Utente 840XXX
Egregio Dottore, il 10 settembre ho avuto un attacco di sciatica alla gamba sx con forti dolori che dal gluteo si irradiavano a tutta la gamba fino al piede. Questo attacco era stato preceduto da 2 episodi simili risoltisi spontaneamente in qualche giorno e da anni di lombaggini altalenanti gestite con ginnastica e riposo. Questa volta è stato necessario il cortisone (5 gg. di Bentalan 2 iniezioni da 4mg al gg., iniziato il 15 settembre, dopo alcuni giorni di sofferenza acuta) perché il dolore non mi consentiva di dormire e non trovavo nessuna postura che mi desse sollievo. Il 15 settembre ho effettuato RMN. Qualche giorno dopo, al migliorare dei sintomi, notavo una certa difficoltà camminare sui talloni per cedimento del piede sx. Il medico mi indirizzava con urgenza dal neurochirurgo. Visita il 23 settembre (portando la RNM) con diagnosi di ipostenia del piede e prescrizione di TC e EMG. TC effettuata il 24 settembre, EMG il 29. Adesso (6 ottobre) il dolore alla gamba non è scomparso, ma si è molto ridotto (manovra di Lasegue negativa su entrambe le gambe) , il piede sx è migliorato, ma non ha ripreso del tutto la sua funzionalità. Mi preoccupa il referto della EMG (Paraspinali L4 e L5 sin : Jasper++, Tibiale ant. Jasper+++, medio gluteo +, PUM di durata aumentata e mediolunga in transizione ridotta al tib. anteriore. Gemello mediale sin: non att. Spont, PUM di durata normale reclutati in transizione ricca).Volevo sapere se è possibile il completo recupero motorio. Allego referti.
RMN: Diffuse modif. osteocondrosiche e spondilo artrosiche tra i metameri L1 e L5 ove i dischi sono ridotti di spessore con iposegnale nelle immag. T2 e debordamento circoferenziale anello fibroso. Essi impegnano le porzioni caudali dei forami in particolare ad L2-L3 ed L1-L2 sul versante dx e ad L3-L4 e L4-L5 a dx. E’ presente grosso frammento erniario preforaminale e foraminale sx ad L3-L4 con interessamento radice L3.
TC: L1-L2 protrusione discale mediana paramediana, più accentuata a dx che impronta sacco durale. L2-L3 e L3-L4 marcate protrusioni discali ad ampio raggio con impronta sacco durale. L4-L5 marcata protrusione discale mediana paramediana, più evidente a sx che impronta sacco durale. Distinti saluti.

[#1]  
Dr. Paul Tenenbaum

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Per dare un parere ponderato è fondamentale una visione delle radiografie ed una loro correlazione col lo stato clinico.
Da quello riportato infatti non si può escludere la necessità di un intervento.
Cordiali saluti
Paul Tenenbaum

[#2] dopo  
Utente 840XXX

Egregio Dott. Tenebaum,

la ringrazio per la sua suasollecita risposto. Nel frattempo ho fatto visionare tutti gli esami da due neurochirurghi per valutare meglio il deficit motorio. Il responso del primo è stato: terapia conservativa (ozonoterapia 4 sett + 2 mesi per valutare i miglioramenti)FKT e neurotrofici.

Il responso del secondo è stato : Ozonoterapia inutile, fare 5 gg. di cortisone per provare a disinfiammare la radice. In caso di fallimento , intervento chirurgico. Non posso nasconderle che sono molto disorientato e preoccupato. Desiderei,per quanto le è possibile, avere il suo parere.

cordiali saluti

[#3]  
Dr. Paul Tenenbaum

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E Lei pensa che senza avere una visione diretta degli esami e senza un esame clinico, on-line si possa dare un parere così delicato?
Vive in una città dove sicuramente troverà un parere autorevole nell'ambito di specialisti che si occupano di patologia vertebrale.
Solo a scopo puramente speculativo mi "sento" più vicino con il secondo parere
Cordiali saluti
Paul Tenenbaum

[#4] dopo  
Utente 840XXX

Egregio dott. a distanza di un anno dall’episodio acuto volevo aggiornarLa sul decorso. Ho deciso di non farmi operare seguendo una terapia conservativa. Ad oggi la sintomatologia dolorosa è ridotta a dolori saltuari e passeggeri di breve durata che mi generano preoccupazione, ma non impattano sulla vita quotidiana.

La deambulazione è normale con qualsiasi tipo di calzatura anche se a volte “sento” la gamba sx “diversa” dalla destra. Il tibiale ha ripreso quasi tutta la sua forza, ma non è a livello di quello dx.

Ho effettuato EMG il 7/9/09 con il seguente esito:

Tibiale ant: Att. Spont.: Fibrillazione e Jasper++. Pot di Um.di durata ed amp.nettamente aumentate, polifasici, reclutati in quadro di transizione/transizione ricca per sforzo massimo.

Peroneo lungo, Vasto laterale, grande adduttore e gluteo medio : Att. Spont.: assente. Pot di Um.di durata ed amp.media aumentate, polifasici, reclutati in quadro proporzionale allo sforzo.

Paraspinali L4 e L5 , gemello mediale nella norma.

Conclusione: Lieve riduzione dei segni di denervazione attiva nel tibiale sx con incremento dei segni di reinnervazione collaterale

Capisco che in questo campo il decorso sia imprevedibile e individuale, ma volevo gentilmente chiederle se, con un trend di miglioramento come questo, posso sperare in un ulteriore miglioramento e recupero completo.

Distinti saluti

[#5]  
Dr. Paul Tenenbaum

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Mi sembra che la sua situazione sia sotto controllo.
Continui a farsi "seguire" dal suo specialista di fiducia.
Cordial saluti
Paul Tenenbaum

[#6] dopo  
Utente 840XXX

Grazie

Cordiali saluti

[#7]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr. signore,
premetto che, in accordo con il collega Tenenbaum, pur nei limiti della consulenza on-line, la soluzione migliore sarebbe stato l'intervento chirurgico.
Non potendoLa visitare non posso comunque con certezza confermarlo, anche se da quanto Lei descrive, la situazione motoria del piede non sembra ottimale.
Spesso l'assenza del sintoma dolore non è segno di guarigione o assenza di patologia, in quanto, nel caso di compressione di un nervo periferico, la sensazione di dolore potrebbe essere perduta a causa dello scarso apporto di sangue alla radice nervosa ad opera della patologia compressiva.
E' necessaria comunque sempre la valutazione completa del caso da parte dello specialista.

Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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sede principale: Milano