Terminata l'assunzione degli antibiotici dopo un operazione, è normale avere questi sintomi?
Mio padre di 77 anni ha recentemente (11 giorni fa) subito un operazione che prevedeva l'inserzione di un sistema che devia il liquido celebrale dalla testa allo stomaco.
Risultava gonfio in faccia, con testa ingrandita, con problemi di udito e fotosensibilità da un occhio.
L'hanno ricoverato in ospedale per 3 giorni e mandato poi a casa dandogli degli antibiotici da assumere per via endovenosa.
Ha terminato gli antibiotici da due giorni e da allora presenta nausea, vomito e non presenta appetito.
In età infatile ha avuto la meningite.
È normale?
Come dovrei procedere?
Risultava gonfio in faccia, con testa ingrandita, con problemi di udito e fotosensibilità da un occhio.
L'hanno ricoverato in ospedale per 3 giorni e mandato poi a casa dandogli degli antibiotici da assumere per via endovenosa.
Ha terminato gli antibiotici da due giorni e da allora presenta nausea, vomito e non presenta appetito.
In età infatile ha avuto la meningite.
È normale?
Come dovrei procedere?
Si rechi immediatamente presso il Reparto di Neurochirurgia dove è stato fatto l'intervento derivativo del liquor.
Bisognerà verificare che il sistema funzioni bene e che, soprattutto, non si sia instaurata un'infezione.
Tenga presente che un'eventuale infezione del liquor dà interessamento PRIMA al peritoneo (rischi di peritonite con tutto quello che comporta) e dopo breve tempo ANCHE a livello encefalico.
In tale eventualità, andrebbe asportata la derivazione o, per lo meno, messa subito in esterna la fuoriuscita del liquor (a media pressione) facendo anche una liquor cultura con antibiogramma.
Questa che Le ho delineata sarebbe una possibilità (la più grave e pericolosa, anche per la vita).
In ogni caso si rivolga ai Neurochirurghi che lo hanno avuto in cura.
Dia pure ulteriori notizie, se ha piacere.
Cordialità.
Bisognerà verificare che il sistema funzioni bene e che, soprattutto, non si sia instaurata un'infezione.
Tenga presente che un'eventuale infezione del liquor dà interessamento PRIMA al peritoneo (rischi di peritonite con tutto quello che comporta) e dopo breve tempo ANCHE a livello encefalico.
In tale eventualità, andrebbe asportata la derivazione o, per lo meno, messa subito in esterna la fuoriuscita del liquor (a media pressione) facendo anche una liquor cultura con antibiogramma.
Questa che Le ho delineata sarebbe una possibilità (la più grave e pericolosa, anche per la vita).
In ogni caso si rivolga ai Neurochirurghi che lo hanno avuto in cura.
Dia pure ulteriori notizie, se ha piacere.
Cordialità.
Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 27/02/2026.
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