Sintomi persistenti

Buongiorno,
in questi mesi i fastidi riscontrati non sono mai spariti, se mai alcuni giorni andava meglio di altri.

Ma da alcuni giorni avverto nuovamente formicoli e intorpidimento sempre nello stesso punto dell’ultima volta, ovvero ai piedi che salgono fino al ginocchio, soprattutto lato destro.
Questo mi causa debolezza e dolore, soprattutto durante il movimento.

Alla luce della situazione mi devo preoccupare?

Torno per chiedere dalla Rm effettuata il 20 dicembre dove sono stati riscontrati focolai di gliosi nella zona sotto corticale anteriore dal lato di sinistra rispetto ai sintomi iniziati i primi di dicembre.
Può essere stata eseguita troppo presto?
Quanto occorre per la formazione di cicatrici gliotiche?
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.8k 366
Gentile Paziente,
comprendo la sua preoccupazione, ma alla luce di quanto descrive è importante fare alcune precisazioni rassicuranti. I piccoli focolai di gliosi sottocorticale sono reperti piuttosto aspecifici e relativamente frequenti anche in soggetti giovani; nella grande maggioranza dei casi rappresentano esiti cicatriziali minimi di natura vascolare o infiammatoria pregressa e non sono indicativi, di per sé, di una malattia neurologica evolutiva.
Per rispondere alla sua domanda specifica: la gliosi non si forma in pochi giorni. Si tratta di un processo cicatriziale che richiede tempo; pertanto è improbabile che la risonanza sia stata eseguita troppo presto o che quei reperti si siano sviluppati nelle settimane immediatamente precedenti l’esame.
Per quanto riguarda i disturbi sensitivi che riferisce (formicolii e intorpidimento agli arti inferiori), la loro variabilità nel tempo e la distribuzione non rigidamente neuroanatomica orientano più spesso verso una sofferenza periferica o funzionale piuttosto che verso una correlazione diretta con i piccoli focolai encefalici descritti.
In assenza di deficit neurologici obiettivabili, la situazione per come la descrive non appare suggestiva per un quadro neurologico strutturato evolutivo, che sarebbe espresso da debolezza persistente e progressiva, disturbi della marcia stabili, alterazioni sfinteriche.
Tuttavia, se rileva persistenza del disturbo oppure una chiara evoluzione dei sintomi sarà opportuno procedere ad una valutazione clinica da parte di uno Specialista Neurologo.

Cordialmente

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

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Utente
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La ringrazio dottore per la risposta tempestiva.
Non le nascondo la mia preoccupazione e la ringrazio per le rassicurazioni. Posso chiederle cosa intende per sofferenza periferica o funzionale?
Dagli esami neurologici, l’ultimo effettuato alla fine di dicembre, l’unico segno neurologico riscontrato in tutte le visite riguarda i riflessi: ROT vivaci e simmetrici con estensione area reflessogena e deambulazione cautelata.
Può esserci correlazione con le gliosi?
Cosa intende per alterazioni sfinteriche? Mi spiego la RM l’ho effettuata proprio per parestesie e algie ai 4 arti e disturbi minzionali (riporto quanto scritto dalla visita: tenesmo vescicale con difficoltà ad iniziare la minzione) e non controllo emissione gas.
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