però è ancora presente è solo minimamente migliorata.

il referto della risonanza magnetica è il seguente:

RNM LOMBOSACRALE - SEQUENZE Spin-echo T1w e TSE T2w sul piano saggittale; B-FFE T2 sul piano assiale.

irregolarità di tipo spondilosico delle limitanti somatiche delle vertebre esaminate associate ad ipertrofia artrosica delle faccette articolari. fenomeni degenerativi dei dischi intersomatici esaminati. alivello dello spazio l3-l4 si osserva ernia discale posteriore mediana che comprime il sacco durale. a livello dello spazio l4-l5 si osserva un'ernia discale posteriore mediana che comprime il sacco durale.a livello dello spazio l5 - s1 si osserva una grossolanaernia discale posteriore mediana che comprime il sacco durale e le radici S1 di destra all'origine. cono midollare in sede di normele volume e segnale.

nel ringraziarla nuovamente per la cortese attenzione le invio i migliori saluti

[#3] dopo  
Utente
dott. migliaccio, ho dimenticato di chiederle nel messaggio precedente qualche delucidazione circa l'intervento chirurgico.

in particolare se si dovrebbero operare tutte e tre le ernie o solo la piu grande?

in quest'ultimo le altre due non risentirebbero dell'intervento alla l5-s1 e poi dovrei continuare la terapia conservativa per le ernie l3-l4 e l4 - l5?

quali sono i tempi di convalescenza dopo l'intervento e il recupero della capacità fisica sarà del 100%, in poche parole successivamente all'intervento potrò fare tutto normalmente?

quali sono le tecniche possibili per l'intervento?

inoltre le volevo chiedere se può indicarmi qualche centro o qualche collega di sua fiducia in campania, in quanto per me raggiungerla è un po difficoltoso.
grazie e cordiali saluti.

[#4]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Per rispondere alle Sue domande, dovrei vedere le immagini, visitarLa e valutare se quanto emergesse dall'esame clinco ha corrispondenza con una o più ernie.
Che i riflessi siano normali spesso non vuol dire nulla perchè per esempio un ernia allo spazio L4-L5 non produce alcuna alterazione dei riflessi.
Tali patologie sono trattate da neurochirurghi e ortopedici, in Campania ce ne sono di validi, ma non posso, per correttezza, indicarne qualcuno in particolare, anche perchè non ne conosco personalmente.

Con cordialità
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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