rm ernia del disco

Buongiorno, ho 38 anni e l'ernia del disco da 22 anni con periodi di ricadute e periodi in cui stò meglio, l'8 luglio sono finita in prontosoccorso per il dolore lancinante a tutta la gamba e la perdita di sensibilità, dopo una settimana di riposo sono dovuta rientrare al lavoro per esigenze di servizio pur sotto cortisone (sono diabetica) e antidolorifico e portando sempre il busto. il 16 agosto non resistendo più il medico mi ha messa a letto per 2 settimane, la perdità di sensibilità, la sensazione di forte bruciore e il dolore si sono ridotti al piede e al pollice. sono poi tornata al lavoro ed ora il dolore inizia a riacutizzarsi (fortissimo la notte non riesco a dormire) anche di giorno. oggi ho fatto la rm con questo esito: L'esame confrontato con altro conservata la fisiologica lordosi. non significative alterazioni dell'intensità del segnale a provenienza dalla spomgiosa ossea dei corpi vertebrali studio fatto salvo che per limitate alterazioni condromalaciche in corrispondenza delle limitanti somatiche affrontate al passaggio l4-l5. al passaggio l4-l5, immodificato lo spessore ed il segnale del disco inter-somatico che presenta fenomeni degenerativi; attualmente apprezzabile ulteriore incremento delle dimensioni dell'ernia discale mediana che presenta voluminoso nucleo erniano estruso caudalmente per oltre 3 cm e che tende a congiungersi con il sottostante nucleo erniano a provenienza del disco posto al passaggio l5-si. il primo solleva il legamento longitudinale posteriore e si pone a contatto sia con l'emergente radice l5 sia, a livello intraforaminale, con la radice l4. al passaggio l5s1, incremento volumetrico della nota formazione erniaria in sede para-mediana sn a sviluppo foraminale ed esercitante conseguenze conflitto sulle radici s1 e l5 di questo lato. non comparsa di altre procidenze od ernie discali. il corno è in sede, come di norma. regolare il diametro saggitale dello speco vertebrale.
purtroppo ill controllo lo ho solo il 3 novembre, nel frattempo non so come fare perchè il dolore peggiora . chiedevo un consiglio, una spiegazione della rm e delle possibilità curative. devo per forza operarmi o ci sono altre alternative?
grazie
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,
stando a quanto Lei trascrive del referto della RM, è più che "normale" avere la sintomatologia che riferisce.
Verosimilmente le ernie descritte ne sono la causa e non credo che una terapia medica possa risolvere nulla.
Tra l'altro soprattutto se Lei è diabetica, il cortisone è assolutamente controindicato.
Intuisco che è indicato l'intervento anche in tempi brevi, poichè la cronica compressione delle radici L5 ed S1, oltre al dolore, può danneggiarle creando deficit di forza muscolare.

Le consiglio di non attendere novembre per la visita di controllo, cercando di anticiparla nel più breve tempo possibile.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti
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dopo
Utente
Utente
La ringrazio molto anche per la brutta notizia perchè fino ad ora non ho avuto molta fortuna con le operazioni (diciamo cheche ho subito per cui spero di poterla evitare il più possibile. Le chiedo in caso di operazione quale è indicativamente il tempo di ripresa? O più precisamente quanto dovrei assentarmi dal lavoro?
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Il rischio è di doversi assentare dal lavoro per l'insofferenza della sintomatologia di una patologia non curata.
Gli interventi se sono necessari non si evitano, perchè non sono un optional, sono una terapia.
Nel Suo caso specifico, senza vedere le immagini e senza visitarLa non Le so dire quali possono essere le procedure chirurgiche da adottare, ma se, come penso,è sufficiente la rimozione dell'ernia, solitamente si consiglia la ripresa dell'attività lavorativa in media dopo un mese.

Cordialmente
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dopo
Utente
Utente
Grazie per la pronta risposta ed i chiarimenti
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno, mi scuso per l'ulteriore disturbo ma non sono proprio riusciti ad anticiparmi la visita. Il dolore, il bruciore e l'insensibilita persistono e peggiorano piu mi muovo., anche solo stando seduta alla scrivania. Ho sollievo solo il lunedì dopo aver passato sabato e domenica a letto. Chiedevo se avevate consigli su come comportarmi e cosa fare in questi 40 gg che mi separano dal controllo. È così pericoloso che aspetti tanto prima del controllo? Purtroppo non mi posso permettere una visita in privato.
Grazie
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,
non saprei come aiutarLa se non vistandoLa.
L'onorario non è un problema.
Mi contatti al 3356320940

Cordialmente

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