La vescica neurologica a 20 anni da cosa può essere causata?
Buonasera mia figlia nel 2020 (14anni) ha iniziato con una forte ed improvvisa lombosciatalgia che non passava. . . di li a poco svenimenti vertigini formicolii agli arti, alterazioni al gusto ed all'olfatto (negativa al COVID) in questi sei anni abbiamo avuto vari ricoveri, causa appunto svenimenti con perdita di coscienza, spasmi involontari. . . le risonanze effettuate negative, elettromiografie negative, elettroencefalogrammi negativi, visite neurologiche negative. . . l'ultimo ricovero avvenuto a marzo per un blocco urinario con globo vescicale (mia figlia aveva perso lo stimolo di fare pipì e pure un po' di sensibilità nella zona del pube fino alle gambe) abbiamo effettuato ben 3 risonanze in una si è vista una leggerissima infiammazione di una radice del midollo. . . abbiamo fatto anche esame del liquor risultato negativo, campo visivo elettromiografie tutto negativo. . . sotto cortisone la situazione è rientrata e ci hanno dimesso. . ma senza una diagnosi ci hanno detto che si è trattato della sindrome del cono midollare. . tra sei mesi dobbiamo ripetere una risonanza. . una volta fuori abbiamo effettuato ecografie addome con svuotamento della vescica e vista urologica che ci conferma la negatività. . . ma ci consigliano di tornare da un neurologo. . . mia figlia soffre di frequenti infezioni urinarie e tal volta di incontinenza. . cosa mi consiglia di fare? loro temevano si trattasse di sclerosi multipla. . . lei pensa possa escludersi? cosa potrebbe essere? che esami fare? mi scusi ma mia figlia ha 20 anni e vorrei uscisse da questa situazione definitivamente o comunque con delle risposte concrete .
Resto in attesa di gentile risposta grazie
Resto in attesa di gentile risposta grazie
Gentile Boghy,
capisco molto bene la sua preoccupazione, soprattutto considerando la giovane età di sua figlia e il lungo percorso di sintomi importanti senza ancora una diagnosi definitiva. Da quello che descrive, il quadro merita sicuramente di continuare ad essere seguito in ambito neurologico specialistico, perché alcuni episodi non sembrano semplicemente funzionali o banali. Ed infatti, l’episodio recente con perdita dello stimolo minzionale, globo vescicale, alterazione della sensibilità pubo-crurale, risposta al cortisone, lieve alterazione/infiammazione radicolare evidenziata alla RM,
effettivamente richiama un interessamento neurologico del cono midollare o delle radici della cauda/cono.
Il fatto che il liquor sia negativo e che le RM precedenti non abbiano mostrato lesioni tipiche è rassicurante sotto alcuni aspetti, ma purtroppo non consente da solo di escludere completamente patologie demielinizzanti o neuro-infiammatorie nelle fasi iniziali/intermittenti.
Detto questo, in base a quanto riferisce nel resoconto anamnestico non emerge ancora un quadro classico e definito di sclerosi multipla; l’assenza di lesioni cerebrali tipiche, bande oligoclonali positive o reperti neurologici stabili rende la diagnosi meno lineare; tuttavia il quadro non andrebbe nemmeno archiviato frettolosamente come ansioso o psicosomatico.
Esistono infatti condizioni neurologiche/infiammatorie più difficili da inquadrare che possono avere andamento episodico o sfumato, quali le mieliti/pararadicolo-neuriti infiammatorie o patologie demielinizzanti atipiche, ma andrebbero - a mio avviso- anche considerate malattie autoimmuni sistemiche.
Sono spinto a fare queste considerazioni per il fatto che il cortisone abbia migliorato il quadro clinico e ciò suggerisce che una componente infiammatoria possa esserci stata realmente.
Personalmente ritengo importante di NON interrompere il follow-up neurologico, ripetere la RM encefalo e midollo con controlli seriamente comparativi, effettuare follow-up neuro-urologico, visto il coinvolgimento vescicale. Sento però di consigliarne caldamente di raccogliere tutta la documentazione in un unico centro neurologico possibilmente esperto in malattie demielinizzanti/neuroimmunologia.
In particolare sarebbe utile capire se la RM midollare mostrava una vera lesione del cono ed in caso affermativo in quale tratto era localizzata e se vi fosse enhancement. Parallelamente, se siano stati eseguiti anticorpi specifici (AQP4, MOG ecc.) e se siano stati fatti potenziali evocati.
Le infezioni urinarie ricorrenti e gli episodi di incontinenza meritano attenzione perché potrebbero essere secondari a una disfunzione neurologica intermittente della vescica, anche se al momento gli esami urologici sono rassicuranti.
Gentile Boghy, comprendo appieno il desiderio di avere finalmente una risposta definitiva , ma in neurologia alcune condizioni richiedono purtroppo osservazione nel tempo prima di potersi definire con certezza. L’aspetto importante è che sua figlia continui ad essere seguita senza banalizzare i sintomi, ma allo stesso tempo senza anticipare diagnosi gravi che ad oggi non sembrano ancora dimostrate.
Le invio un cordiale saluto e l'invito a tenermi aggiornato
capisco molto bene la sua preoccupazione, soprattutto considerando la giovane età di sua figlia e il lungo percorso di sintomi importanti senza ancora una diagnosi definitiva. Da quello che descrive, il quadro merita sicuramente di continuare ad essere seguito in ambito neurologico specialistico, perché alcuni episodi non sembrano semplicemente funzionali o banali. Ed infatti, l’episodio recente con perdita dello stimolo minzionale, globo vescicale, alterazione della sensibilità pubo-crurale, risposta al cortisone, lieve alterazione/infiammazione radicolare evidenziata alla RM,
effettivamente richiama un interessamento neurologico del cono midollare o delle radici della cauda/cono.
Il fatto che il liquor sia negativo e che le RM precedenti non abbiano mostrato lesioni tipiche è rassicurante sotto alcuni aspetti, ma purtroppo non consente da solo di escludere completamente patologie demielinizzanti o neuro-infiammatorie nelle fasi iniziali/intermittenti.
Detto questo, in base a quanto riferisce nel resoconto anamnestico non emerge ancora un quadro classico e definito di sclerosi multipla; l’assenza di lesioni cerebrali tipiche, bande oligoclonali positive o reperti neurologici stabili rende la diagnosi meno lineare; tuttavia il quadro non andrebbe nemmeno archiviato frettolosamente come ansioso o psicosomatico.
Esistono infatti condizioni neurologiche/infiammatorie più difficili da inquadrare che possono avere andamento episodico o sfumato, quali le mieliti/pararadicolo-neuriti infiammatorie o patologie demielinizzanti atipiche, ma andrebbero - a mio avviso- anche considerate malattie autoimmuni sistemiche.
Sono spinto a fare queste considerazioni per il fatto che il cortisone abbia migliorato il quadro clinico e ciò suggerisce che una componente infiammatoria possa esserci stata realmente.
Personalmente ritengo importante di NON interrompere il follow-up neurologico, ripetere la RM encefalo e midollo con controlli seriamente comparativi, effettuare follow-up neuro-urologico, visto il coinvolgimento vescicale. Sento però di consigliarne caldamente di raccogliere tutta la documentazione in un unico centro neurologico possibilmente esperto in malattie demielinizzanti/neuroimmunologia.
In particolare sarebbe utile capire se la RM midollare mostrava una vera lesione del cono ed in caso affermativo in quale tratto era localizzata e se vi fosse enhancement. Parallelamente, se siano stati eseguiti anticorpi specifici (AQP4, MOG ecc.) e se siano stati fatti potenziali evocati.
Le infezioni urinarie ricorrenti e gli episodi di incontinenza meritano attenzione perché potrebbero essere secondari a una disfunzione neurologica intermittente della vescica, anche se al momento gli esami urologici sono rassicuranti.
Gentile Boghy, comprendo appieno il desiderio di avere finalmente una risposta definitiva , ma in neurologia alcune condizioni richiedono purtroppo osservazione nel tempo prima di potersi definire con certezza. L’aspetto importante è che sua figlia continui ad essere seguita senza banalizzare i sintomi, ma allo stesso tempo senza anticipare diagnosi gravi che ad oggi non sembrano ancora dimostrate.
Le invio un cordiale saluto e l'invito a tenermi aggiornato
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 23/05/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.