Utente 306XXX
Gentile dottore, scrivo perché ormai sono al limite. Mio figlio compirà 5 anni a fine gennaio frequenta il secondo anno di scuola materna. Ogni giorno le maestre si lamentano del suo comportamento. Non segue le regole, non vuole lavorare, litiga spesso con gli altri bimbi e vuole comandare tutti. Quando non vuole svolgere le normali attività inizia a correre nell'atrio oppure si nasconde sotto il tavolo. Da qualche giorno ha cominciato anche a sputare. Da premettere che ho cambiato scuola perché nella vecchia si rifiutava proprio di andarci e aveva spesso crisi di pianto isterico. Speravo in meglio ma la situazione è anche peggio. Ultimamente anche le mamme si lamentano del bambino e non lo invitano alle feste di compleanno. Ho anche fatto una visita dal neuropsichiatra infantile che ha notato una leggera instabilità motoria ma nulla di preoccupante mi ha detto. A casa non ha questi comportamenti anzi è un bambino molto dolce e affettuoso. Pratica nuoto e arti marziali con ottimi risultati. Non so più come comportarmi.

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Dr. Magda Muscarà Fregonese

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Gentile signora , dal momento che il Neuropsichiatra infantile non ha rilevato particolari problemi penso che il bambino, non voglia andare all'asilo perchè vorrebbe restare a casa con lei o comunque nel suo ambiente .. Ci sono stati dei cambiamenti nella vostra famiglia in tempi abbastanza recenti.?. la nascita di un fratellino, lavoro da parte della madre , per cui lui fuori di casa è preoccupato e a casa vuol ritornare e fa di tutto perchè questo accada ? Mi domando anche quale sia la vostra atmosfera relazionale , se in casa c'è tensione , se ci sono conflitti ad esempio.. i bambini sono dei sensori e captano tutto anche quello che noi non pensiamo.. colgano.. Il papà cosa fa con lui e cosa ne pensa di tutto questo ? Mi domando anche se a scuola , con tutti i possibili limiti dati da classi magari affollate, sia stato fatto tutto il possibile perchè questo bambino di cinque anni si senta accolto ,visto e valorizzato.. Ci riscriva se crede, ci parli di voi , della vostra storia , potremo aiutarla meglio.. Restiamo in ascolto..
Dr. MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta,
approccio psicodinamico problemi familiari, adolescenza, depressione 348 55 00 206

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Utente 306XXX

Gentile dottoressa, la ringrazio per la cortese risposta. In famiglia non abbiamo avuto cambiamenti rilevanti nell'ultimo periodo. Mio marito ha sempre lavorato dalla mattina fino a sera tardi. Al ritorno gioca spesso con il bimbo anche se è molto stanco. Io ho ricominciato a lavorare, solo la mattina, quando il bimbo aveva due anni e mezzo portandolo in un nido privato. Tutto perfetto finché non lo abbiamo iscritto a tre anni in una scuola pubblica. La mattina era un incubo. Si nascondeva sotto il letto, piangeva e si disperava perché a scuola non voleva andare. Quando arrivava a scuola si calmava ma le maestre lamentavano che durante l'arco della giornata era soggetto a crisi di pianto incontrollato impossibili da calmare che duravano anche 10-15 minuti. Fu in seguito alla preoccupazione della maestra per queste sue crisi di pianto che lo portammo a visita dalla neuropsichiatra infantile. Ho riferito a scuola l'esito della visita ma le maestre hanno continuato a dire che il comportamento del bimbo non era normale e che probabilmente avrei dovuto fare una visita da qualcuno più competente. Da qui la mia decisione di cambiare scuola. Nel nuovo istituto inizialmente sembrava andare tutto per il meglio. Il bambino andava a scuola volentieri ed era felice. Le maestre lamentavano solo che era fin troppo giocherellone e vivace. Le cose sono cambiate verso metà ottobre quando hanno cominciato con le attività. Lamentano che il bimbo si rifiuta di partecipare a qualsiasi attività e che se costretto reagisce scappando o nascondendosi sotto il tavolo o in bagno oppure gettandosi a terra e urlando. Lamentano di avere difficoltà a controllarlo dato che ha la costituzione di un bimbo di 7/8 anni. Sta di fatto che negli ultimi tempi, nonostante vada a scuola senza fare capricci ha iniziato a chiedermi di poter tornare nella vecchia scuola perché questa non gli piace. Ho paura che nel voler far del bene ho peggiorato la situazione cambiando istituto. Quando vado a prenderlo da scuola è sempre felice e mi corre incontro abbracciandomi. Una volta a casa colora, gioca con le costruzioni, guarda un po' di tv, fa merenda ed è sempre molto tranquillo e rilassato. Non dico che ogni tanto non abbia i suoi momenti di capriccio, ma è un bimbo. Vuole aiutare spesso me o suo padre, la sera chiede di poter essere lui ad apparecchiare tavola. Ha un carattere un po' egocentrico, ama stare al centro dell'attenzione, ed è anche molto autonomo. Cerca continuamente il contatto fisico, abbracci, baci e coccole.