Utente
buonasera,

sono nata con un meningocele occipitale operato due volte (prima operazione 2 mesi seconda operazione perchè la ferita si era "gonfiata ed era presente liquor" a 6 mesi) con innesto di dura madre liofilizzata. Attualmente senza alcuna conseguenza motoria o intellettiva. Soffro da anni (più di dieci) di dolori localizzati nell'addome destro in basso (scusate la spiegazione poco tecnica per capirci sotto l'ombelico) quotidiani. Da una laparoscopia e da una successiva colonscopia è stata diagnostica una forma di colite cronica aspecifica (date le aderenze formate da sole ed il liquido infiammatorio nel peritoneo )e la terapia con mesalazina + cortisone non ha sortito effetto. Dal momento che i dolori sono quotidiani, a volte per una settimana non riesco a sfiorarmi l'addome dal dolore (ultima volta mi sono recata da un'osteopata e molto lentamente, anche con l'aiuto dell'antidolorifico, il dolore è diminuito) e si accentua dopo una camminata il medico ha sospettato che si tratti di dolore "non viscerale ma neurogeno" come se fosse sempre infiammato, riferendomi che un'eventuale componente ansiosa accentuerebbe il problema di base ma non ne è la causa (dati i valori sballati degli indici di infiammazione), e mi ha indirizzata ad una visita neurochirugica chiedendo se possa esistere una correlazione tra meningocele e dolori localizzati al basso addome (questo è stato anche motivato dal fatto che mia zia, affetta da sindrome di Arnold Chiari, ha i medesimi problemi e dolori intestinali miei localizzati allo stesso punto). Ora vi chiedo è lontanamente possibile tutto ciò oppure devo indirizzarmi su altro ? In caso positivo devo indirizzarmi ad un ospedale specializzato oppure qualsiasi neurochirurgo del SSN va bene? Ringrazio per l'attenzione, buon lavoro!

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Gentile signora,
premesso che ogni ipotesi diagnostica non è possibile a distanza, stando ai sintomi che riferisce, non vedrei alcuna relazione tra il meningocele (tra l'altro operato con successo) e la sintomatologia addominale.
Prima di consultare un neurochirurgo, io Le consiglierei la visita di un gastroenterologo.
Se tale specialista dovesse escludere patologia di sua competenza, il neurochirurgo potrà essere consultato e, a sua volta, se esclude patologie organiche, consiglierà una valutazione neuropsicologica.

Con cordialità
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente
Gent.mo dott. Migliaccio,

La ringrazio per la risposta veloce ;)) . Ho già consultato entrambi gli specialisti (prima il gastroenterologo le cui terapie non hanno fatto nulla e quindi non sapeva che farci) ed è stato proprio il medico neuropsicologo (con laurea in medicina) a consigliarmi una visita neurochirurgica dopo aver consultato le cartelle cliniche e fatto colloqui perchè sostiene che vi sia una base organica che non rientra nelle coliti dal momento che secondo lui "vanno a poussè" e non è presente un dolore continuo (nessuno mi può schiacciare la pancia sulla parte dx perchè ho sempre parecchio male anche quando l'intestino è regolare )e parecchia nausea presente al mattino al risveglio o in altri momenti della giornata..da quello che mi è sembrato di capire sostiene che in quel punto vi sia come una alterata sensibilità per cui il dolore è sempre presente (spero di essermi spiegata ma è come l'ho compresa) e che la nausea non sia psicologica (ho provato anche le terapie per la nausea tipo domperidone e digerent 4 volte al giorno). Può essere una cosa del genere (perchè sinceramente la visita neurochirurgica / neurologica mi sembra un pò esagerata ma se mi risolve un minimo la situazione ben venga!)? Grazie!!

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Gentile signora,
da qui non saprei cosa altro consigliarLe se non di sentire anche il neurologo.
Cari saluti
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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