Utente 167XXX
Mia mamma, 74 anni, si è recentemente sottoposta ad un intervento di cataratta e impianto di IOL all'occhio sinistro presso Ospedale Fatebenefratelli di Roma. Il destro è stato operato sei mesi fa a Pisa per un foro maculare, membrana epiritinica e cataratta con impianto di Iol (intervento ben riuscito con recupero visus 5/6 decimi). Quello che segue è il referto dell'OCT eseguito il 09/02/2011, 20 giorni dopo l'intervento di cataratta dell'occhio sinistro. L'OCT è stato eseguito in quanto il visus continuava ad essere scarso (attualmente 3 decimi). L'esame tomografico OS evidenzia la scomparsa della fisiologica depressione foveale sostenuta da presenza di membrana epiretinica di tipo trattivo clivata nel settore superiore della macula che determina la presenza di aree ipofilettenti a tipo edema diffuso e cistoide (foveal thickness 422 micron). Per maggiore chiarezza del quadro, quello che segue è il referto del precedente OCT del 14/12/2009. L'esame tomografico OS evidenzia la scomparsa della fisiologica depressione foveale sostenuta da presenza di membrana epiretinica di tipo trattivo clivata nel settore superiore della macula che determina la presenza di aree ipofilettenti a tipo edema diffuso (foveal thickness 320 micron)
Si è passati quindi da 320 a 422 micron e l'edema diffuso ora è anche cistoide. Il chirurgo del Fatebenefratelli di Roma che l'ha appena operata ha prescritto: Betabiotal e Acular colliri assieme ad un antinfiammatorio Indoxen 50 mg 2 volte al giorno che per altro tollera male (è cardiopatica). Aggiunge di stare tranquilli. Io non sono affatto tranquilla anche perchè, se 6 mesi fa non avessimo forzato il parere dei medici romani, che sconsigliavano la vitrectomia per il foro all'OD (attualmente è la sua migliore risorsa) ora mamma sarebbe in una situazione anche peggiore. Chiedo: Può un antinfiammatorio sistemare il quadro che vi ho descritto? Non era il caso di eseguire una OCT prima della seconda cataratta per verificare la situazione nel suo complesso? Il fatto di aver eseguito la cataratta, pregiudica la possibilità di eseguire una futura vitrectomia? L'intervento di cataratta appena eseguito, può aver peggiorato/accellerato il quadro clinico. Ringrazio sin d'ora.

[#1] dopo  
Dr. Giulio Bamonte

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Salve,

il quadro e' difficile tuttavia frequente.
Nell'occhio in questione era presente una membrana epiretinica. Poi e' venuta la cataratta.
Fatta la cataratta si scopre che la membran epiretinca e la situazione della retina sono entrambe peggiorate.
Ora la causa quale e' ? il peggioramento della membrana o l'aver fatto la cataratta?
Probabilmente entrambe le cose.
Fermo restando che in questi casi operare la cataratta non e' di per se sbagliato, era probabilmente opportuno spiegare come dopo l'intervento, una vitectomia sarebbe stata forse necessaria.
Questo per 2 motivi: spesso l'edema retinico sostenuto da una membrana epiretinica peggiora dopo la cataratta, poiche' il vitreo e' spostato leggermente in avanti (non in tutti i casi tuttavia; inoltre non sempre il vitreo e' attaccato alla membrana); la sindrome di irvine-gass e' piu' frequente in questi caso. La sindorme di irvine-gass o edema retinico post-chirurgico e' una delle possibili conseguenze di un intervento di cataratta anche se ben riuscito. Dopo l'operazione la retina si rigonfia a causa dell'infiammazione. Ecco perche' le hanno dato i colliri Acualar e compagnia. La terapia e' giusta, ma l'edema era presente da prima. Di conseguenza una vitrectomia e' probabilmente necessaria, dopo aver asciugato la retina per quanto possibile, con le goccie. Quindi concordo anche io nel stare tranquilli. Con le goccie la retina puo' perdere spessore.
Il fatto di aver fatto la cataratta inoltre non pregiudica la possibilita' di eseguira la vitrectomia.
Cordiali Saluti,
Dr. Giulio Bamonte.
Oculistica, Retina, Cataratta, Glaucoma
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[#2] dopo  
Utente 167XXX

Gentile Dott. Bamonte,
le sono grata per la risposta celere e generosa di dettagli.
Vorrei approfittare della disponibilità dimostrata, per un consiglio di ordine farmacologico. Come accennato nella mia precedente, mamma tollera male l'Indoxen 50 mg 2 volte al giorno, probabilmente a causa della sua cardiopatia per la quale attualmente prende un cesto di farmaci al giorno.
Ritiene che l’indometacina potrebbe essere assunta sotto forma di collirio con la stessa resa?

Cordialmente.

[#3] dopo  
Dr. Giulio Bamonte

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SAlve,

si penso di si. In genere io non lo do' mai per bocca l'antiinfiammatorio poiche' in ogni caso la quantita' che arriva poi all'occhio e' bassa.
Saluti,
Dr. Giulio Bamonte.
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