Tms o stimolazione elettrica: recupero braccio dopo 12 anni di ictus?
BUONGIORNO HO FATTO UN ICTUS ISCHEMICO A DICEMBRE 2015 CON SEMIPARALISI BRACCIO DX DOPO LA FISIOTERAPIA INIZIALE ADESSO STO FACENDO GLI ESERCIZI DI MANTENIMENTO, HO SENTITO PARLARE DELLA STIMOLAZIONE MAGNETICA TRANSCRANICA (TMS) CHIEDO SE POSSO AVERE MIGLIORAMENTI PER IL RECUPERO DEL BRACCIO DOPO 12 ANNI?
E QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI?
OPPURE FA BENE LA STIMOLAZIONE ELETTRICA CON ELETTRODI APPLICATI SUL BRACCIO DA FARSI A CASA?
GRAZIE E SALUTI.
E QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI?
OPPURE FA BENE LA STIMOLAZIONE ELETTRICA CON ELETTRODI APPLICATI SUL BRACCIO DA FARSI A CASA?
GRAZIE E SALUTI.
Buongiorno,
la stimolazione magnetica transcranica (TMS) è una tecnica oggi sempre più studiata nella riabilitazione post-ictus e, in alcuni pazienti selezionati, può contribuire a migliorare il recupero motorio anche a distanza di tempo dall’evento ischemico. Tuttavia è importante essere realistici: dopo molti anni dall’ictus (nel suo caso circa 10 anni), i miglioramenti ottenibili sono generalmente più limitati rispetto alla fase precoce, perché il cervello ha ormai stabilizzato gran parte dei processi di riorganizzazione neurologica. Questo però non significa che non si possa ottenere alcun beneficio. In alcuni casi la TMS può aiutare a migliorare il controllo motorio residuo, ridurre la spasticità, facilitare la fisioterapia, oppure migliorare alcuni movimenti fini del braccio.
La risposta però è molto variabile da paziente a paziente e dipende soprattutto da entità della lesione cerebrale, grado di movimento residuo, presenza di spasticità, continuità della riabilitazione nel tempo.
Gli effetti collaterali della TMS sono generalmente modesti e transitori costituiti da lieve cefalea,
fastidio al cuoio capelluto, stanchezza, raramente vertigini. Le complicanze importanti sono molto rare se il trattamento viene eseguito in centri esperti e dopo adeguata selezione.
Per quanto riguarda invece la stimolazione elettrica con elettrodi sul braccio (elettrostimolazione funzionale/NMES), questa può essere utile soprattutto per mantenere il tono muscolare, migliorare la reclutazione motoria, limitare rigidità e atrofia e facilitare alcuni movimenti se associata agli esercizi.
Generalmente è più efficace se inserita in un programma riabilitativo guidato da fisiatra o fisioterapista esperto, piuttosto che utilizzata autonomamente senza indicazioni precise.
Cordialmente
la stimolazione magnetica transcranica (TMS) è una tecnica oggi sempre più studiata nella riabilitazione post-ictus e, in alcuni pazienti selezionati, può contribuire a migliorare il recupero motorio anche a distanza di tempo dall’evento ischemico. Tuttavia è importante essere realistici: dopo molti anni dall’ictus (nel suo caso circa 10 anni), i miglioramenti ottenibili sono generalmente più limitati rispetto alla fase precoce, perché il cervello ha ormai stabilizzato gran parte dei processi di riorganizzazione neurologica. Questo però non significa che non si possa ottenere alcun beneficio. In alcuni casi la TMS può aiutare a migliorare il controllo motorio residuo, ridurre la spasticità, facilitare la fisioterapia, oppure migliorare alcuni movimenti fini del braccio.
La risposta però è molto variabile da paziente a paziente e dipende soprattutto da entità della lesione cerebrale, grado di movimento residuo, presenza di spasticità, continuità della riabilitazione nel tempo.
Gli effetti collaterali della TMS sono generalmente modesti e transitori costituiti da lieve cefalea,
fastidio al cuoio capelluto, stanchezza, raramente vertigini. Le complicanze importanti sono molto rare se il trattamento viene eseguito in centri esperti e dopo adeguata selezione.
Per quanto riguarda invece la stimolazione elettrica con elettrodi sul braccio (elettrostimolazione funzionale/NMES), questa può essere utile soprattutto per mantenere il tono muscolare, migliorare la reclutazione motoria, limitare rigidità e atrofia e facilitare alcuni movimenti se associata agli esercizi.
Generalmente è più efficace se inserita in un programma riabilitativo guidato da fisiatra o fisioterapista esperto, piuttosto che utilizzata autonomamente senza indicazioni precise.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 10/05/2026.
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