Aree gliotiche, cisti pineale, ampliamento degli spazi subaracnoidei
Buongiorno.
In seguito a episodi sincopali ricorrenti ho eseguito una RM encefalo e tronco encefalico con e senza MDC.
Premetto che l'ultimo episodio è stato talmente intenso da non farmi riuscire a parlare e a farmi sentire come se fossi paralizzata.
Ultimamente sto avendo mal di testa, vomito, vertigini e delle volte faccio fatica a ricordare ciò che ho precedentemente memorizzato.
Il medico di base mi ha dato la cardioaspirina, ma un altro medico mi ha detto di non prenderla e ora non so a chi devo dare retta.
Vorrei capire in parole semplici l'esito della RM e se è il caso di fare ulteriori approfondimenti.
Riporto il risultato del referto:
L'esame documenta la presenza di rare puntiformi areole di alterata intensità di segnale a livello di sostanza bianca della corona radiata, in sede frontale biemisferica, iperintense nelle sequenze a TR lungo, di significato gliotico aspecifico.
Formazione cistica a carico della ghiandola pineale delle dimensioni massime di circa 9 mm.
Non restrizioni della diffussività compatibili con aree ischemiche di recente insorgenza.
Non screzi ematici in FFE.
Sistema ventricolare sovratentoriale di dimensioni regolari, simmetrico ed in asse rispetto alla linea mediana.
Quarto ventricolo normale ed in sede.
Lieve ampliamento degli spazi subaracnoidei del mantello e della base cranica.
In seguito a episodi sincopali ricorrenti ho eseguito una RM encefalo e tronco encefalico con e senza MDC.
Premetto che l'ultimo episodio è stato talmente intenso da non farmi riuscire a parlare e a farmi sentire come se fossi paralizzata.
Ultimamente sto avendo mal di testa, vomito, vertigini e delle volte faccio fatica a ricordare ciò che ho precedentemente memorizzato.
Il medico di base mi ha dato la cardioaspirina, ma un altro medico mi ha detto di non prenderla e ora non so a chi devo dare retta.
Vorrei capire in parole semplici l'esito della RM e se è il caso di fare ulteriori approfondimenti.
Riporto il risultato del referto:
L'esame documenta la presenza di rare puntiformi areole di alterata intensità di segnale a livello di sostanza bianca della corona radiata, in sede frontale biemisferica, iperintense nelle sequenze a TR lungo, di significato gliotico aspecifico.
Formazione cistica a carico della ghiandola pineale delle dimensioni massime di circa 9 mm.
Non restrizioni della diffussività compatibili con aree ischemiche di recente insorgenza.
Non screzi ematici in FFE.
Sistema ventricolare sovratentoriale di dimensioni regolari, simmetrico ed in asse rispetto alla linea mediana.
Quarto ventricolo normale ed in sede.
Lieve ampliamento degli spazi subaracnoidei del mantello e della base cranica.
Gentile Paziente,
la RM encefalo che riporta a mio avviso appare nel complesso piuttosto rassicurante e, soprattutto, non evidenzia lesioni acute o processi neurologici gravi tali da spiegare direttamente episodi sincopali severi o paralisi persistenti. Sono indotto a dirle ciò in quanto non risultano ischemie recenti; non vi sono emorragie; non vengono descritti processi espansivi; il sistema ventricolare è regolare. Le rare puntiformi areole gliotiche aspecifiche della sostanza bianca sono reperti molto frequenti e aspecifici, spesso privi di reale significato patologico importante, soprattutto se isolate e di piccole dimensioni. Anche la cisti pineale di 9 mm, in assenza di compressione delle strutture circostanti o alterazioni liquorali, nella maggior parte dei casi rappresenta un reperto benigno e incidentale.
Detto questo, la RM normale non significa automaticamente che gli episodi sincopali vadano sottovalutati. Il quadro clinico che descrive sincopi ricorrenti, sensazione di paralisi transitoria, difficoltà nel linguaggio, vertigini e vomito merita sicuramente un inquadramento clinico approfondito, ma non necessariamente in chiave neurologica esclusiva. Molte sincopi importanti hanno infatti origine cardiovascolare. Per questo, oltre alla valutazione neurologica, riterrei importante anche un approfondimento cardiologico con eventuale Holter ECG/pressorio e non trascurerei un EEG.
Per quanto riguarda la cardioaspirina, personalmente eviterei di assumerla automaticamente solo sulla base di questo referto RM, perché le piccole areole gliotiche aspecifiche non equivalgono necessariamente a eventi ischemici cerebrali documentati. La decisione su una terapia antiaggregante dovrebbe dipendere dalla constatazione di fattori di rischio cardiovascolare o a seguito di eventuali accertamenti aggiuntivi.
Un cordiale saluto
la RM encefalo che riporta a mio avviso appare nel complesso piuttosto rassicurante e, soprattutto, non evidenzia lesioni acute o processi neurologici gravi tali da spiegare direttamente episodi sincopali severi o paralisi persistenti. Sono indotto a dirle ciò in quanto non risultano ischemie recenti; non vi sono emorragie; non vengono descritti processi espansivi; il sistema ventricolare è regolare. Le rare puntiformi areole gliotiche aspecifiche della sostanza bianca sono reperti molto frequenti e aspecifici, spesso privi di reale significato patologico importante, soprattutto se isolate e di piccole dimensioni. Anche la cisti pineale di 9 mm, in assenza di compressione delle strutture circostanti o alterazioni liquorali, nella maggior parte dei casi rappresenta un reperto benigno e incidentale.
Detto questo, la RM normale non significa automaticamente che gli episodi sincopali vadano sottovalutati. Il quadro clinico che descrive sincopi ricorrenti, sensazione di paralisi transitoria, difficoltà nel linguaggio, vertigini e vomito merita sicuramente un inquadramento clinico approfondito, ma non necessariamente in chiave neurologica esclusiva. Molte sincopi importanti hanno infatti origine cardiovascolare. Per questo, oltre alla valutazione neurologica, riterrei importante anche un approfondimento cardiologico con eventuale Holter ECG/pressorio e non trascurerei un EEG.
Per quanto riguarda la cardioaspirina, personalmente eviterei di assumerla automaticamente solo sulla base di questo referto RM, perché le piccole areole gliotiche aspecifiche non equivalgono necessariamente a eventi ischemici cerebrali documentati. La decisione su una terapia antiaggregante dovrebbe dipendere dalla constatazione di fattori di rischio cardiovascolare o a seguito di eventuali accertamenti aggiuntivi.
Un cordiale saluto
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 3 visite dal 09/05/2026.
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