Utente
Buonasera, ho 42 anni e a seguito di episodi sempre piu' frequenti di dorsalgia e cervicalgia il mio ortopedico di fiducia mi ha fatto fare un risonanza magnetica del tratto cervicale e dorsale. Il referto recita: scomparsa della fisiologica verticalizzazione del tratto. In sede cervicale C3 C4 Si evidenzia una ernia paramediana sinistra del disco che oblitera lo spazio su aracnoideo perimidollare anteriore improntato lievemente il profilo ventrale della corda midollare. A C5 C6 marcata protrusione concentrica del disco intersomatico con manifestazioni osteofitiche che determinano una obliterazione dello spazio subaracnoidel perimidollare anteriore improntato la superficie ventrale della corda midollare. In sede dorsale protrusione laterale tra D5 D6. Ernia mediana del diso intersomatico tra D7 D8. Canale vertebrale nella norma. Il midollo spinale nel tratto tra d3 e D6 presenta una segmentaria riduzione di calibro (esiti mielopatici)? Sono molto preoccupata ed agitata. Sono problemi che comportamo un intervento chirurgico?

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Gentile signora,
chi eventualmente deve essere operata sarà Lei e non la Sua Risonanza.
Con questo voglio dire che spesso, nonostante l'evidenza di patologia discale (che il radiologo correttamente descrive), la terapia non necessariamente deve essere chirurgica.
L'indicazione all'intervento scaturisce principalmente dalla sintomatologia clinica soggettiva e oggettiva, quest'ultima valutabile a seguito di uno scrupoloso esame clinico-neurologico.

Detto questo capirà che non posso con assoluta certezza rispondere alla Sua domanda, seppur credo molto probabile la necessità dell'intervento, ma se i Suoi sintomi sono del tutto generici come a malappena li descrive forse può ancora giovarsi di una terapia medica che comunque non va protratta a lungo.

Però anche terapie fisiche in sede cervicale sono da evitare perché se la patologia discale è quella descritta, c'è il rischio di aggravamenti anche seri.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti

[#2] dopo  
Utente
Dr. Migliaccio, la ringrazio infinitamente del suo parere, estremamente chiaro. Sono riuscita a prendere un appuntamento per un videat neurochirurgico ad inizio della prossima settimana. I.dolori in questo periodo sono persistenti e sono solamente migliorati lievemente, ma non risolti, dopo una terapia cortisonica. Spero sia solo una fase acuta a cui magari seguirà una fase di remissione della sintomatologia (mi sto sforzando di essere ottimista). L'ortopedico mi ha consigliato , in attesa del responso del neurochirurgo, di fare fisioterapia (infrarossi, tens, diadinamica e massaggi)...
La terrò aggiornata su quello che emergerà dalla visita...continuo a sperare che si possa evitare l'intervento. ..anche se ho ben compreso il senso della sua risposta...
La saluto cordialmente, a presto.

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Attendo volentieri Sue notizie

[#4] dopo  
Utente
Buongiorno! A causa di una dorsalgia acuta (non so se dovuta al restringimento del calibro del midollo spinale, dell'ernia mediana dorsale o della protrusione sempre dorsale) sono dovuta ricorrere al pronto soccorso (il 20 marzo ho appuntamento con il neurochirurgo) e lì mi hanno dimesso dopo una flebo con un anticontratturante ed il contramal dicendomi di fare una elettromiografia dei quattro arti e di ripetere nuovamente la risonanza (estendendola anche alla parte lobo sacrale ). Nel frattempo per il dolore forte mi ha dato il lyrica (75 mg la mattina e 75 la sera per 14 giorni). Dovendo fare l'elettromiografia a breve mi chiedevo se l'assunzione del lyrica può interferire con l'esame e quindi se è meglio che non lo prenda (potrebbe falsare i risultati?) e se nel frattempo un po' di fisioterapia potrebbe giovarmi. Le premetto che precedentemete ho fatto voltaren e muscoril in intramuscolo senza avere effetti sul dolore (se non uno stordimento generale dopo il muscoril)... ringrazio anticipatamente chi vorrà aiutarmi...

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Ci aggiorniamo al 20 marzo