Stanchezza eccessiva e confusione mentale
Buongiorno sono un ragazzo di 35 anni, sportivo, in forma senza particolari problemi fisici.
Da qualche anno, ma quest'anno sopratutto nei momenti di caldo ho una stanchezza eccessiva, le gambe che sembrano non tenermi in piedi e una sorta di confusione mentale con qualche capogiro.
Mi sembra di andare al rallentatore. la cosa che piu mi preoccupa è che per fortuna faccio un lavoro sensa sforzi fisici e al fresco ma se dovessi fare qualcosa all'aperto sarei veramente in difficoltà.
Inoltre mi capita a volte di dover praticare sport al pomeriggio e la cosa mi risulta difficile.
Mi sembra cosi eccessivo che alla mia eta il caldo possa invalidarmi cosi tanto
Da qualche anno, ma quest'anno sopratutto nei momenti di caldo ho una stanchezza eccessiva, le gambe che sembrano non tenermi in piedi e una sorta di confusione mentale con qualche capogiro.
Mi sembra di andare al rallentatore. la cosa che piu mi preoccupa è che per fortuna faccio un lavoro sensa sforzi fisici e al fresco ma se dovessi fare qualcosa all'aperto sarei veramente in difficoltà.
Inoltre mi capita a volte di dover praticare sport al pomeriggio e la cosa mi risulta difficile.
Mi sembra cosi eccessivo che alla mia eta il caldo possa invalidarmi cosi tanto
Gentile Utente,
il caldo può certamente influenzare il benessere fisico anche in persone giovani e in buona salute, ma la sintomatologia che descrive merita comunque qualche riflessione.
Sensazioni quali marcata stanchezza, debolezza agli arti inferiori, ridotta tolleranza allo sforzo,
senso di "rallentamento mentale", lieve instabilità o capogiri possono effettivamente accentuarsi durante i periodi più caldi a causa di vasodilatazione, perdita di liquidi e sali minerali, riduzione della pressione arteriosa o maggiore affaticamento dell'organismo.
Tuttavia, il fatto che il disturbo sia particolarmente evidente e le sembri sproporzionato rispetto alla sua età suggerisce l'opportunità di un inquadramento clinico più completo.
Sarebbe utile verificare le condizioni internistiche o metaboliche che possono manifestarsi con sintomi simili, soprattutto nei mesi estivi (pressione arteriosa e frequenza cardiaca, etc.).
Dal punto di vista neurologico, la descrizione non appare particolarmente suggestiva per una malattia neurologica specifica, soprattutto in assenza di deficit di forza, disturbi della sensibilità, alterazioni della coordinazione o altri segni focali.
Pertanto, prima di pensare a patologie neurologiche importanti, orienterei l'attenzione verso una valutazione clinica generale e alcuni semplici accertamenti di laboratorio.
Se tali controlli risultassero nella norma e il problema continuasse a limitare significativamente la sua qualità di vita, una valutazione specialistica potrebbe essere utile per approfondire ulteriormente il quadro.
Un cordiale saluto.
Dott. Mauro Colangelo
Neurologo e Neurochirurgo Napoli
il caldo può certamente influenzare il benessere fisico anche in persone giovani e in buona salute, ma la sintomatologia che descrive merita comunque qualche riflessione.
Sensazioni quali marcata stanchezza, debolezza agli arti inferiori, ridotta tolleranza allo sforzo,
senso di "rallentamento mentale", lieve instabilità o capogiri possono effettivamente accentuarsi durante i periodi più caldi a causa di vasodilatazione, perdita di liquidi e sali minerali, riduzione della pressione arteriosa o maggiore affaticamento dell'organismo.
Tuttavia, il fatto che il disturbo sia particolarmente evidente e le sembri sproporzionato rispetto alla sua età suggerisce l'opportunità di un inquadramento clinico più completo.
Sarebbe utile verificare le condizioni internistiche o metaboliche che possono manifestarsi con sintomi simili, soprattutto nei mesi estivi (pressione arteriosa e frequenza cardiaca, etc.).
Dal punto di vista neurologico, la descrizione non appare particolarmente suggestiva per una malattia neurologica specifica, soprattutto in assenza di deficit di forza, disturbi della sensibilità, alterazioni della coordinazione o altri segni focali.
Pertanto, prima di pensare a patologie neurologiche importanti, orienterei l'attenzione verso una valutazione clinica generale e alcuni semplici accertamenti di laboratorio.
Se tali controlli risultassero nella norma e il problema continuasse a limitare significativamente la sua qualità di vita, una valutazione specialistica potrebbe essere utile per approfondire ulteriormente il quadro.
Un cordiale saluto.
Dott. Mauro Colangelo
Neurologo e Neurochirurgo Napoli
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 28/05/2026.
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