Utente
Buongiorno Dottori,

Mi rivolgo a voi, in questo forum dopo una storia clinica non poco articolata che cercherò di descrivere brevemente in seguito. Nel caso dovesse essere necessario un approfondimento verrà fatto.

Sono un ragazzo di 31 anni, circa 3 anni fa sono stato operato per ricostruire il LCA (tramite semitendinoso/gracile) lesionato durante una partita di calcetto. L'intervento è andato bene. Dopo circa 9 mesi di riabilitazione (purtroppo non fatta in un centro di riabilitazione ma effettuata autonomamente, dico purtroppo perchè probabilmente ha influito nel mio problema), ho fatto una visita dal dottore che mi ha operato, il quale mi ha detto che ero ok e che potevo tornare a fare attività fisica.
Breve parentesi: dopo l'intervento sentivo leggermente intorpidito la zona del malleolo, quasi anestetizzato.
Al primo ritorno in campo, dopo soli 5 minuti subisco una flessione completa del ginocchio operato che causa dolore e che mi costringe ad interrompere la partita.
Con la paura di aver compromesso nuovamente il legamento ho fatto una RM che non ha però evidenziato nessuna lesione.

Da quel momento sono cominciati tutti i disturbi che sono principalmente: parestesie lungo tutta la parte interna della gamba (dal ginocchio in giù), formicolii, alterata percezione al contatto con oggetti esterni (tessuti o altro), rigidità polpaccio (sempre lato interno). Queste parestesie si fanno sentire di più all'altezza del malleolo.
Non sapendo cosa fare ho girato tanti ortopedici senza gran risultato. Ho cominciato a fare numerosi controlli: RM, radiografia gamba, elettromiografia, ecografia. Nessun esame di questi ha evidenziato il problema.
Sotto consiglio mi sono rivolto ad un neurologo, il quale mi ha parlato del nervo safeno e mi ha diagnosticato, tramite elettromiografia specifica sul nervo, una lesione parziale del nervo safeno.
Inizialmente è stato trattato farmacologicamente, con alcuni miglioramenti ma non definitivi. Per mia volontà (paura di dipendenza dal farmaco) ho sospeso la cura e provato a fare fisioterapia in un centro a Torino.
Durante la visita fisiatrica si è andato un po a capire quale potesse essere il problema e si è arrivati, anche se non in maniera del tutto certa, che il nervo sia stato intrappolato dalla cicatrice interna all'altezza della zampa d'oca che risulta sempre dolente. Probabilmente il problema interessa anche la zona infra-patellare del nervo safeno

Adesso nonostante la fisioterapia abbia dato un po di sollievo, continuo ad avere sempre gli stessi disturbi. Vorrei avere un vostro parere per capire cosa posso ancora fare:
- esistono degli esami specifici per vedere dove sia intrappolato il nervo?
- nel caso in cui sia la cicatrice (zona di prelievo del semitendinoso/gracile per intervento) è consigliabile operare?
- esistono altri rimedi, anche non invasivi per risolvere il problema?

Nella speranza di un vostro riscontro vi ringrazio anticipatamente.

Salvo

[#1]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr. signor Salvo,
è verosimile che sia sofferente uno o entrambi i rami del nervo safeno, ovvero il ramo infrapatellare (o rotuleo) e/o il ramo tibiale.
Una ecografia dovrebbe evidenziare un possibile intrappolamento da parte della cicatrice.
Non credo che la lisi cicatriziale di tali rami possa essere utile.
Sono rami del safeno, nervo solo sensitivo (il che spiega la sintomatologia), quindi riterrei che cicli di fisioterapia possano dare qualche giovamento più di una esplorazione chirurgica.
Deve comunque parlarne con il Suo medico e con un neurochirurgo

Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente
Gentilissimo Dr. Migliaccio

La ringrazio tantissimo per la pronta risposta. Se possibile vorrei porle altre domande.
In questi anni ho effettuato delle ecografie (svolte da un fisiatra) che purtroppo non è riuscito a evidenziare il problema o meglio non è riuscito a individuare la sede di intrappolamento. L'ecografia deve essere svolta da qualche specialista particolare o con strumenti particolarmente avanzati? Immagino serve un occhio esperto per individuare il problema essendo un nervo molto piccolo o sbaglio? Fino ad ora tutti gli esami fatti non hanno chiarito molto e vorrei provare a risolvere.

La fisioterapia che indica è di tipo strumentale, manuale o rieducazione funzionale?

Sotto il ginocchio, più o meno in corrispondenza della zampa d'oca c'è un punto che se premuto (un po' in profondità) provoca un bruciore lungo il decorso del nervo. Questo è dovuto dalla lesione stessa?

Un altro aspetto importante è anche il fatto che purtroppo, avendo il problema da tanto tempo, la mia testa è sempre lì e sto spesso a toccare e premere la gamba, questo può peggiorare la sintomatologia vero?

Secondo lei potrò riuscire ad avere una ripresa totale e non avere più disturbi?

Grazie

[#3]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Sulla ripresa completa, ovvero sul ripristino di una normale sensibilità non si possono fare previsioni, soprattutto perché sono trascorsi 3 anni dalla lesione.
L'ecografia è un esame che va effettuato da un ecografista esperto. Non è un esame che si può improvvisare.
In ogni caso, non essendoci danni motori e se le terapie non hanno beneficio, convivere con tale "deficit",tutto sommato non invalidante, non è poi ...la fine del mondo!
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#4] dopo  
Utente
Grazie Dottore,
per quanto riguarda la fisioterapia lei consiglia qualcosa in particolare? terapia manuale, strumentale o rieducazione funzionale?

Grazie

[#5]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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E' una valutazione che deve fare il Fisiatra
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#6] dopo  
Utente
Ok grazie mille per la consulenza, proverò a fare una ecografia prima possibile e valutare insieme al fisiatra la situazione.

Grazie