Utente 392XXX
Sono un ragazzo di 20 anni e 2 anni e mezzo fa mi è stato diagnosticato un cheratocono bilaterale, mi sono state prescritte le lenti a contatto rigide con la quale vedo abbastanza bene (9/10 per occhio) e l'ho tenuto sotto controllo con mappe corneali e pachimetrie periodiche. Siccome non peggiorava e rimaneva stabile mi è stato detto di non fare il cross-linking, solo che oggi ho fatto una mappa corneale e pachimetria ed è risultato un po' peggiorato in entrambi gli occhi (prima di fare questi esami ho passato 6 giorni senza lenti a contatto). Il cono è centrale e lo spessore nel punto più sottile misura 371 micron nell'occhio sinistro e 385 nel destro. A questo punto mi è stato detto di fare il cross-linking e visto lo spessore mi è stato detto di fare quello transepiteliale o quello transepiteliale mediante iontoforesi che dovrebbe essere più efficace anche se non è stato dimostrato. Il problema è che nella clinica dove sono seguito purtroppo non possono farlo, quindi mi hanno detto di andare da un'altra parte. L'epi-on normale potrei farlo in convenzione con l'ssn in un ospedale della mia regione, mentre quello mediante iontoforesi dovrei farlo in qualche centro privato (e ne conosco alcuni che lo fanno vicino a dove abito). Secondo voi mi conviene andare sul sicuro con il transepiteliale normale o tento quello mediante iontoforesi che dovrebbe essere più efficace?
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino

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il dato sicuro e’ che deve fare il CROSSLINKING con riboflavina

le tecniche sono tutte efficaci anche se ci sono 2 scuole di pensiero

quella di Siena che e’ per il trattamento tradizionale

l’altra per la iontoforesi

vanno bene entrambe ma faccia il trattamento presto altrimenti rischia la CHERATOPLASTICA...


buona giornata
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 o 0258395333

[#2] dopo  
Utente 392XXX

Dr. Marino grazie per la risposta.
Vicino a dove abito ho trovato 2-3 cliniche in cui mi farebbero il cross-linking mediante iontoforesi, e sarei convinto a farlo, solo che il mio oculista mi ha detto di parlare con un altro oculista suo amico e mi ha proposto un altro tipo di trattamento. Vorrebbe farmi un cross-linking accelerato con rimozione dell'epitelio. Io so che sotto 400 micron la rimozione dell'epitelio non si può fare (io ho 385 micron nell'od e 371 nell'os), questo oculista dice di avere questo metodo che riesce a trattare cornee fino a 300 micron rimuovendo l'epitelio. Secondo voi dovrei fidarmi?
Capisco che se questa tecnica si potesse fare sarebbe più efficace del metodo con iontoforesi, però nello stesso tempo ho paura che sia pericolosa.
Per quanto riguarda la iontoforesi, la farei senza problemi perchè so che è sicura, però ho paura che non sia efficace.
Ho poco tempo per decidere e non so cosa fare.
Voi cosa mi consigliate?

[#3] dopo  
Dr. Luigi Marino

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non ho la sua mappa corneale
non ho i suoi dati
se mi fornisce qualcosa l’aiuto
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
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[#4] dopo  
Utente 392XXX

Le ho inviato tutto via e-mail, grazie tanto per la sua disponibilità.

[#5] dopo  
Dr. Luigi Marino

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meglio iontoforesi

in bocca al lupo


le allego un mio articolo

Il crosslinking del collagene corneale e' assolutamente una tecnica affidabile per il trattamento del cheratocono e delle ectasie corneali dopo chirurgia refrattiva.

Recentemente l'impiego del crosslinking corneale e' stato esteso ad altre indicazioni come il trattamento delle cheratiti infettive resistenti a terapia ( Marino Luigi -Micochero Diego primi con una relazione in tal senso a Societa' italiana di Laser in Oftalmologia SILO 2007 Cortina d'Ampezzo), e nel trattamento delle erosioni corneali recidivanti (Micochero Diego SILO 2010 Cortina d'Ampezzo ).

Un limite al trattamento CXL linking era rappresentato dalla durata dell'intervento, sia nella tecnica standard che trans epiteliale.

Con la iontoforesi si e' invece aggiunta alla efficacia del trattamento una maggiore sicurezza, facilita' e rapidita'.

La IONTOFORESI

(dal greco iontos = ione e phoresis = trasporto , quindi iontoforesi = trasporto di ioni) dunque e' il trasferimento di molecole all'interno dei tessuti da trattare , per farlo utilizziamo una carica elettrica a bassissima intensita'.

Il sistema della iontoforesi applicata per il crosslinking corneale con riboflavina, e' costituito da un generatore elettrico un elettrodo positivo a forma di cerotto, un apllicatore corneale che contiene un elettrodo negativo.

Il trattamento CXL con Iontoforesi viene effettuato posizionando l'eletrodo positivo sulla fronte del paziente, l'applicatore conneale con la griglia negativa si posiziona sulla cornea.

I dati pre clinici hanno dimostrato in tutto il mondo l'efficacia e la sicurezza di questa nuova tecnica in cui la iontoforesi si coniuga con il crosslinking corneale con riboflavina.

La iontoforesi quindi coniuga dunque i benefici della tecnica TRANSEPITELIALE ai vantaggi della TECNICA STANDARD nota anche come EPI - OFF, il tutto con un intervento chirurgico con tempi piu' rapidi.

LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
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