Ernia cervicale c5-c6. chiarimenti riguardo l'intervento chirurgico

Salve. La mia ragazza, in seguito a dolori cervicali che si sono prolungati per tutto il braccio destro fino alla mano, si è sottoposta a RMN alla colonna cervicale. Ecco il risultato: "il tratto cervicale del rachide presenta una riduzione di tipo antalgico della curvatura fisiologica. A livello di c5-c6 si rileva un'ernia a prevalente proiezione paramediana dx; essa oblitera la corrispondente guaina radicolare e gli adiacenti piani sub-aracnoidei, impegna parzialmente quelli foraminali omolaterali, determina focali effetti di impronta sul midollo; il disco relativo è disidratato. Processi di riduzione del contenuto idrico e di più limitata protrusione interessano anche il disco soprastante. La corda midollare conserva una delineazione regolare ed un segnale omogeneo. Il canale spinale è di calibro normale". Il neuro-chirurgo che la segue (è stata già operata dallo stesso chirurgo 6 anni fa di ernia discale a livello L5/S1) opta nuovamente per l'intervento chirurgico (dovrà effettuare un'incisione alla gola). Ci fidiamo naturalmente dello specialista, ma un parere in più non fa mai male. Possibile che per un'ernia cervicale, ci sia bisogno subito dell'intervento chirurgico? Ho letto che il 95% dei cosi l'ernia rientra, anche con fisioterapia, farmaci o massoterapia. Invece ci è stato sconsigliato tutto ciò e di procedere quanto prima alla discectomia anteriore. Le mie domande, sostanzialmente sono due: quanti e soprattutto quali rischi ci sono? (si è parlato, nella peggiore delle ipotesi, ma è una rarità, di rimanere paralizzata; ma forse abbiamo capito male). l'altra domanda: c'è un collegamento riguardo l'operazione subita precedente, data questa recidiva? Premetto che la mia ragazza in questi anni non ha effettuato sforzi particolari e non è stata in palestra. Solo scuola di ballo. Grazie
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signore,
dentro e fuori del Web pullula una miriade di persone che millanta competenze su ogni cosa e ciò non fa che confondere chi vi naviga e fa credere che tutto quel che legge sia una verità assoluta.
E' per questo che, soprattutto in Medicina, la valutazione clinica diretta dello specialista è insostituibile.

Detto questo, nel caso della Sua ragazza, stando ai sintomi e a quanto è descritto nel referto della RM, l'ernia cervicale in C5-C6 è responsabile di una compressione sia sulla radice che innerva l'arto superiore che sullo spazio dove è contenuto il midollo spinale.

Le ernie non rientrano né spontaneamente né con terapie manipolative che, nel caso soprattutto della sede cervicale, esse sono pericolosissime e a rischio di lesioni nervose molto più serie di quelle, davvero bassissime, di un intervento.

E' invece possibile che, dopo un periodo di sintomatologia acuta, i sintomi regrediscano soddisfacentemente a seguito di una, diciamo, perdita di pressione dell'ernia.
Questo non vuol dire che l'ernia sia scomparsa, ma che si è disidratata esponendo però al rischio di formazione di osteofiti (protuberanze ossee) che possono avere effetto compressivo molto maggiore dell'ernia.

Il problema quindi non è quello di aspettare che l'ernia non dia più sintomi, ma riguarda il rischio, in questo periodo di attesa, di comparsa di un danno funzionale alla radice nervosa o, peggio, al midollo spinale.

La scomparsa del dolore non è sempre indice di guarigione, ma al contrario può essere segno di un iniziale danno alla radice che, per la compressione dell'ernia, non trasmette più al cervello la sensazione del dolore.

Come vede le problematiche sono molte e solo chi non ha competenza nel settore, può fare quelle affermazioni cui Lei si riferisce.
E' pertanto sempre e comunque obbligatorio consultare personalmente lo specialista che, solo attraverso l'esame clinico, la storia clinica, la valutazione degli esami eseguiti o da eseguire, potrà porre l'indicazione terapeutica ottimale.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti

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dopo
Utente
Utente
Grazie dottor Migliaccio. Il suo intervento è stato utilissimo e molto soddisfacente. Quindi, mi pare di capire che anche lei sia d'accordo per l'operazione, come ci ha consigliato lo specialista. Giusto? Per quanto riguarda, invece, l'altro mio dubbio: ci può essere un collegamento riguardo il caso di 6 anni fa, parlo dell'operazione che la mia ragazza ha subito di ernia discale a livello L5/S1?
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signore,
senza vedere la documentazione e senza visitarLa non posso confermare ciò che ora posso solo intuire.
Non c'è nessuna relazione diretta tra l'ernia lombare in L5-S1 e quella cervicale.
I motivi per cui un disco ernia (erniare= venir fuori) sono molteplici e non sempre identificabili in una singola causa apparente.

Cordialmente
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Utente
Utente
La ringrazio. Cordiali Saluti

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