Utente
Salve, vorrei un consulto in merito ad alcune ernie e protrusioni cervicali che mi sono state diagnosticate.
Vi riporto la mia RMN effettuata nel settembre scorso:

"Elenco prestazioni: RM COLONNA CERVICALE (SENZA CONTRASTO)
Sono state ottenute immagini sagittali Ti e T2 ed assiali T2.
Fenomeni degenerativo-artrosici, con ipertrofia dei massicci articolari, osteofitosi e riduzione di ampiezza del canale vertebrale osseo, in particolare C3-C6. A livello C3-C4 ernia discale fissurata ed espulsa, migrata cranialmente che impronta lo spazio subaracnoideo anteriore. Protrusione discale posteriore ad ampio raggio a livello dello spazio intersomatico C4-05, che determina oblitarazione dello spazio subarcnoideo anteriore. A livello dello spazio intersomatico C5-C6 ernia epulsa paramediana-laterale destra con interessamento del neuroforame, compressione della radice omolaterale ed obliterazione dello spazio subaracnoideo anteriore. A livello C6-C7 protrusione discale ad ampio raggio."

Un primo neurochirurgo che ho contattato mi ha prescritto una elettromiografia che ho effettuato ca 15gg fa e mi ha sconsigliato una fisioterapia che potrebbe solo che aggravare la situazione.
Dopo l' elettromiografia mi sono voluto rivolgere ad un secondo neurochirurgo proprio per conoscere un altro parere e questi mi ha invece consigliato una fisioterapia di 3 mesi tant'è che mi ha inviato da un fisiatra per la prescrizione della fisioterapia.
Ho informato che un suo collega mi ha sconsigliato la fisioterapia e mi è stato detto che un intervento chirurgico non può essere effettuato solo sulla base della RMN ma dalla sintomatologia del paziente.
Io avverto un dolore alla spalla dx e spesso ho dei dolori di testa che spesso partono dal lato dx-posteriore del collo.
Purtroppo per ragioni di lavoro sono costretto a portare una borsa a spalla che porto un po' usando la spalla dx ed un po' quella sx.
Cosa mi consigliate?
All' occorrenza posso inviarvi il file con la RMN affinchè lo possiate visionare?
Vi ringrazio sin da ora per la Vs disponibilità.

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Dr. Pietro Brignardello

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Egr.Signore,

la decisione se orientarsi verso una soluzione chirurgica dipende da una serie di fattori ed in particolare la gravità dei sintomi, la loro durata, la refrattarietà alle terapie conservative e la eventuale presenza di deficit neurologici. In linea generale si inizia sempre con terapie farmacologiche anche cortisoniche. La fisioterapia nella fase acuta non sempre è indicata e può non essere praticabile se la sintomatologia dolorosa è intensa. Trascorso un periodo di almeno sei settimane dall’inizio dei sintomi, se i disturbi permangono nonostante le terapie può anche essere presa in considerazione la soluzione chirurgica.
Preciso che si tratta di ccnsiderazioni di carattere generale in quanto la scelta terapeutica più corretta può essere effettuata solo con una visita con la visione delle immagini ed un esame clinico.Rimango disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti e La saluto cordialmente
dr. Pietro Brignardello
pietrobri@hotmail.com
www.pietrobrignardello.it