Utente
Mia madre 70 anni e' stata operata d urgenza meningioma lato sinistro il 20.2.15.
L operazione e' andata bene, al risveglio non ha avuto problemi motori ne' riscontrato deficit neurologici. Dopo circa 48 ore sono cominciate allucinazioni e delirio....mancanza sonno , solo 2 -3 ore a notte, e nonostante la somministrazione di psicofarmaci, che hanno eliminato le allucinazioni ma non il delirio, c'e' stato un episodio di psicosi acuta. Praticamente e' stato disposto il suo trasferimento in psichiatria.
il meningioma ci e' stato rifefito completamente rimosso.Solo con il traferimento in psichiatria con il rilascik lettera dimissioni provvisorie, viene riferito grado istologico II infiltrante focalmente la dura meninge.
Ritenete normale che a seguito operazione si verifichi psicosi, la prognosi riguardo al grado istologico II e il carattere infiltrante e' sfavorevole o si possono nutrirr speranze di guarigione complega?

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Dr. Alessandro Rinaldi

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Buona sera signora.
Non disponendo di immagini e quadro clinico, posso supporre la situazione.
La mamma ha subito un intervento neurochirurgico corretto e necessario. Il tempo trascorso dal 20 febbraio è sufficiente a smaltire i postumi immediati della chirurgia, come infiammazione ed edema nel cavo operatorio. Lei parla del lato sinistro, senza specificare l'area. E' ben possibile che in questo lato, dominante se la paziente è destrimane, si localizzino anche funzioni neuropsicologiche delicate che possono impiegare un pò più di tempo per riequilibrarsi dopo manovre chirurgiche.
Ma io non escluderei soprattutto la possibilità di effetti di scompenso da farmaci anestetici, spesso ricorrenti dopo interventi chirurgici più banali. In sostanza sarei comunque ottimista su un recupero graduale nel tempo. Da escludere, anche in questo caso in conseguenza dell'area chirurgica non specificata, il rischio di epilessia, da chiarire mediante elettroencefalogramma, che può eseguire a breve nel centro sanitario più prossimo alla sua abitazione.
I meningiomi possono essere tipizzati con grado da I a III. In caso di grado II si è di fronte a meningiomi ne maligni ne benigni, che possono recidivare e divenire maligni nel tempo. I pazienti vanno quindi sottoposti a controlli radiologici regolari. Nella mia esperienza comunque possono sempre essere asportati in modo radicale, senza determinare metastasi.
Dr. Alessandro  Rinaldi