Utente 571XXX
Buongiorno a tutti, a mia madre e' stato diagnosticato da RMN con Perfusione (non ha fatto biopsia) un GBM : visto che a distanza di un mese dalla diagnosi il GBM fortunatamente non e' cresciuto nemmeno di 1 mm ho pensato che quello che e' stato definito GBM sia in realtà un ascesso o un linfoma ..quindi prima che inizi radio piu' chemio volevo capirci bene...la domanda quindi e' : come faccio dalle immagini della RMN con perfusione a capire se quello e' un GBM oppure un ascesso oppure un linfoma ? Cioè quali sono le principali differenze a livello di immagini che dovrei considerare ?

La lesione si trova sulla parte Frontale SX mentre mia madre soffre da tanti anni di otite Cronica all'orecchio DX.

Grazie

Saluti

Fabio

[#1] dopo  
Dr. Nunzio Paolo Nuzzi

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Buongiorno.
La RM perfusionale fornisce dati relativi a flusso, volume e tempi di transito del sangue; più che le immagini a colori, vanno valutati i valori ottenuti dal campionamento della regione oggetto di valutazione, rispetto al tessuto cerebrale sano (in genere si campiona un'area controlaterale speculare).
E' un importante dato diagnostico, ma che va assolutamente valutato insieme all'imaging morfologico "tradizionale" e ai dati della RM di diffusione. E' verosimile che tutti questi aspetti (e non solo la Perfusione) abbiano orientato verso la diagnosi di GBM. Anche i dati clinici e laboratoristici sono importanti.
Tale diagnosi non è comunque alla portata di persone che si improvvisano in questo lavoro, ma richiede molta esperienza. Lei ha sicuramente la possibilità di acquisire la cartella clinica e tutte le immagini dei vari esami per chiedere una "second opinion" a un altro Neuroradiologo, ma la stabilità della lesione in un solo mese non può essere considerato un dato che, di per sé, smentisca la diagnosi fatta.
Cordiali Saluti.
Dr. Nunzio Paolo Nuzzi
Direttore S.C. Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica - E.O. Galliera Genova
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[#2] dopo  
Dr. Nunzio Paolo Nuzzi

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Vorrei inoltre precisare che proprio la stabilità della lesione potrebbe far ritenere meno probabile che si tratti di un linfoma o di un ascesso, in assenza di terapia adeguata per queste due patologie.
Dr. Nunzio Paolo Nuzzi
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[#3] dopo  
Utente 571XXX

Grazie per la sua gentile risposta.

Mia madre inizierà la radio-terapia domani in concomitanza con TMZ e la mia paura era quella di "sparare ad una formica con un cannone" se quello fosse stato un ascesso oppure un linfoma.

Effettivamente ha fatto solo Tegretol e cortisone fino ad ora.

Lei quindi afferma che se fosse stato un ascesso nel giro di un mese si sarebbe ingrandito giusto ?

ah le specifico che tutto e' iniziato con una crisi epilettica ad una braccio e lei non ha mai avuto altri sintomi come mal di testa o vomito ecc.....

[#4] dopo  
Dr. Nunzio Paolo Nuzzi

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L'ascesso, il linfoma e il GBM hanno degli aspetti RM (esame "convenzionale" e tecniche avanzate quale diffusione, perfusione e spettroscopia) diversi; capita solo raramente che, per un neuroradiologo esperto, vi siano dei dubbi di diagnosi differenziale. I dati clinici ed ematologici in questi casi possono dare una mano.

Senza entrare nel dettaglio, un ascesso senza terapia antibiotica specifica sarebbe verosimilmente aumentato, mentre un linfoma a seguito di terapia cortisonica si sarebbe ridotto di dimensioni.
Le ulteriori informazioni che Lei mi fornisce mi fanno ulteriormente pensare che la diagnosi sia, purtroppo, esatta.

In bocca al lupo, Vi sono vicino con tutto il cuore.
Dr. Nunzio Paolo Nuzzi
Direttore S.C. Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica - E.O. Galliera Genova
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