Utente
Salve,buona sera a tutto lo staff e gli utenti di medicitalia. Mi sono appena iscritto per chiedere alcune informazioni. Sono un ragazzo di quasi 20 anni e soffro di idrocefalo triventricolare dall'età di 6 mesi. L'idrocefalo è stato trattato con uno shunt ventricolo-peritoneale,ed è proprio su questo che vorrei avere dei consigli. Fortunatamente funziona tutto bene e non ho sintomi,infatti il motivo per cui scrivo potrà anche sembrare futile ma per me non lo è. Vi spiego..lo shunt passa per il petto e vorrei gentilmente sapere quanto in profondità si trova perché proprio sul petto vorrei farmi tatuare e da quanto ho capito l'ago tocca il derma,vorrei sapere se possono esserci dei rischi o se posso stare tranquillo e procedere. Ho cercato molto in rete ma non ho trovato nulla purtroppo. Vi ringrazio per lo spazio ed in attesa di qualche risposta vi porgo cordiali saluti.

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Gentile ragazzo,
il cateterino che drena il liquor in peritoneo è situato (tunnellizzato) nel sottocute del torace, quindi del tutto superficiale.
Sconsiglierei quindi qualsiasi tatuaggio perché rischierebbe di perforarlo.
Verosimilmente il catetere è situato nella parte destra del torace, per cui, escludendo tale sede, un tatuaggio è possibile nella metà sinistra.
Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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