Rm encefalo ventricoli dilatati

Buongiorno,sono la mamma di un bimbo di 4 e mezzo con un ritardo psicomotorio ed un forte ritardo di crescita;alla nascita ha avuto una importante sofferenza fetale trascorrendo i primi 15 giorni di vita in neonatologia.la prima rm encefalo:"dilatazione del sistema ventricolare sovratentoriale,specie nei settori posteriori,aspetto lievemente squadrato dei corni occipitali ventricolari, a fronte di normale ampiezza dello spazio liquorale periferico".La seconda rm effettuata nel 2008 riporta"ampliamento del quarto ventricolo e dei ventricoli laterali nelle loro porzioni posteriori senza evidenza di lesioni parenchimali focali sia in sede sovra che sottotentoriale ".Quello che vorrei sapere: alla luce del fatto che per questo grave stato del bimbo, sia stata esclusa ogni ipotesi genetica avendo effettuato tutto quello che è a conoscenza della scienza in questo momento,è possibile che quei ventricoli dilatati indichino un ipossia avuta dal bimbo e di conseguenza siano i responsabili del suo ritardo?
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Prof. Pasquale De Marco Neurologo, Neuropsichiatra infantile 25
Gentile Utente,la dilatazione triventricolare che è stata riscontrata al Suo bambino è dovuta molto probabilmente ad una massiccia distruzione neuronale in conseguenza all'ipossia neonatale;e ciò spiegherebbe anche il grave ritardo psicomotorio che Lei descrive;il neurologo infantile,che avr° certamente visto il bambino,cosa dice?CoRDIALI SALUTI

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Utente
Utente
Gentile dottore la ringrazio per la rapidità della sua risposta.L'ultima visita neurologica eseguita solo pochi
giorni fa, conferma il ritardo del piccolo.Alla sua età anagrafica di 53 mesi si contrappone un età neurologica di circa 1215 mesi.Ha un diffuso e marcato ipertono,cinesia nei movimenti,tiene la posizione seduta in autonomia,inizia a camminare anche se con notevoli problemi di equilibrio(tende ad andare indietro);non parla, mangia tutto frullato bisogna imboccarlo,non controlla lo sfintere, porta il pannolino.Questo è il mio bambino; della sua storia clinica non importa niente a nessuno e si preferisce pensare che deve avere qualcosa di raro piuttosto che prendere in considerazione l'ipotesi che il suo ritardo dipenda da un ipossia subita alla nascita.Amaramente le devo dire che in 4 anni ho girato l'Italia per dare una risposta ai problemi di mio figlio senza nessun risultato in compenso tanto dolore e umiliazioni.A volte mi lasci dire che si vuol negare l'ipotesi più concreta a favore di quella di una malattia rara.Fa più comodo trincerarsi dietro l'ignoto piuttosto di ammettere che forse si è fatto un errore di valutazione,lasciando noi genitori nello sconforto più assoluto.Grazie