Potenziali evocati somatosensoriali

Buongiorno,
Vorrei poter fare una domanda e ringrazio anticipatamente per le risposte.
Ho effettuato RMN cervicale in quanto da diverso tempo accuso dolori alle braccia quando effettuo degli sforzi con le stesse.
Il risultato:
A LIVELLO C4 C5 PICCOLA ERNIA DISCALE CONTENUTA POSTERIORE PARAMEDIANA DESTRA CON LIEVE IMPRONTA MIDOLLARE.
A LIVELLO C5 C6 ERNIA DISCALE CONTENUTA PARAMEDIANA E POSTERÒ LATERALE DESTRA CON SVILUPPO CRANIALE SUBLIGAMENTARIO ED IMPRONTA MIDOLLARE.
A livello C6 C7 globale protrusione dell'anello fibroso discale.
Tra C4 e C6 fenomeni degenerativi discali con disidratazione e riduzione in altezza.

Ho effettuato l’elettromiografia dalla quale non si evince nulla di particolarmente e urgentemente preoccupante.

Il neurochirurgo mi ha consigliato, per capire meglio... di effettuare l’esame dei potenziati evocati somatosensoriali sia agli arti superiori che inferiori.

Esattamente chiedo...
È davvero utile questo esame in base al referto della mia RMN?
Esattamente in cosa consiste? È doloroso? Ho letto che ci sono scosse elettriche ed aghi conficcati sul capo...

Ringrazio per le risposte
[#1]
Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 99
L'esame dei potenziali evocati Le è stato chiesto per valutare se il midollo spinale cui si riferisce l'impronta su di esso data dall'ernia, è sofferente.
E' certo un esame utile, non doloroso, ma al fine di decidere se attuare l'intervento chirurgico è più importante l'esame neurologico obiettivo che, accuratamente effettuato, può mettere in evidenza anche iniziali segni di sofferenza midollare.
In tal caso, seppur i PEV dovessero risultare negativi, l'asportazione delle ernie si dovrebbe imporre.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti
[#2]
dopo
Utente
Utente
Ringraziando per la risposta ne approfitto per ulteriori delucidazioni... che mi sembrano opportune...

Lei parla di esame neurologico obiettivo al fine di valutare l’eventuali di un intervento chirurgico.
Esattamente a cosa si riferisce?

Inoltre Lei dice che seppur i PEV dovessero risultare negativi va’ comunque imposta l’asportazione delle ernie.
Perché??? A questo punto codesto esame dovrebbero abolirlo... non ha utilità...

Le chiedo un Suo parere riguardo il risultato della mia RMN scritta nel messaggio precedente.
L’elettromiografia non ha evidenziato nulla di imminentemente preoccupante.

Non riferisco parestesie o scosse elettriche (eccetto in rarissimi casi) solo dolore alle due braccia al momento di eventuali sforzi.

La ringrazio anticipatamente per la risposta
[#3]
Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 99
Alla RM si repertano delle ernie discali che improntano il midollo spinale ( struttura che contiene "fasci" nervosi deputati al movimento degli arti e alla conduzione del dolore). Ciò significa che il midollo sta subendo una compressione.
I PEV servono per valutare la gravità della compressione, ma in fase iniziale possono risultare negativi e così anche per la EMG.
Se la sintomatologia soggettiva (ovvero i disturbi che Lei accusa) e quella oggettiva (ovvero i segni che possono evidenziarsi a un accurato esame clinico) sono congrui con la patologia discale documentata alla RM, sarà necessario intervenire.
Alcuni sintomi (parestesie, scosse elettriche) sono espressione di una sofferenza midollare e, seppur compaiono saltuariamente, non certo bisogna attendere che si aggravino.
I PEV studiano la conduzione midollare, l'EMG quella dei nervi periferici, ossia dei nervi che nascono dal midollo.
Se un'ernia è in sede mediana irriterà il midollo, se in sede laterale le radici nervose.

Una buona domenica

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