Degenerazione discale

Buongiorno, ho 36 anni sono alto 180 e peso 78 kg. Conduco una vita molto dinamica e sportiva sia per lavoro che per hobby. A causa di frequenti dolori lombari per cui sono ricorso a iniezioni di voltaren e muscoril dato che mi bloccavo completamente ho eseguito rmn lombosacrale. L'esito è stato il seguente: Il disco L5-S1 è disidratatato e presenta un'ernia translegamentosa paramediana destra che comprime la radice corrispondente di S1 all'emergenza. Ho fatto visita neurochirurgica dove il neurochirurgo mi ha detto che a suo avviso l'ernia non comprime la radice del nervo. Mi è stato dunque consigliato un percorso di fisioterapia per rafforzare la muscolatura e aggiustamento posturale. L'intervento chirurgico mi è stato sconsigliato in quanto sono giovane e trattandosi (se ho ben capito) di una "immobilizazione" con viti delle vertebre questo potrebbe causare nel tempo altri danni in altri punti. Ho letto di vari enti dove si pratica terapia con cellule staminali di dischi degenerati, sarei interessato ad approfondire questa via e pertanto chiedo, oltre ad un parere sulla valutazione che mi è stata fatta se tale strada possa essere indicata per il mio caso e se esistono centri in lombardia che praticano tali terapie. Grazie mille e buona giornata.
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Se il Neurochirurgo che La ha visitata non ha dato indicazione all'intervento, è da ritenere che non vi siano disturbi deficitari e che gli stessi disturbi irritativi non siano tali da "stravolgere" il Suo stile di vita.
Qualora quanto detto non fosse più valido, giudico che potrebbe essere indicata la via chirurgica il meno invasivamente possibile..., quindi per pensare a strumentare la colonna ancora ne corre.
Per quanto concerne le cellule staminali, penso che, al momento, siamo ancora agli albori e che non sussista una vera applicazione clinica delle stesse.
Cordialità

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

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dopo
Utente
Utente
Grazie mille del suo parere. Le chiedo alcune ultime informazioni. Qualora si dovesse prospettare un intervento chirurgico l'unica possibilità sarebbe quella di bloccare il disco interessato impedendone il movimento? oppure esistono soluzioni meno invasive? Mi chiedo anche quale possa essere stata la causa di tutto questo. Il primo episodio risale a quando avevo 26 anni, quindi 10 anni fa. Dopo un intenso sforzo dorsale mi bloccai per la prima volta e mi ripresi in breve con naprossene e muscoril. Prima di allora in alcuni periodi sentivo un dolore talvolta acuto in una zona interna del bacino prossima all'inguine, un'area trasversale difficile da collocare. Dopo il primo episodio di blocco nel tempo ne sono seguiti altri molto radi all'inizio fino al rapido susseguirsi degli ultimi mesi. Nessun medico mi ha però indicato di approfondire con esami. Mi domando se fossi intervenuto prima avrei potuto arrestare il processo di degenerazione ed ernia? e la degenerazione è conseguenza dell'ernia o viceversa? grazie e mille e buona giornata
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Se si dovesse prospettare un intervento chirurgico, si valuterà, allo stato, la situazione.
Come principio di massima, si fa un trattamento minimamente traumatizzante possibile per il paziente.

Se, se, se...., non abbiamo la contro-prova.
Se ha piacere, dia pure ulteriori notizie.
Cordialità.

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