Utente 722XXX
Egregi Dottori, a mia mamma (di anni 62) è stato diagnosticato: Cavernomi multipli a sede sopra e sottotentoriale. Sanguinamento recente di cavernoma a sede ponto-bulbare dx. (questa è l’ultima diagnosi recente del 20 giugno 2008 dell’ospedale C:T:O di Firenze). I primi sintomi sono avvenuti nel 2005 con parestesie all’emivolto di destra ed agli arti di sinistra. Nel 2005 è successo che questo cavernoma ha risanguinato procurando vomito e sbandamenti ed il solito intorpidimento al viso parte destra e agli arti di sinistra. Nel 2007 con le analisi fatte della Risonanza Magnetica siamo andati a consultare dei Professori di cui cito: Dottor ***** dell’Ospedale Bell’aria a S.Lazzaro di Savena (Bologna) e il Professore °°°°°° dell’Ospedale di Verona. Dal colloquio fatto con questi due professori ci sono stati detti i soliti risultati cioè: che questo cavernoma non è asportabile con un operazione dato che si trova in una zona delicata dove si trovano punti vitali, quindi solo operabile in caso di sanguinamento a caso estremo, ma tenersi solo sotto controllo. Oggi che mia mamma è uscita dall’ospedale C.T:O. di Firenze dopo un’altra di queste sanguinazioni io volevo chiedervi se sapete darmi qualche consiglio in più , oppure qualche Neochilurgo specifico di questi casi. Ho letto qua su internet di questi Professori: il Dott. Skrap di Udine ed il Prof. Bricolo di Verona che sono molto validi a proposito. Per una chiarezza del problema di mia mamma volevo scrivervi anche ciò che sta nella relazione di dimissione dall’ospedale C.T.O. di Firenze.

RELAZIONE DI DIMISSIONE

Ricoverata dal: 13 Giugno 2008 al 20 Giugno 2008

DIAGNOSI: Cavernomi multipli a sede sopra e sottotentoriale. Sanguinamento recente di cavernoma a sede ponto-bulbare dx.

NOTE ANAMNESTICHE: La paziente presenta una storia clinica di cavernomatosi cerebrale multipla nota da alcuni anni. Pregressi esami neuro radiologici documentano la presenza di cavernosi multipli a sede sopra e sottotentoriale. Clinicamente la paziente manifestava sporadiche parestesie all’emivolto di destra ed agli arti a sinistra. Negli ultimi giorni presenza di cefalea inusuale e vertigini. In data 13 Giugno 2008 visto il persistere della sintomatologia, la paziente si è sottoposta presso il P.S. del C.T.O a TC cranio che ha evidenziato un’ iperdensità a sede ponto-bulbare dx. Tale reperto risulta compatibile con un sanguinamento recente a partenza da uno dei cavernomi.

DECORSO CLINICO: Durante il ricovero la paziente è stata sottoposta a RMN encefalo di controllo con mdc (in data 18 Giugno 2008) che ha evidenziato rispetto alla precedente RMN portata dalla paziente (del 27.02.2007) la presenza di sanguinamento in fase acuta-subacuta nel contesto del cavernoma a livello bulbo-pontino laterale e pontino dorsale destro. Modesto incremento di dimensioni cavernoma a sede paratrigonale destra che non mostra tuttavia sanguinamenti in fase acuto-subacuta. Dopo mdc non aree di impregnazione patologica.

TERAPIA DI DIMISSIONE: Si consiglia Bentelan 1mg cp ore 8 per 10 gg. Antra 20 mg 1 cp ore 21 per 10 gg.

CONTROLLI DA ESEGUIRE: Sulla base dei reperti RM che evidenziano lieve incremento della lesione che non affiora al piano piale e in considerazione del quadro clinico attuale (paziente paucisintomatica) si decide, d’accordo con la paziente di soprassedere per il momento all’intervento chirurgico. Eseguirà RM di controllo in base all’evoluzione clinica

Clinica Neurochilurgica C.T.O.


Vi ringrazio in anticipo per la vostra collaborazione.

[#1] dopo  
Prof. Paolo Perrini

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Caro Utente,
benchè la sua descrizione sia molto dettagliata occorre valutare lo studio RMN per dare dei pareri precisi in relazione ai cavernomi di sua madre. Complessivamente, da quanto si evince dalla lettera di dimissione, la lesione della giunzione bulbo-pontina non appare affiorare in superficie, per cui la condotta di attesa, come già suggerito, appare una condotta sensata.
Cari saluti,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
Ospedale "Santa Chiara", Pisa.
perrinipaolo@hotmail.com

[#2] dopo  
Utente 722XXX

Gentile Dr.
Sono pienamente daccordo con lei su quello che mi ha scritto a proposito della condotta di attesa. Sicuramente quando mia mamma stara un pò meglio volevamo andare a chiedere qualche altra valutazione da un altro neurochilurgo, soltanto sono un po alla ricerca su chi sia esperto di questi casi. Accetto qualsiasi consiglio a riguardo.
La ringrazio per la sua cortese attenzione.
Distinti saluti