Allo spazio l4 l5 ernia discale foraminale dx con impronta sulla tasca radicolare emergente


Buongiorno. Da qualche tempo soffro di un fastidiosissimo dolore che si irradia dalla parte destra della cintura pelvica fino a "mordere", dopo pochi passi, la parte anteriore della coscia. Seduto non avverto dolore alla gamba e solo lievi disturbi nell'area pelvica. D notte non avverto dolore solo se mi corico sul lato sx e tengo la gamba dx ripiegata a 90 gradi. Dolori lancinanti, invece se inavvertitamente la allungo in tutta la sua estensione. Inizialmente si era pensato a una lombosciatalgia, poi controlli manuali più accurati hanno portato alla più precisa diagnosi di lombocruralgia. Diagnosi che sembra trovare conferma nella RMN lombare, il cui referto dice: conservata la fisiologica lordosi lombare; allo spazio L4 L5 ernia discale foraminale dx con impronta sulla tasca radicolare emergente; cono midollare in sede, non lesioni espansive intradurali; non segni di stenosi canalare; regolari le articolazioni interapofisarie posteriori; simmetrica la muscolatura paravertebrale. Finora ho assunto, con risultati molto scarsi, Bentelan (ultimamente 4 mg per tre giorni, 3 mg per due giorni, 2 mg per altri 3 e 1 mg per altri 5) e Tiobec 800 (una compressa al giorno). Visti i non buoni risultati, da domani comincio con una iniezione settimanale di Kenakort 40 mg/ml. La dottoressa che mi ha in cura (una reumatologa) dice che problemi come questi si possono tenere sotto controllo anche senza ricorrere al neurochirurgo e consiglia di camminare il più possibile, nonostante il dolore. Lei che cosa ne pensa? La ringrazio per l'attenzione e resto in attesa di una cortese risposta. .
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Il fatto che vi sia una ernia intraforaminale, cioè nel punto più ristretto ove è situata la radice nervosa, tende ad escludere la possibilità di un "rientro" dai disturbi da Lei segnalati.
Bisognerebbe conoscere anche da quanto tempo Lei abbia i disturbi segnalati e se, nel frattempo, non siano insorti anche deficit di forza all'arto interessato e se, come penso, vi siano segni di irritazione radicolare (Wassermann e Lasegue, entrambi positivi e/o negativi?).
Se, dopo un congruo periodo di trattamento con cortisonici, non vi fosse un sostanziale miglioramento, bisognerà, gioco forza, prendere in considerazione l'opzione chirurgica.
In tal caso, mi pare che ci sia l'indicazione al trattamento mininvasivo, per cui La invito a leggere gli articoli che ho pubblicato sull'argomento nella mia pagina blog.
Auguri cordiali

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

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dopo
Utente
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Grazie per la risposta. Per ora alcun deficit di forza alla gamba interessata. Non ho fatto gli esami da lei indicati. Li farò. Vediamo per un po' come va il nuovo ciclo cortisonico e poi, eventualmente, terrò conto delle sue preziose indicazioni circa l'intervento chirurgico. Ancora grazie.

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