Utente 158XXX
Buongiorno,
il 13/10/2009 mio padre, 63 anni, che non ha mai avuto alcun problema agli occhi o alla vista, in vacanza in Sardegna, ha una rottura retinica con emovitreo parziale. Terapia praticata: OS Barrage laser e Tranex fiale x os.
Tornato a Verona, in trattamento presso l'istituto clinico S.Anna di Brescia, l'11/11/2009 subisce intervento vtk 23g, asportazine vitreo centrale, endodiatermia ripetuta su vaso beante e sui margini della laverazione, endolaser ai margini di rottura, completato sotto aria per la presenza di un sollevamento periferico.Il 20/01/2010 subisce un altro intervento: 3 sclerotomie. Retina coperta da membrana di PVR che non si riesce ad estrarre interamente a causa dell'immaturità. La retina è sollevata da trazione anche posteriormente, ma senza lacerazioni. Intervento interlocutorio di ampliamento della vtk,molto ampia, scambio con gas.
Ancora il 03/02/2010 intervento OS: CERCHIAGGIO+VTK. Con estrazione cristallino via pars plana lasciando integra la capsula anteriore. Impossibile usare perfluoro. Peeling della proliferazione effettuato sotto fisiologica.
Cerchiaggio stretto e escambio aria, che appiana discretamente la retina. PVR allo stadio più avanzato. il 22/04/2010 Estrazione silicone+IOL. Il 28/04 revisione sclerotomia TOS 11.
Il 06/05 TOS 3 Distacco vitreo inferiore con foro maculare e puk inferiore.
Ho voluto riportare tutto ciò era descritto sulla varia documentazione.
Non sappiamo cosa sperare e non abbiamo idea del cammino che ci aspetta.
Spero di poter avere una speranza da un Vs. esperto o quantomeno sapere esattamente se mai mio padre riuscirà a vedere qualcosa dall'occhio sx.
Ma soprattutto può l'occhio essere sottoposto a così tanti interventi?
Vi chiedo di darmi una risposta da dare a mio padre.
Vi ringrazio di cuore...

[#1] dopo  
Dr. Enrico Rotondo

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Buonasera,purtroppo la patologia vitreoretinica spesso necessita di ripetuti interventi , anche se la documentazione da lei fornita è abbastanza dettagliata, non è facile dare un giudizio prognostico, non credo che sia facile neanche per il suo chirurgo oculista, figuriamoci da queste pagine. Bisognerebbe capire se c'è un visus residuo e qual'è la strategia chirurgica del suo oculista e le aspettative, per ora ha proceduto step by step, e credo che così bisogna fare, ne parli con lui.Il foro ed il Puker maculare complicano ulteriormente le cose. In bocca al lupo!
cordialmente
Dr. Enrico Rotondo
Policlinico Universitario "Magna Graecia" di Catanzaro
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