Utente
Buonasera, sono un ragazzo di 28 anni.
Mentre misuravo la pressione con uno strumento automatico, nell'atto dello sgonfiaggio del bracciale, le mie vene della mano e del braccio si sono gonfiate molto, in modo anomalo ed eccessivo e mi è venuto il dubbio che un eccesso di sangue sia andato nel cervello, come una iperperfusione e questo abbia creato in quel momento una ipertensione intracranica.
Quello che chiedo è se una iperperfusione sanguigna alla testa può creare una ipertensione intracranica acuta e se questa può provocare danni cerebrali (morte dei neuroni) e quali sintomi darebbe?
Ringrazio in anticipo se poteste rassicurarmi con queste informazioni

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Ragazzo,

assolutamente no, nessun problema di ipertensione endocranica, peraltro le vene dell’arto superiore non scaricano nel cervello.
Può stare assolutamente tranquillo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Grazie mille per la celere risposta!
Quindi non è possibile che un eccesso di flusso sanguigno arterioso proveniente dall'aorta possa essersi riversato nel cervello dal momento che il flusso nel braccio era interrotto dal manicotto.
Poi anche il fatto di non aver avuto nessun sintomo da ipertensione endocranica dovrebbe farmi stare tranquillo. Purtroppo è un pensiero che mi si è messo in testa quello di aver subito un qualche danno cerebrale, come la perdita di neuroni, senza poterlo verificare e non riesco a scacciarlo.
Comunque anche nella "impossibile" ipotesi che abbia avuto una ipertensione endocranica per qualche secondo non sarebbe possibile aver subito danni senza aver accusato sintomi, come un mal di testa per esempio, è corretto?

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il Suo è un pensiero ossessivo che va curato, senza farlo cronicizzare.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro