Utente 262XXX
Salve,
donna di 68 anni, portatrice di una MAV parieto-occipitale dx. Nell'arco della giornata riscontro livelli pressori che raggiungono picchi di 170/92; avverte una forte cefalea, sintomo della rottura della MAV e dell'insorgere di una emorragia cerebrale. La somministrazione immediata di diazepam ev. o simili per far abbassare in fretta la pressione, può evitare una più rapida diffusione del focolaio emorragico sospinto dalla crisi ipertensiva in atto?

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Caro ragazzo,
Come fai ad affermare quanto dici? Sono cose che non conosci e quindi mi asterrei di sbilanciarmi in affermazioni che sono solo fantasie,magari che hai ascoltato in qualche fiction ?

Chi ti ha detto che la cefalea (che a quanto pare è frequente) è sintomo di rottura della MAV?
Tu credi che se una MAV si rompe non succede nulla? Il sangue se ne starebbe lì in mezzo al cervello senza creare danni? E quand'anche il valium abbassasse la pressione, secondo te il sangue si asciuga? evapora? o cosa?
Se la signora (tua nonna?) è portatrice di una MAV si sarà fatta visitare da un neurochirurgo, no? Se si, perchè non è stata operata o perchè non è operabile?

Una buona giornata
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo
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[#2] dopo  
Utente 262XXX

Gent. mo Dott. Migliaccio,
mi scuso per la genericità del quesito, che era teso ad avere un parere molto generale, che su sua sollecitazione provvederò ad integrare opportunamente.

Si, mia nonna, 68, con una MAV cerebrale, parieto-occipitale dx, di grosse dimensioni, con epilessia secondaria farmaco-resistente, giudicata sì operabile (con embolizzazione e probabile asportazione successiva), ma con alti livelli di rischio di emorragia post-operatoria, dovuto anche all'età.

Pochi giorni fa ha avvertito improvvisamente un fortissimo mal di testa, culminato in circa 20 min. in una crisi di vomito seguito da svenimento.

Soccorsa dal 118 quando era ancora cosciente, in ambulanza era presente solo un'infermiera (nonostante la chiamata fosse stata chiarissima e nel Lazio si usa ancora il soccorso con medico a bordo o con automedica al seguito) che le ha riscontrato un elevatissimo livello di pressione, ma nonostante le sollecitazioni dei parenti presenti, si è rifiutata di somministrare il diazepam sostenendo che non potesse dare alcun farmaco non essendo un medico.

In Ospedale (dopo circa 40-45 min dall'evento), alla TC cranio era riscontrata una emorragia di estensione 8 cm, giudicata inoperabile sia dal radiologo interventista che dal neurochirurgo.

Mia nonna è deceduta in rianimazione dopo 3 gg di coma, in cui è stata bradicardica e con una lievissima attività cerebrale.

Io volevo solo capire se il diazepam o altro farmaco, somministrato durante i soccorsi, avrebbe potuto evitare una simile estensione dell'emorragia e quindi far sì che ci fosse la possibilità di intervenire.

Spero di essere stato sufficientemente preciso.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Il diazepam non serve come ipotensivo.
Non entro nel merito di questo caso, perché a distanza non ho elementi di giudizio.
Mi sembra però strano e inacettabile che la MAV, già nota da tempo, sia stata giudicata operabile, ma ad alto rischio per emorragia intraoperatoria.

Perchè il rischio dell'emorragia, come quella ultima che l'ha portata a morte, secondo i medici era molto più basso?

Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo
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