Utente
Gentili dottori, vorrei porgere alla vostra attenzione un problema che non so se è di competenza neurologica, endocrinologica o psichiatrica.

Dall'età di 16 anni è come se stessi gradualmente perdendo le energie e le facoltà mentali. Dapprima ho cominciato a dormire anche il pomeriggio, per un totale di 10 ore giornaliere. A volte arrivo fino a 12, e mi sento per giunta stanco durante il giorno.

Poi ho cominciato ad avere difficoltà di memorizzazione, adesso perfino di concentrazione. Mi sento la mente annebbiata, a volte sono distaccato e disinteressato.

Quando una persona mi parla mi distraggo facilmente, a volte non riesco a seguire un discorso a lungo. Se leggo qualcosa, mi capita di dovermi concentrare sulla lettura e non riuscire contemporaneamente a cogliere o memorizzare il discorso.

Ho sempre più difficoltà nello studio, ma anche nei rapporti sociali perchè mi rimane sempre durante il giorno un velo di stanchezza che si traduce in distacco, disinteresse e scarsa voglia di fare, di partecipare a eventi o discussioni.

La stanchezza è soprattutto mentale, non si manifesta fisicamente. Sono infatti un tipo atletico, ma da un annetto ho cominciato ad avere problemi anche lì. Riuscivo a fare corsa, bici, arti marziali e pesistica per un totale di 12 ore di sport settimanali.

Adesso 3 ore settimanali di palestra mi distruggono. Peraltro non mi alleno a cedimento come i bodybuilder, faccio allenamenti molto tecnici per il sollevamento pesi. Sul momento non sento la stanchezza, ma poi crollo qualche ora dopo. A volte sento come se il sistema nervoso fosse bruciato, come se non riuscissi a esprimere la massima forza, o come se i carichi a cui sono normalmente abituato diventassero dei macigni.

Gli ormoni tiroidei sono a posto. Anzi sono fantastici. Ho il TSH a 0.9, mentre FT3 e FT4 si presentano medio-alti persino nel pomeriggio. Prolattina e cortisolo sempre a livelli ottimali, misurati su 3 prelievi nel corso dell'ultimo anno,mattina e pomeriggio.

Unica nota dolente il testosterone: ai limiti bassi ma ancora entro limiti fisiologici. Neanche a dirlo, da un paio d'anni ho scarsa libido e occasionale disfunzione erettile.

Ho anche sviluppato una dipendenza dal cibo. Sono stato sovrappeso in passato ma poi l'attività fisica mi ha riportato in buone condizioni (1.72m 66kg). Mi capita di mangiare compulsivamente o avere un desiderio irrefrenabile di cibi buoni (nutella, formaggio, salatini, pizza...), al punto da sudare freddo o salivare eccessivamente alla vista, cercando di trattenermi.

Quando mangio inondo di dopamina il cervello... infatti ritrovo la libido e il tono dell'umore. Ma ingrasso molto rapidamente perchè esagero davvero.

Tutto sommato la mia situazione non è grave nè patologica. Ho abbastanza energie per fare sport, per badare agli impegni quotidiani. Però non sto bene... sono finito anni fuori corso, ho difficoltà a coltivare rapporti sociali, le mie giornate sono brevissime e sono poco produttivo. Cosa mi succede?

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

dalla Sua descrizione mi pare che lo specialista di riferimento debba essere lo psichiatra. Innanzitutto va fatta una diagnosi dei Suoi disturbi e successivamente, considerato il protrarsi del problema, va instaurata un'idonea terapia.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Grazie dottore. Il suo suggerimento mi ha portato a fare qualche ricerca e riconosco la mia personalità e i miei sintomi nel disturbo d'ansia generalizzato.

Sottoporrò la questione alla mia psicologa appena ricominciano le sedute dopo la pausa estiva.

L'unica cosa che non mi quadra col disturbo d'ansia è il senso di sonnolenza. Infatti il sintomo tipico è un sonno disturbato, con nervi a fior di pelle, cosa che io effettivamente ho avuto nei periodi di maggiore ansia, ma normalmente dormo più di 10 ore al giorno.

Poi ho pensato che la sonnolenza potrebbe essere causata da una lesione o compressione cervicale.

Da bambino intorno ai 13 anni mi è capitato occasionalmente di avere delle violentissime vertigini di una decina di secondi mentre mi trovavo in posizione supina.

Qualche settimana fa a seguito forse di alcuni sforzi in palestra le vertigini sono riapparse, sebbene in forma molto diversa, e da allora la mia sonnolenza è aumentata parecchio.

Può confermarmi che la sonnolenza e le vertigini (nel chinare il capo o iperestendere il collo all'indietro) possono essere sintomo di cervicale? In tal caso chi è lo specialista di riferimento? Posso rivolgermi al medico di base oppure debbo recarmi da un reumatologo, ortopedico o neurologo?

Grazie per la cortese attenzione

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

le vertigini dovute a movimenti della testa possono essere dovute a problemi dell'orecchio (vertigini posizionali) ed in tal caso lo specialista di riferimento è l'otorino. Comunque le vertigini possono essere anche di natura psicosomatica.
Circa il disturbo d'ansia, non faccia autodiagnosi e si affidi allo specialista.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro