Recidiva ernia l5 s1 a 1 mese di distanza

buongiorno
il 6 febbraio del 2018 sono stata operata con discectomia per un ernia in l5 s1: il giorno dopo vengo dimessa e il chirurgo mi prescrive a parte i farmaci riposo e evitare sforzi ma raccomandandosi che non avrei piu avuto dolore.
peccato che gia dopo una settimana mi è tornato il solito dolore a tutta la gamba sx: lo faccio presente piu volte al chirurgo ma questi si limita a prescrivermi antinfiammatori e giustificandosi che puo essere noramìle la comparsa di dolore ma che si sarebbe risolto nel giro di poco tempo.
dopo 3 settimane che mi lamento lo stesso chirurgo che mi ha operato mi prescrive una tac di controllo ma secondo il suo parere è solo uno scrupolo peccato però che la tac evidenzia la stessa ernia delle stesse dimensioni e nella stessa posizione della precedente tanto che il radiologo vedendo la tac con la rm precedente li viene da chiedersi se sia stata realmente operata.
a questo punto il chirurgo basito per la situazione in quanto lui stesso afferma di non aver mai avuto a suo carico ernie recideve cosi precoci mi prescrive liocetam 2 iniezioni al giorni per sette giorni e dopo 1 compressa di arcoxia 90 per 15 gg ma se questa terapia non dovesse dare beneficio c'era la possibilita di rioperarsi con la solita metodica.
a questo punto vi pongo alla vostra attenzione una serie di domande:
1. secondo voi è possibile una recidiva cosi precoce non vi sembra strano ? molti medici non neurochirurghi affermano che il chirurgo o non ha tolto tutta l'ernia espulsa oppure che non ha tolto anche la parte interna al disco facilitando la recidiva.
2. io non ho piu voglia di riandare sotto i ferri e vi chiedo se secondo voi potrei iniziare dopo questa tertapia (se non dovesse funzionare) dei cicli di ozonoterapia: so che i neurochirurghi non li danno molto affidamento a questo protocollo alternativo alla chirurgia e che inoltre non avrebbe valenza scentifica ma il fatto è che molte persone che l'hanno praticata ne hanno tratto grossi benefici e in piu tutti medici che adottano questa terapia (non neurochirurghi) contrariamente alle vostre opinioni affermano che l'ozonoterapia oggi funziona nel 80 % dei casi e non è conservativa ma curativa.
3. se dovessi rioperarmi visto che il disco l5 è veramente messo male (assottigliato disididratato ecc) secondo voi per evitare ulteriori recidive non sarebbe meglio togliere completamente il disco per applicare i distanziatori anziche ripetere una discectomia ?
grazie e saluti
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Molte domande con varianti possibili nelle risposte.

E' passato solo un mese e credo che si possa ancora aspettare (intanto, riposo, uso di corsetto semirigido durante la stazione eretta, eventuali farmaci antinfiammatori e se del caso anche cortisonici, se non controindicazioni specifiche).

Aspettiamo, se non si sono verificati fatti deficitari (nei movimenti dell'arto inf. corrispondente o disturbi sfinteriali).

Personalmente, avrei prescritto, non subito, ma fra uno-due mesi, un'ulteriore indagine confrontabile con la prima (se nel pre-operatorio è stata eseguita una rmn, nel post- va eseguita
la medesima indagine: confrontare una rmn con una tac non è razionale).
Magari risentiamoci fra un mesetto, faccia sapere come sta e, allora, affronteremo le altre domande.
Cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

[#2]
dopo
Utente
Utente
la ringrazio per la risposta: prenderò sicuramente in considerazione il suo consiglio ma vorrei chiederle visto che prima dell'intervento il curante mi prescrisse rmn con e senza mdc lei crede che sia sufficente ripetere una rmn standard o con mdc ?
grazie
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Ci risentiamo fra un mesetto. Ma, in linea di massima, considerato che anche nel pre-operatorio ha eseguito l'indagine senza e con mdc, replicherei l'indagine con le medesime modalità.
Cordialità.

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