Utente
Buon giorno. Ho sofferto di dolore sciatico per circa sei mesi ed in seguito ad accertamenti fatti un paio di mesi dopo a causa delle ferie mi è stata diagnosticata piccola ernia L4 L5 ed un'ernia piu voluminosa tre L5 S1 con stenosi del canale. Per i primi mesi i dolori erano sopportabili ma poi sono diventati davvero lancinanti. I dolori consistevano in dolore che partiva dalla bassa schiena osso sacro dall'attaccatura del gluteo all'osso sacro zona sfintere anale a tutta la natica all'anca ed a tutta la gamba destra fino alla pianta del piede. Inutili sono stati i numerosi e vari e diversi tentativi di cure fisioterapiche conservative e farmacologiche con medicinali ed antiinfiammatori di diverso genere. All'inizio riuscivo a fare tutte le attività poi negli ultimi 20 giorni mi sono alletto fino a quando 19 giorni fa sono stato operato di emilaminectomia più erniectomia più applicazione di cage tlif intersomatica tra L5 S1. Ho seguito alla lettera sia la cura farmacologia che il percorso post operatorio. Presto i primi 15 giorni oltre ad avere i fisiologici dolori post operatori non avevo altri dolori e la sintomatologia alla gamba sembrava essere scomparsa. In casa oltre a stare la maggior parte a letto riuscivo con busto stoffe e stecche anche su consiglio medico ad usare il bagno mangiare a tavola e deambulare per riprendermi quanto prima. Ora sono quasi una settimana che sono ricominciati in maniera atroce i dolori sempre la stessa sintomatologia alla gamba destra con la differenza che mentre prima riuscivo a scendere dal letto e riuscivo a stare a tavola con difficoltà ora invece non riesco. I dolori sono lancinanti appena appoggio il piede destro a terra e carico in pochissimi secondi la gamba comincia a tremare per spasmi muscolari che partono dalla bassa schiena bruciore e calore molto intenso dolore che mi fa zoppicare e trascinare la gamba e non mi permette di stare in piedi per nemmeno un minuto. Sono quindi allettato e mangio a letto facendo molta difficolta ad andare in bagno. Anzi questa cosa mi ha bloccato dall'andare in bagno da qualche giorno per i dolori sotto lo sfintere e gli spasmi muscolari. A consulto con il medico non ho avuto grosse spiegazioni solo di staccare con una settimana di anticipo il clexane e di togliere il busto. Intanto mi è stato detto che mi hanno trovato un nervo sciatico violaceo. La terapia farmacologica che mi resta da fare è nicetile 500 bustine due volte al giorno. Ho inserito però anche degli integratori come il normast 600 perché ho pensato potesse essere un edema che ora c'è ed un integratore di magnesio e potassio per la fascia muscolare soffrendo di fibromialgia. Per favore potete darmi dei consigli sulla situazione e come combattere questo dolore che mi impedisce di alzarmi ed andare in bagno? Sono un ragazzo abbastanza giovane ed ho bisogno di riprendere quanto prima la mia vita. Quanto è normale questa cosa? Complimenti per l'opera che svolgete su questo. Ringrazio anticipatamente.

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Dr. Vincenzo Della Corte

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Sono trascorsi pochi giorni dall'intervento ed ancora non sarei pessimista.
Resti essenzialmente a riposo e si alzi solo per le necessità fisiologiche; ma, quando lo farà, indossi il bustino.
Se i disturbi sono così lancinanti, e non vi sono cointroindicazioni di sorta, chieda al Suo Medico, meglio ancora al Suo Chirurgo, se non è il caso di "aiutare" con una terapia cortisonica e gastroprotettitrice.
Se ha piacere, dia pure ulteriori notizie.
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[#2] dopo  
Utente
Egregio Dottor Vincenzo della Corte, La ringrazio della Sua risposta. Dal chirurgo personalmente non riesco ad avere molte spiegazioni ma semplicemente di aspettare un mese per poter fare una risonanza magnetica. Pero nel frattempo in attesa visti i dolori che ho gia riferito ho contattato una neurologa la quale mi ha gia prescritto terapia cortisonica di soldesam fiale 4 ml una al giorno per sette giorni e quindi Lei ha concordato con la collega mentre il chirurgo non si è espresso in merito. Ho iniziato terapia di soldesam da 4 giorni ma al momento non ci sono grossi miglioramenti purtroppo. Inizialmente dopo l'operazione sembrava andasse tutto bene. Nel frattempo Lei mi consiglia letto e bustino e lo faro mentre il chirurgo dopo una settimana ha voluto che mi togliessi il bustino e che provassi oltre a camminare per casa anche a provare a stare seduto a tavola cosa che ho fatto seguendo con attenzione i consigli facendomi staccare anche il clexane in origine invece prescrittomi per almeno piu tempo e che sempre su consiglio della neurologa ho ripreso dopo una settimana per evitare ulteriori edemi o farli sciogliere. Forse potrebbe essere stata questa la causa ma ora sono a letto e riesco giusto su dolore a fare le attività principali fisiologiche e pochissimi ma davvero pochissimi minuti a tavola Inoltre stasera dopo 25 giorni dall'operazione abbiamo cambiato le bende perche benché il chirurgo mi abbia tolti i punti c'e ne ancora uno abbastanza profondo e che non si è chiuso bene. Addirittura sembra vedersi un punto nero sotto in profondità. Quindi per questo stiamo continuando a medicare la ferita. Potrebbe essere questo dolore il risultato di una probabile infezione e per tale motivo riprendere anche degli antibiotici? Mi dispiace la lungaggine ma scrivo quanti piu dettagli possibili possono aiutarLa a capire quali consigli migliori darmi per una rapida guarigione e che sono molto apprezzati specialmente da un professionista che elargisce consigli in maniera deontologica e chiara. La ringrazio ancora e se dovesse darmi ulteriori consigli ed aiuti sarebbero ben accetti ed apprezzati. Anche su quest'ultima cosa che ci siamo detti. Le darò nel tempo ulteriori dettagli. Le auguro buone cose e un inizio di nuova settimana lavorativa.

[#3] dopo  
Utente
Se possibile vorrei sapere anche un'altra cosa. Oltre che quando sono in piedi o seduto ho dolori molto forti, quando dormo supino a pancia su ho dolori anche a letto mentre se dormo a pancia in giù sembra che il dolore si allevi forse per la poca pressione sul nervo. Quindi stando cosi le cose ed avendomi trovato un nervo sciatico viola questo mi fa chiedere in quanto tempo riuscirei a recuperare. Cosa significa nervo sciatico viola? Danneggiato definitivamente? C'e possibilità di guarigione completa? Ed eventuale cura. Ancora grazie mille per la Sua attenzione e disponibilità.

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Dr. Vincenzo Della Corte

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Anticipi la rmn di controllo (o, meglio, una tac).
Per eventuali fatti infettivi, faccia gli esami ematochimici.
Eventuali futuri trattamenti, potranno essere programmati dopo l'esito delle indagini.
Il nervo "violaceo" può essere solo un modo di dire, per indicare la sofferenza importante della radice nervosa. Ciò non significa che il danno sia permanente.
Dia pure ancora notizie.
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[#5] dopo  
Utente
Egregio Dottore Della Rocca non è superfluo ringraziarLa per la Sua attenzione al caso la Sua gentilezza e Professionalità nell'elargire consiglio utili alla mia celere guarigione. Desideravo chiederLe qual'e la differenza tra rmn e tac in questa situazione per capire meglio cosa sta succedendo. Anche se magari le potrei fare tutte e due oltre una radiografia. Per quanto poi riguarda il tempo in cui farla mi era stato consigliato di farla a fine Gennaio 2019 evitando cosi che eventuali residui di edemi o liquidi potessero rendere le lastre poco visibili. Magari posso anticiparla verso la prima decade di Gennaio 2029 potendo fermo restando che riesco a sostenere in piedi il mio peso davvero per pochissimi minuti. Quindi spero che da qui a Gennaio la situazione possa davvero migliorare per poter andare ad effettuare gli accertamenti con poca difficoltà. Nel frattempo oggi è il settimo giorno che ho fatto una fiala di soldesam da 4 ml al giorno. Un lievissimo miglioramento lo avuto vedendo che sono ieri ed oggi che ho provato a mangiare a tavola da seduto anche se su dolore ma sopportandolo. Ma miglioramenti grossi no. Quando metto il piede a terra comunque sento molto forte i dolori ed i bruciori e calore su tutta la linea sciatica attaccatura osso sacro zona ano natica e tutta la gamba fino alla pianta del piede. Sento proprio come un filo di linea continua. Potrebbe essere buono fare degli impacchi di fresco sulla zona della ferita e natica? Ieri sera ho provato a tenere i piedi vicino ad una borsa d'acqua calda visto che specialmente il piede destro è molto freddo ma stanotte ho sofferto molto il dolore sciatico forse il caldo non fa bene ma il cado ai muscoli natica e coscia visto che soffro anche di fibromialgia e di spasmi muscolari nella natica sofferente in quanto prima dell'operazione era ipotonica ed ora spero ritorni normale. Fare degli impacchi di caldo o freddo per la sciatica zona ferita quali potrebbero essere migliori? Inoltre per la terapia cortisonica Lei mi consiglia di continuarla ancora al momento qualche giorno o di staccarla? Magari aggiungendo un miorilassante? Questo è solo un mio parere. Qualsiasi Suo consiglio in merito sara ben accetto di sicuro solo nel frattempo mi si è messo anche che devo combattere contro la dissenteria che non so se dipende dai medicinali o dal tempo. Al momento non sono mai stato allergico a qualche medicinale specifico. RingraziandoLa sempre in anticipo per tutto in attesa da parte Sua Le porgo i miei più Cordiali Saluti.

[#6] dopo  
Utente
Egregio Dottore Della Rocca buona sera desideravo darLe un'ulteriore dettaglio credo importante. Gia prima dell'operazione avevo una dismetria di circa un centimetro e mezzo proprio della gamba destra gamba sofferente per l'ernia e quindi sciatica. Quando ero particolarmente stanco rendevo quindi a zoppicare. Ora visto che ho subito proprio al lato destro una emilaminectomia piu erniectomia destra piu applicazione di cage tlif intersomatica dx e mi è stato detto che si hanno svuotato quasi tutto il disco intervertebrale ma una parte al lato sinistro è rimasto. Ora mi chiedo visto che quando provo a camminare sembra che la dismetria sia un po piu marcata rendendo a zoppicare e se tengo la gamba destra bella diritta non appoggio bene il piede sinistro a terra, potrebbe essere anche questa una causa dei dolori gamba destra ed intendo troppa tensione muscolare gluteo anca gamba coscia e polpaccio con relativi tendini legamenti e nervi a tirare troppo e magari contribuire al dolore? Grazie per qualsiasi aiuto possa darmi in risposta sia nel richiesta precedente che in questa. Le auguro una buona serata.

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Dr. Vincenzo Della Corte

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Se ha ancora tanto male, io continuerei col cortisone (magari aggiungendo un miorilassante, ma quest'ultimo ha un valore secondario) ed il gastroprotettore.
Cerchi di stare a riposo a letto e, quando si alza, indossi sempre il corsetto.
La mia sensazione è che la gamba sia "più corta" perchè il rachide assume, per motivi antalgici, un forte atteggiamento scoliotico.
Se Le è possibile, nel frattempo, faccia degli esami emato-chimici per le "infiammazioni" prevedendo, fra questi, il "fibrinogeno" ed il "d-dimero" (se me li comunicherà, dia anche i valori minimi-massimi, validi per il laboratorio che li eseguirà, di questi ultimi due esami).
In linea di principio, per i muscoli, va meglio il caldo che il freddo.
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