Utente 157XXX
Salve!!!
Mia mamma di 63 anni da 3-4 settimane manifesta frequente bruciore all’occhio destro accompagnato dalla sensazione di avere una pagliuzza/ciglia che non riesce a togliere e, a volte, la temporanea perdita della vista preceduta da una specie di lampo di luce, ieri, per esempio, per 3 minuti non vedevo nulla e poi nei successivi 3 ha riacquistato la visione dall’occhio. Sono molto preoccupata, prende ½ compressa al giorno di forzaar per la pressione e sta iniziando una dieta per dimagrire e tenere sotto controllo la glicemia che a volte si attesta intorno ai 140-150 ma che con la giusta-controllata alimentazione ritorna a valori normali.
Cosa sta accadendo?

[#1] dopo  
46841

Cancellato nel 2010
Carissima,
la sintomatologia algica subiettiva è da ascrivere ad eventuale flogosi della superficie oculare!!!
La cosa che più ci interessa è l'altro sintomo,perchè se la perdita del visus è stata totale per quei minuti può essere un'amaurosis fugax e/o un T.I.A.(attacco ischemico transitorio).
L'amaurosis fugax è molto importante fare degli esami per testare il tipo di flusso sanguigno e quindi anche l'emoreologia afferente alla retina e/o al cevello.
Bisogna ricercare patologie dei grossi vasi del collo e/o del cuore(il tuo ecodoppler carotideo è negativo)ma spesso questo problema,l’amaurosi fugace altrimenti detta cecità monoculare transitoria, è un disturbo riguardante la vista su basi spesso esterne all'occhio. Tale anomalia nell'individuo è dovuta di solito ad una forma di embolia retinica oppure ad una grave stenosi, ovvero il restringimento che causa l'occlusione, della carotidea omolaterale.
La persona affetta da amaurosi fugace può elencare i sintomi dell’insufficienza vertebrobasilare ma anche dell’embolia. Questo perché la persona non conoscendo l'apparato visivo riferisce fra i sintomi nell'anamnesi, come se il tutto provenisse da uno dei due occhi mentre in realtà il disturbo parte nell’emicampo destro o sinistro di entrambi gli occhi. Inoltre vi possono essere diplopia, vertigine, intorpidimento e ipostenia.
L’interruzione della corrente sanguigna alla corteccia visiva porta ad improvvisi disturbi alla vista, offuscamento, lampi continui di luce, ed altri che possono portare la persona afflitta ad un errata interpretazione degli stessi.
Per quanto tiguarda il termine TIA ('transient ischemic attack') denominava nella vecchia definizione un'ischemia transitoria i cui sintomi si risolvono entro 24 ore, oggi questa formale distinzione non viene più ritenuta significativa e anche le TIA, se confermate tali, sono considerate ischemie. Le TIA spesso annunciano la prossima manifestazione di un'ischemia più seria con sintomi non reversibili.



Un caro saluto
PROF.DUILIO SIRAVO
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