Utente
Gentilissimi,
dopo rnm ho scoperto di avere rnia disco mediana paramediana dx intraforaminale sottolegamentosa.
I sintomi sono chiarissimi per me:
1) Prima settimana lombalgia;
2) Seconda e terza settimana sciatalgia acuta;
A livello neurologico:
1) Parestesia leggera interno piede e lato dx ginocchio
2) Deficit motorio parziale estensione alluce verso alto
3) Nel camminare sui talloni in piede fa fatica a stare su (ma non completamente cadente)
Tutto mi porta alla radice L5.
Ora la domanda:
ho visita neurochirurgica tra 16 gg e volevo chiedere se devo ritenere i sintomi neurologici non così gravi da cercare di farmi visitare in urgenza prima. Ovviamente nessun sintomo della sindrome della cauda equina e la caduta del piede come detto è piuttosto parziale. La situazione mi sembra stabile nonostante sia tornato a lavoro (insegnante). Visto che disteso e seduto soffro quasi zero, volevo anche chiedere se è consigliabile rimanere a riposo totale fino alla visita onde evitare aggravamenti neurologici che poi sono quelli che temo.
Ultima cosa, ho subito intervento microsiscectomia 20 anni fa, stesso livello e stesso lato, risolutivo. Cosa comporterebbe un nuovo intervento in termini di tessuto cicatriziale e possibili recidive?
Il dolore c’è ma lo controllo bene.
Grazie 1000.
Manuel

[#1]  
A distanza non è possibile fare diagnosi, ma stando a quanto descrive, suppongo che con moilta probabilità ci sia da intervenire chirurgicamente e con sollecitudine.
Nessun problema in rapporto all'intervento di 20 anni fa.

Cordialmente

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la risposta, spero che l'attesa di due settimane prima di vedere il neurochirurgo non sia un problema. Comunque se noto peggioramenti neurologici chiamerò lo studio facendoli presente. In realtà l'intorpidimento diminuisce in posizione distesa laterale con gambe piegate, quindi cercerò di stare a riposo il più possibile.
Grazie ancora per la competenza e la disponibilità, riscriverò dopo visita neurochirurgica per aggiornamenti.

[#3]  
Non dovrebbe succedere nulla in 15 giorni. Stia a riposo.
A risentirci

[#4] dopo  
Utente
AGGIORNAMENTO.
Visto il neurochirurgo, propone intervento fusione con tecnica XLIF, altra discectomia esclusa per il disco ormai troppo degenerato e recidive e instabilità probabili se non certe. Intervento tra una decina di giorni a Bergamo, non vuole attendere un mese a causa dei deficit neurologici che potrebbero aggravarsi.
Accetto la cosa e l'intervento, proposto come risolutivo, mi sembra senza probabili complicazioni e piuttosto sicuro (l'equipe ha trattato 2-3000 casi).
Durata intervento circa 2h, un accesso laterale per piazzare il disco e poi accesso posteriore per viti e supporto.
Prossimo aggiornamento al post-operatorio.
Grazie per l'attenzione.
Manuel

[#5]  
Mi sembra un po' eccessiva la tecnica proposta, ma a distanza rimane solo un'opinione.

[#6] dopo  
Utente
Grazie per l'opinione. Quali sono gli altri possibili approcci in questi casi?

[#7]  
Non lo so se non vedo le immagini e senza visitarLa.
Forse basterebbe semplicemente togliere l'ernia del disco

[#8] dopo  
Utente
Grazie dottore, infatti anch'io sono rimasto un po' interdetto. L4 ed L5 fuse risolverebbe il problema li, ma tutta la colonna avrebbe un segmento mobile in meno ... Comunque il referto della rmn parlava anche di stenosi e segni di spondilosi cin fenomeni degenerativi marginosomatici anteriori. Inoltre disidratazione del disco L4L5 e inspessimento dei legamenti gialli. Forse non dovevo omettere queste info nel mio primo post. Comunque ho preferito fissare l'intervento a inizio dicembre qui a Pescara, prendendomi il tempo per avere un secondo parere.
Grazie ancora,
Manuel

[#9]  
Le confermo che senza uno studio diretto del caso, non posso confermare quella che è una mia opinione.

[#10] dopo  
Utente
Grazie dottore, aggiorno dopo eventuale altra visita neurochirurgica. Lei è competente e disponibile, ma un po' fuori mano per me ...

[#11] dopo  
Utente
Una cosa però non ho capito bene, quando si esegue discectomia, si toglie ernia e parte dell'anulus fibroso che quindi rimane fissurato e privo di nucleo parzialmente o totalmente ... esso poi si riforma perfettamente? Intendo dire si richiude e si riforma anche il nucleo?

[#12]  
Il disco è formato dal nucleo polposo e dall'anulus fibroso.
Quando si esegue la discectomia si asporta il tutto e non si riforma più nulla.
Quando si verifica la cosiddetta recidiva non significa che si è ricostituito il disco, ma che alcuni frammenti, tecnicamente impossibile da rimuovere, fuoriescono creando più o meno gli stessi sintomi dell'ernia primitiva.

[#13] dopo  
Utente
Grazie, ora è chiaro.
Quindi ad ogni discectomia si perderebbe un 'pezzo' indebolendo l'articolazione. Non nego che alla luce di questo un xlif mi infastidisce meno, ma non sono un medico e l'ho capito bene quando ho visto un video di un vero intervento dopo aver visto un modello anatomico di disco ...
Prossimo aggiornamento dopo altra visita neurochirurgica.
La ringrazio tanto per il prezioso supporto.
Manuel

[#14] dopo  
Utente
AGGIORNAMENTO:

Gentilissimo dottore, il secondo parere neurochirurgico qui a Pescara mi ha prospettato un microdiscectomia (come da lei intuito) come quella di 20 anni fa, stesso livello stessa zona.
A questo punto ho scelto l'Xlif con viti e barre vedendolo, seppur con alcuni dubbi e paure, come opzione 'definitiva'.
In pratica ho avuto paura che un 'altra discectomia aumentasse la probabilità di recidiva e possibile instabilità.
Intervento eseguito il 4/12, dimissioni il 6/12. Sia dolore radicolare che parestesie subito scomparsi, mi muovo bene.
Chiaramente il mio essere ansioso mi fa leggere qualsiasi tipo di complicazioni a breve e lungo termine, ma sarebbe stato uguale su qualsiasi strada presa, anche quella conservativa (di fatto non consigliatami da nessuno).
Penso in particolare a come reagiranno i livelli adiacenti e se effettivamente la fusione avrà atto ... ma forse non è un buon modo di vivere.

La ringrazio per la cortesia e lo stimolo all'approfondimento, aggiornerò tra qualche settimana per gli sviluppi, sempre utili alla comunità.

[#15]  
Discectomia significa asportazione del disco (ovviamente fuoriuscito, cioè erniato)
Microdiscectomia significa l'asportazione del disco (ovviamente fuoriuscito, cioè erniato) con tecnica microchirurgica.
QUINDI la discectomia è stata fatta comunque .
Lei ora sta bene, trascorra tranquillo il periodo di convalescenza e lasci < l'approfondimento> agli addetti ai lavori, cioè ai medici, altrimenti il Suo modo di vivere non sarà al meglio.

Auguri

[#16] dopo  
Utente
Grazie dottore,
si, quando hanno aperto dietro per viti e barre (bel taglio) hanno anche asportato la parte di disco che comprimeva effettuando, de facto, una discectomia.
Ora seguo il suo consiglio e smetto di leggere (ormai ero arrivato ai trials clinici pubblicati su riviste straniere :))
Saluti e ringraziamenti